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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24920 del 17 settembre 2024
«Costituisce apprezzamento di fatto riservato al giudice di merito ed insindacabile in sede di legittimità, se rispettoso dei parametri dettati dall'art. 1227, comma 1, c.c., l'accertamento della sussistenza della colpa (e del suo grado) della...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25283 del 20 settembre 2024
«La mera inerzia del custode giudiziario nel richiedere tempestivamente l'indennità di occupazione dell'immobile non può essere interpretata come una rinuncia al diritto di ottenere tale indennità. La fruizione, da parte del creditore, dell'intero...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 19015 del 11 luglio 2024
«In tema di esecuzione forzata fondata su titolo esecutivo giudiziale, il diritto del creditore di procedere per l'importo di interessi a un tasso superiore a quello previsto dall'art. 1284, comma 1, c.c., nel caso in cui il titolo contenga...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29757 del 11 novembre 2025
«Al credito azionato dal consumatore finale per la ripetizione dell'addizionale provinciale all'accisa sull'energia elettrica, indebitamente versata al fornitore, a titolo di rivalsa, in contrasto con il diritto dell'U.E., sono applicabili gli...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10497 del 19 aprile 2023
«La convenzione con cui il comproprietario di un lastrico solare cede in godimento ad altri la facoltà di installarvi e mantenervi per un certo tempo un ripetitore, o altro impianto tecnologico, può dar luogo, in base all’intenzione delle parti,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16771 del 17 giugno 2024
«Ai fini della determinazione dell'inquadramento spettante al lavoratore alla stregua delle qualifiche previste dalla disciplina collettiva di diritto comune, al giudice del merito spetta dapprima identificare le qualifiche o categorie,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21319 del 30 luglio 2024
«In tema di servitù, la Corte d'appello può interpretare un atto di divisione tra i condividenti, risalente a un'epoca remota, per determinare l'esistenza e il contenuto di un diritto di passaggio, utilizzando sia il dato testuale dell'atto stesso...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 900 del 14 gennaio 2025
«Nei contratti di diritto privato stipulati dalla Pubblica Amministrazione, l'obbligo della forma scritta ad substantiam per la validità del contratto non esclude l'applicabilità del criterio di interpretazione conforme al comportamento delle parti...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4097 del 17 febbraio 2025
«Non sono ammissibili, ai sensi dell'art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c., le denunce di violazione di legge riguardanti criteri interpretativi adottati dal giudice di merito su disposizioni regolamentari disciplinatrici di rapporti privati, in...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 7859 del 25 marzo 2025
«In tema di interpretazione contrattuale, la Corte di Cassazione ripetutamente afferma che tale attività appartiene all'ambito dei giudizi di fatto riservati al giudice di merito. La denuncia in cassazione di un errore di diritto non può limitarsi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16833 del 23 giugno 2025
«La denuncia di violazione o falsa applicazione dei contratti o accordi collettivi di lavoro ai sensi dell'art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c., è parificata sul piano processuale a quella delle norme di diritto, sicché anch'essa comporta, in sede...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20392 del 21 luglio 2025
«In materia di interpretazione delle clausole contrattuali, la parte che propone ricorso per cassazione lamentando un errore di diritto o di logica nell'interpretazione fornita dal giudice del merito non può limitarsi a richiamare genericamente gli...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 32696 del 15 dicembre 2025
«Quando una parte, con il ricorso per cassazione, denuncia un errore di diritto o un vizio di ragionamento nell'interpretazione di una clausola contrattuale, non può limitarsi a richiamare genericamente le regole di cui agli artt. 1362 c.c. e...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 28330 del 4 novembre 2024
«In tema di procedure concorsuali nel pubblico impiego, il diniego o ritardo nell'assunzione del vincitore non trova legittima giustificazione nella presenza nel bando di una "clausola di riserva" che consente all'Amministrazione di non procedere...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 18737 del 9 luglio 2024
«Nei procedimenti tributari, il computo del termine per impugnare un avviso di accertamento notificato tramite compiuta giacenza deve avvenire escludendo il giorno iniziale e conteggiando quello finale, secondo quanto stabilito dall'art. 155, comma...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22696 del 12 agosto 2024
«La disciplina del computo dei termini di cui all'art. 155, commi 4 e 5, c.p.c. - che proroga di diritto, al primo giorno seguente non festivo, il termine che scade in un giorno festivo o di sabato - è applicabile, per il suo carattere generale,...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 10665 del 23 aprile 2025
«Nel processo tributario, la regola secondo cui, in tema di compimento degli atti processuali, se il giorno di scadenza è nella giornata di sabato la stessa è prorogata di diritto al primo giorno seguente non festivo, di cui all'art. 155, commi 4 e...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22545 del 4 agosto 2025
«In materia di computo dei termini, la disciplina di cui all'art. 155, commi 4 e 5, cod. proc. civ., che proroga di diritto al primo giorno seguente non festivo il termine che scade in un giorno festivo o di sabato, si applica a tutti i termini,...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 25738 del 21 settembre 2025
«In tema di impugnazioni, qualora il termine per proporre ricorso o appello scada di sabato, esso è prorogato di diritto al primo giorno seguente non festivo, in base all'art. 155, comma 5, c.p.c. Tale proroga avviene indipendentemente...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 10964 del 24 aprile 2026
«In tema di apertura della liquidazione giudiziale, l'accertamento dello stato di insolvenza ex art. 2, lett. b), CCII attiene al merito ed è incensurabile in sede di legittimità ove sorretto da motivazione congrua e corretta in diritto. Ai fini...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3634 del 12 febbraio 2025
«La decisione di concludere con una pronuncia la istruttoria prefallimentare, e così - nella specie - sulla richiesta del P.M., non è viziata in sé ove si concreti nel diniego di un termine, quale chiesto dalla parte debitrice per impugnare la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16189 del 8 giugno 2023
«L'atto notificato a mezzo di posta elettronica certificata deve essere depositato - a pena di nullità della notifica e salvo il caso di impossibilità - con modalità telematiche, unitamente alle ricevute di accettazione e consegna in formato ".eml"...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4365 del 26 febbraio 2026
«È incontrovertibile configurare un uso distorto dell'istituto dell'accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 63 c.c.i.i. ove si dimostri che il debitore ha posto in essere operazioni meramente strumentali atte a costruire un piano...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 11882 del 18 giugno 2020
«Nel concordato preventivo con continuità aziendale è consentita la dilazione del pagamento dei crediti privilegiati anche oltre il termine di un anno dall'omologazione, purché si accordi ai titolari di tali crediti il diritto di voto e la...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 6683 del 13 marzo 2024
« In materia di contenzioso tributario, la natura sostanziale e non processuale della cartella di pagamento non osta all'applicazione di istituti appartenenti al diritto processuale, soprattutto quando vi sia un espresso richiamo di questi nella...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 6810 del 14 marzo 2024
«In caso di nullità della notificazione della cartella di pagamento, trova applicazione l'istituto della sanatoria per raggiungimento dello scopo, previsto dall'art. 156 cod. proc. civ., anche se la natura sostanziale e non processuale della...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 16440 del 12 giugno 2024
«L'applicabilità dell'art. 156 c.p.c., ultimo comma (sanatoria per raggiungimento dello scopo), è rilevante nel caso in cui una parte partecipi all'udienza senza eccepire la mancata conoscenza del gravame erariale né lamentare lesione del proprio...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 677 del 10 gennaio 2025
«La natura sostanziale e non processuale della cartella di pagamento non osta all'applicazione di istituti appartenenti al diritto processuale civile, in particolare ove espressamente richiamati nella disciplina tributaria, sicché, in caso di...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 45936 del 26 settembre 2019
«Il curatore fallimentare è legittimato a chiedere la revoca del sequestro preventivo a fini di confisca e ad impugnare i provvedimenti in materia cautelare reale. (Nella motivazione della decisione, relativa a sequestro preventivo, disposto prima...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 27262 del 16 aprile 2019
«Il curatore fallimentare non è legittimato a proporre impugnazione avverso il provvedimento di sequestro preventivo, anche per equivalente, emesso anteriormente alla dichiarazione di fallimento di un'impresa non essendo titolare di alcun diritto...»