-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5355 del 29 febbraio 2024
«L'acquisto, da parte dell'ordinanza emessa ai sensi dell'art. 186-quater c.p.c., dell'efficacia di sentenza impugnabile sull'oggetto dell'istanza può derivare tanto da un comportamento espresso dell'intimato che, come prevedeva il testo originario...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 32950 del 17 dicembre 2025
«L'ordinanza con cui il giudice, dopo aver invitato le parti alla precisazione delle conclusioni ex art. 187 c.p.c. e trattenuto la causa in decisione, disponga la prosecuzione dell'istruttoria sul merito della causa, senza pronunciarsi...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 4534 del 20 febbraio 2025
«Il consulente tecnico d'ufficio, nell'espletamento del mandato ricevuto, può chiedere informazioni a terzi e alle parti per l'accertamento dei fatti collegati con l'oggetto dell'incarico, senza bisogno di una preventiva autorizzazione del giudice...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 29918 del 12 novembre 2025
«Nel procedimento di liquidazione del patrimonio del sovraindebitato ex artt. 14-ter e ss. della L. n. 3 del 2012, il rito camerale di cui agli artt. 737 e ss. c.p.c. si applica, in quanto compatibile, non solo alle fasi di apertura della procedura...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 29444 del 7 novembre 2025
«In tema di protezione internazionale, la revoca improvvisa dell'ordinanza di rinvio ad altra udienza, seguita da immediata decisione senza fissazione di una nuova udienza per la conclusione del giudizio, determina una compressione del diritto di...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 10243 del 18 aprile 2025
«In tema sovraindebitamento, nel giudizio di reclamo proposto dal creditore avverso il decreto di formazione dello stato passivo, ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 14-octies e 10, comma 6, della l. n. 3 del 2012 e 737 ss. c.p.c., il...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 34840 del 29 dicembre 2024
«In tema di accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis l.fall., la natura contenziosa del procedimento di omologa comporta che la legittimazione a proporre reclamo avverso il decreto di omologazione spetta solo a coloro che abbiano...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 17436 del 25 giugno 2024
«Nel giudizio di opposizione ex lege n. 89/2001, regolato dagli artt. 737 e ss c.p.c., l'applicazione del modello processuale camerale e la natura giuridica dei diritti coinvolti inducono a ritenere sufficiente l'allegazione specifica dei fatti,...»
-
Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 5157 del 27 febbraio 2025
«In tema di omologazione del piano del consumatore, il reclamo avverso il decreto del tribunale può essere proposto solo da chi (debitore, creditore o interessato) ha assunto la qualità di parte in senso formale nel giudizio di omologazione,...»
-
Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 4326 del 19 febbraio 2024
«In materia di reclamo avverso il decreto di omologazione dell'accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento, il rinvio operato dall'art. 12, comma 2, della l. n. 3 del 2012, all'art. 739 c.p.c. è compatibile con la decorrenza del...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 23548 del 2 agosto 2023
«In tema di procedimento di formazione dell'inventario, il decreto emesso in sede di reclamo ex art. 739 c.p.c., che contenga anche la statuizione circa l'anticipazione delle spese per la nomina di un avvocato che assista la parte nella redazione...»
-
Cassazione civile, Sez. VI-2, ordinanza n. 6231 del 2 marzo 2023
«In tema di procedimenti di volontaria giurisdizione, il decreto col quale il Tribunale, in composizione monocratica, revoca il provvedimento di autorizzazione alla formazione dell'inventario, ai sensi dell'art. 742 c.p.c., è reclamabile davanti...»
-
Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 18254 del 4 luglio 2025
«Ai fini della prova contraria rispetto alla presunzione legale di cui all'art. 9 comma 2 D.Lgs. 346/1990, l'inventario analitico redatto a norma degli artt. 769 c.p.c. e seguenti deve riguardare esclusivamente la consistenza di denaro, gioielli e...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22077 del 5 agosto 2024
«In caso di prosecuzione di un rapporto contrattuale oltre la sua naturale scadenza senza un accordo scritto, la clausola compromissoria originariamente prevista nel contratto non può considerarsi prorogata. Gli artt. 807 e 808 c.p.c. richiedono,...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 12525 del 4 maggio 2026
«Il regime della solidarietà passiva previsto dall'art. 814 cod. proc. civ. trova applicazione anche al pagamento delle spese e dell'onorario spettanti all'arbitro, nominato dal lavoratore, che abbia prestato la propria opera nel collegio di...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5610 del 12 marzo 2026
«Nell'arbitrato rituale, la violazione del termine per la pronuncia del lodo integra una nullità relativa, che può essere fatta valere solo se, prima della deliberazione del lodo, la parte interessata abbia notificato, ai sensi dell'art. 821...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22004 del 5 agosto 2024
«La qualificazione del lodo come rituale o irrituale deve essere determinata in base alla natura dell'atto concretamente posto in essere dall'arbitro e non esclusivamente in base alla volontà manifestata dalle parti nella clausola compromissoria....»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19248 del 13 luglio 2025
«La decadenza da iscritto al SIULP irrogata dal collegio dei probiviri é espressione di poteri di gestione endoassociativi, soggetta al controllo giurisdizionale ex art. 24 c.c., e non ha natura di lodo arbitrale, in quanto lo statuto del sindacato...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18579 del 30 giugno 2023
«Il requisito della forma scritta "ad substantiam", richiesto per la validità del compromesso e della clausola compromissoria, non postula che la volontà negoziale sia indefettibilmente espressa in un unico documento recante la contestuale...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8374 del 3 aprile 2026
«Nel giudizio di impugnazione per nullità del lodo arbitrale giudizio a critica necessariamente limitata ai soli vizi tipizzati dall'art. 829 c.p.c. opera in modo particolarmente rigoroso il principio di specificità dei motivi: la parte deve...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5953 del 16 marzo 2026
«Nel procedimento arbitrale, la violazione del principio del contraddittorio - quale causa di nullità del lodo ai sensi dell'art. 829, co. 1, n. 9, c.p.c. - deve essere valutata in termini sostanziali e non meramente formali, richiedendosi...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5951 del 16 marzo 2026
«In tema di arbitrato rituale, la mancanza di un dispositivo recante la chiara statuizione conclusiva sulla domanda proposta comporta la nullità del lodo ex art. 829, primo comma, n. 5, c.p.c., non potendo sopperirvi il solo "convincimento"...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 36351 del 16 ottobre 2025
«Configura il delitto di pornografia minorile, di cui all'art. 600-ter, comma 1, n. 1, c.p., la condotta del soggetto che, pur non realizzando concretamente materiale pedopornografico, abbia istigato o indotto un minore a farlo, facendo sorgere in...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 1717 del 11 dicembre 2025
«Integra il delitto di violenza privata, e non quello di estorsione, la minaccia finalizzata a costringere la persona offesa a consegnare, contro la propria volontà, somme di denaro appartenenti al soggetto agente, non ricorrendo, in tal caso, né...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 35831 del 29 settembre 2025
«Integra il delitto di violazione di domicilio, che concorre con quello di evasione, l'allontanamento dal luogo di esecuzione degli arresti domiciliari e l'ingresso nella casa familiare, anche se formalmente abitazione dell'indagato, contro la...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 38244 del 30 ottobre 2025
«In tema di frode informatica con tecnica "man in the middle" e accesso abusivo, la giurisdizione e la competenza del giudice italiano sussistono quando nel territorio nazionale si sia realizzata anche solo una frazione della condotta o uno degli...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 22917 del 26 maggio 2026
«In tema di truffa, l'aggravante del fatto commesso a distanza mediante strumenti informatici o telematici di cui all'art. 640, comma secondo, n. 2-ter, cod. pen., postulando l'utilizzo di dispositivi digitali idonei a ostacolare l'identificazione...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 25160 del 19 giugno 2026
«In tema di truffa contrattuale realizzata mediante vendita fittizia "on line", la percezione dell'ingiusto profitto da parte dell'imputato costituisce prova, e non mero indizio, della riferibilità allo stesso della condotta tipica del reato di cui...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 14918 del 30 gennaio 2026
«Sussiste l'aggravante del furto di identità digitale, di cui all'art. 640-ter, comma terzo, cod. pen., nel caso di abusivo utilizzo di codici informatici funzionale ad intervenire indebitamente su dati, informazioni o programmi contenuti in un...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 5662 del 11 novembre 2025
«È l’invasività del mezzo, e non la sua forma tecnologica, l’elemento determinante per cui la molestia è configurabile anche quando la comunicazione è veicolata tramite Messenger, se i messaggi raggiungono direttamente il dispositivo della vittima...»