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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 47035 del 12 aprile 2023
«Sussiste la violazione del principio di correlazione tra accusa e sentenza solo se il fatto contestato sia mutato nei suoi elementi essenziali, in modo che si configuri un'incertezza sull'oggetto dell'imputazione da cui scaturisca un reale...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 30488 del 9 dicembre 2022
«Non sussiste la violazione del principio di correlazione tra accusa e sentenza nel caso in cui l'imputato, al quale sia stato contestato di essere l'autore materiale del fatto, sia riconosciuto responsabile a titolo di concorso morale, giacché...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 21089 del 29 marzo 2023
«La violazione del principio di correlazione tra contestazione e sentenza è ravvisabile nel caso in cui il fatto ritenuto nella decisione si trovi, rispetto a quello contestato, in rapporto di eterogeneità, ovvero quando il capo d'imputazione non...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 10989 del 28 febbraio 2023
«Non sussiste violazione del principio di correlazione tra accusa e sentenza nel caso in cui nella contestazione, considerata nella sua interezza, siano contenuti gli stessi elementi del fatto costitutivo del reato ritenuto in sentenza, posto che...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 31587 del 30 maggio 2023
«In tema di misure cautelari, pur se per i reati di cui all'art. 275, comma 3, cod. proc. pen. è prevista una presunzione relativa di sussistenza delle esigenze cautelari, il tempo trascorso dai fatti contestati, alla luce della riforma di cui alla...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 37345 del 9 luglio 2025
«In tema di misure cautelari, pur se per i reati di cui all'art. 275, comma 3, cod. proc. pen. è prevista una presunzione relativa di sussistenza delle esigenze cautelari, il tempo trascorso dai fatti contestati, alla luce della riforma di cui alla...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20665 del 24 luglio 2024
«Una clausola contrattuale che impone al fideiussore di informarsi autonomamente sulla situazione patrimoniale del debitore non è idonea a derogare l'art. 1956 c.c. L'obbligo di informazione previsto dal contratto non esclude il necessario...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27857 del 29 ottobre 2024
«La banca la quale conceda finanziamenti al debitore principale pur conoscendone le difficoltà economiche, fidando nella solvibilità del fideiussore, senza informare quest'ultimo dell'aumentato rischio e senza chiederne la preventiva...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27177 del 19 marzo 2014
«È illegittima l'applicazione della misura cautelare dell'allontanamento a soggetti estranei alla 'casa familiarè, in quanto l'estensione dell'operatività dell'art. 282 bis cod. proc. pen. al di fuori dei delitti commessi in ambito familiare...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 4000 del 13 dicembre 2023
«In tema di impugnazioni, è ammissibile il ricorso per cassazione avverso la sentenza di riforma in senso assolutorio della condanna di primo grado che, attraverso il raffronto comparativo delle decisioni di segno opposto, evidenzi le ragioni in...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 31105 del 4 dicembre 2024
«La norma di cui all'art. 7 del contratto di fideiussione che dispone un pagamento immediato e a semplice richiesta scritta, anche in caso di opposizione del debitore, non comporta automaticamente una deroga implicita all'art. 1957 c.c., né una...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 16414 del 21 marzo 2025
«Nel giudizio di appello, la riforma in senso assolutorio di una sentenza di condanna non richiede che la prospettazione difensiva sia tale da superare ogni ragionevole dubbio, ma è sufficiente che essa rappresenti, sulla base degli elementi...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 5517 del 30 novembre 2023
«In tema di giudizio di legittimità, l'introduzione nel disposo dell'art. 533 cod. proc. pen. del principio dell'"oltre ogni ragionevole dubbio" ad opera della legge 20 febbraio 2006, n. 46, non ha mutato la natura del sindacato della Corte di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 12153 del 7 dicembre 2023
«Qualora il giudice d'appello, nel pronunciare declaratoria di estinzione del reato per prescrizione, accerti che la prescrizione sia maturata in epoca antecedente alla sentenza di primo grado, deve contestualmente revocare le statuizioni civili in...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 26592 del 19 aprile 2019
«In tema di misure cautelari, l'avviso di esecuzione del provvedimento ai sensi dell'art. 293, comma 3, cod. proc. pen., può essere dato al difensore anche in forma orale, trattandosi di un incombente funzionale solo alla determinazione del termine...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 26093 del 15 febbraio 2018
«Quando nei confronti di un imputato siano emesse più ordinanze cautelari per fatti diversi in relazione ai quali esiste una connessione qualificata (concorso formale, continuazione o connessione teleologica), opera la retrodatazione prevista...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 48034 del 25 ottobre 2019
«In tema di retrodatazione della decorrenza dei termini di custodia cautelare, la nozione di anteriore "desumibilità", dagli atti inerenti alla prima ordinanza cautelare, delle fonti indiziarie poste a fondamento dell'ordinanza cautelare...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 12700 del 27 settembre 2019
«In tema di "contestazioni a catena", quando nei confronti di un indagato sono emesse in procedimenti diversi, in corso innanzi alla medesima autorità giudiziaria, più ordinanze cautelari per fatti non avvinti da vincoli di connessione qualificata,...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 23166 del 28 maggio 2020
«In tema di pluralità di misure cautelari emesse in procedimenti pendenti dinanzi a uffici giudiziari diversi, la retrodatazione del termine di durata può riconoscersi esclusivamente qualora, tra i fatti oggetto dei due provvedimenti cautelari,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 31191 del 21 luglio 2020
«Nei procedimenti per reati commessi con violenza alla persona, l'istanza di revoca o di modifica della misura cautelare non proposta in sede di interrogatorio di garanzia deve essere notificata alla persona offesa anche in assenza di una sua...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 1611 del 2 dicembre 2025
«In tema di misure cautelari personali, non è censurabile la decisione del tribunale del riesame che, adito ex art. 310 c.p.p. da difensore che aveva vanamente chiesto la revoca della misura deducendo l'inattendibilità della persona offesa...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 1976 del 9 gennaio 2024
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, configura un'ipotesi di ingiustizia formale del titolo custodiale ai sensi dell'art. 314, comma 2, c.p.p. la mancata conferma, ex art. 27 c.p.p., della misura cautelare applicata dal giudice per le...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 13360 del 28 febbraio 2025
«Il diritto alla riparazione per l'ingiusta detenzione non è configurabile nel caso in cui l'interessato abbia tenuto, consapevolmente e volontariamente, una condotta tale da creare una situazione di doveroso intervento dell'autorità giudiziaria,...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 1914 del 16 dicembre 2025
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, il disposto dell'art. 314, comma 1, c.p.p., che esclude il diritto all'indennizzo nei confronti di chi abbia dato causa, per colpa grave, alla custodia cautelare subita in caso di detenzione...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 5455 del 23 gennaio 2019
«In tema di riparazione per ingiusta detenzione, ai fini della configurabilità dell'ingiustizia formale ex art. 314, comma 2, c.p.p., è necessario che l'illegittimità del provvedimento che ha disposto la misura cautelare, in quanto adottato o...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 6903 del 2 febbraio 2021
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, la previsione dell'art. 314, comma 1, c.p.p. - che esclude dall'equa riparazione colui che abbia dato causa, per colpa grave, alla custodia cautelare subita, in caso di detenzione preventiva...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 20734 del 5 febbraio 2016
«Ai fini della ammissibilità della richiesta di riesame avverso il decreto di sequestro preventivo, la qualità di indagato deve essere valutata non secondo un criterio formale, quale l'esistenza di una "notitia criminis" e l'avvenuta iscrizione nel...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 49530 del 24 ottobre 2019
«In tema di sequestro preventivo, il tribunale del riesame, ove accerti l'esistenza di una contestazione ovvero di una controversia sulla proprietà delle cose in sequestro, è tenuto, ai sensi dell'art. 324, comma 8, cod. proc. pen., a rimettere gli...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 19674 del 27 aprile 2022
«In tema di sequestro preventivo, il tribunale del riesame, ove accerti l'esistenza di una contestazione ovvero di una controversia sulla proprietà delle cose in sequestro, è tenuto, ai sensi dell'art. 324, comma 8, c.p.p., a rimettere gli atti al...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 16500 del 14 novembre 2018
«La disciplina di cui agli artt. 51, comma 3-bis e 328, comma 1-bis, c.p.p., integra un'ipotesi di competenza territoriale e non di competenza funzionale o per materia, sicché l'eccezione relativa alla sua violazione deve essere proposta, a pena di...»