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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 28507 del 27 ottobre 2025
«In tema di prova per presunzioni, il giudice è tenuto, ai sensi dell'art. 2729 c.c., a svolgere un procedimento logico articolato in due momenti: una valutazione analitica degli elementi indiziari per scartare quelli privi di rilevanza e...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18334 del 27 giugno 2023
«Il bisogno urgente e impreveduto che, ai sensi dell'art. 1809 c.c., consente al comodante di ottenere l'immediata restituzione della cosa non implica necessariamente la destinazione della stessa all'uso diretto da parte del comodante medesimo,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9313 del 9 aprile 2025
«In materia di comodato precario, il contratto che prevede l'uso dell'immobile "per le comodità personali" del comodatario e l'obbligo di restituzione a semplice richiesta deve ritenersi valido ed efficace anche se l'immobile è adibito dal...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 22145 del 31 luglio 2025
«Il contratto di comodato a termine non si trasforma, alla scadenza, in comodato precario per il solo fatto che il comodatario non ha restituito il bene e il comodante non ne ha sollecitato la restituzione, in quanto nel comodato con determinazione...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 15695 del 5 giugno 2024
«Il mutuo di scopo convenzionale, che rappresenta una deviazione rispetto al tipo contrattuale dell'art. 1813 c.c., può essere così definito solo allorché contenga una clausola con cui il mutuatario abbia assunto un obbligo specifico nei confronti...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 21546 del 31 luglio 2024
«Non esiste nell'ordinamento un divieto di doppia presunzione, essendo ammissibile che un fatto noto, accertato in via presuntiva, possa costituire la premessa di una successiva presunzione ai fini della determinazione di un fatto ignoto.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16774 del 17 giugno 2024
«Le presunzioni semplici costituiscono una prova completa alla quale il giudice di merito può attribuire rilevanza, anche in via esclusiva, ai fini della formazione del proprio convincimento; spetta quindi al giudice del merito valutare l'esistenza...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 50973 del 28 settembre 2018
«Ai fini della determinazione "ex lege" del domicilio, ex art. 161, comma 2, cod. proc. pen., è sufficiente che l'imputato, raggiunto da una prima notificazione, ometta di indicare altro domicilio per le successive notificazioni nonostante...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 2023 del 30 gennaio 2026
«In tema di IRES, i costi sostenuti dal creditore ipotecario per la riparazione e la manutenzione dei beni sottoposti a ipoteca non sono deducibili ai fini della determinazione del reddito, atteso che detti costi, da un lato, non rispondono a un...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25913 del 2 ottobre 2024
«In un contratto di sale and lease back, ai fini dell'integrazione del patto commissorio vietato dall'art. 2744 c.c., non è necessaria la ricorrenza congiunta di una situazione finanziaria di preesistente debito con la controparte, sproporzione tra...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22066 del 31 luglio 2025
«Il mancato versamento da parte del datore di lavoro delle somme destinate al Fondo di previdenza complementare, se reclamato dal lavoratore, è assistito dal privilegio di cui all'art. 2751-bis, n. 1, c.c. Le somme così accantonate sono da...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 19547 del 14 marzo 2024
«In tema di impugnazioni, la dichiarazione o l'elezione di domicilio che, ai sensi dell'art. 581, comma 1-ter, cod. proc. pen., va depositata, a pena di inammissibilità, unitamente all'atto di appello delle parti private e dei difensori, dev'essere...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 7597 del 12 febbraio 2019
«In tema di impugnazione, la trasmissione del verbale di elezione di domicilio dell'imputato costituisce obbligo della cancelleria del giudice "a quo", in ragione del principio di immanenza di tale dichiarazione sancito dall'art. 164 cod. proc....»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5064 del 26 febbraio 2024
«Nel rapporto di conto corrente, quando il correntista agisce in giudizio per la rideterminazione del saldo e la ripetizione delle somme indebitamente considerate, è legittimo ricostruire il rapporto con le prove che offrano indicazioni o diano...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 31815 del 15 novembre 2023
«Nei rapporti bancari di conto corrente, la produzione dell'estratto conto, quale atto riassuntivo delle movimentazioni del conto corrente, può offrire la prova del saldo del conto stesso in combinazione con le eventuali controdeduzioni del...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5083 del 26 febbraio 2024
«Nel contratto di conto corrente bancario, l'approvazione anche tacita dell'estratto conto ai sensi dell'art. 1832 c.c., preclude qualsiasi contestazioni riguardanti le singole annotazioni ma non impedisce sollevare contestazioni sulla validità ed...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 46462 del 17 settembre 2019
«In tema di prevenzione e sicurezza dei luoghi di lavoro, la realizzazione dell'effetto estintivo delle contravvenzioni previsto dall'art. 24 del d.lgs. 19 dicembre 1994, n. 758, è condizionata all'eliminazione della violazione secondo le modalità...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25598 del 27 maggio 2020
«In tema di computo dei termini processuali, ai fini della tempestività dell'impugnazione, il termine per il deposito del gravame inizia a decorrere dal primo giorno successivo alla scadenza di quello previsto per il deposito della sentenza, in...»
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Cassazione penale, Sez. III, ordinanza n. 1105 del 11 novembre 2025
«In tema di computo dei termini processuali, il "dies a quo" per proporre impugnazione avverso un provvedimento depositato durante il periodo di sospensione feriale, a seguito della modifica dell'art. 1 legge 7 ottobre 1969, n. 742, ad opera...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3056 del 11 febbraio 2026
«Nel contesto di un'azione revocatoria ordinaria ai sensi dell'art. 2901 c.c., rivolta alla vendita immobiliare effettuata da un debitore successivamente dichiarato fallito, l'eccezione di esenzione dalla revocatoria per 'giusto prezzo' e...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 31949 del 8 dicembre 2025
«In tema di azione revocatoria ai sensi dell'art. 2901 c.c., la costituzione di un fondo patrimoniale è qualificabile come atto a titolo gratuito, mancando la reciprocità di vantaggi e sacrifici propria degli atti a titolo oneroso. La destinazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16362 del 17 giugno 2025
«In tema di azione revocatoria ordinaria, la gravità, precisione e concordanza degli indizi devono essere valutate globalmente e non atomisticamente. La corte di merito deve invece valutare gli indizi nell'insieme, verificando se la loro...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10546 del 22 aprile 2025
«La Corte di Cassazione ha confermato che l'azione revocatoria ex art. 2901 c.c. può investire anche atti precedenti al sorgere del credito, purché vi sia consilium fraudis e eventus damni. Nel caso di fondo patrimoniale, è irrilevante se l'atto di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9633 del 13 aprile 2025
«In materia di azione revocatoria ai sensi dell'art. 2901 c.c., l'alienazione di un bene con destinazione del prezzo al soddisfacimento di debiti scaduti non è soggetta a revocatoria se il debitore dimostra la strumentalità di tale cessione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9581 del 12 aprile 2025
«In tema di azione revocatoria, qualora il giudice d'appello rilevi che alcuni presupposti dell'azione siano ormai coperti da giudicato interno, l'impugnazione può essere circoscritta alla sola valutazione di altri elementi in contestazione, quali...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9355 del 9 aprile 2025
«In materia di azione revocatoria ordinaria, quando l’atto di disposizione è anteriore al sorgere del credito, la dolosa preordinazione necessaria ai sensi dell’art. 2901, primo comma, cod. civ. non è costituita dalla mera consapevolezza del...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, sentenza n. 1898 del 27 gennaio 2025
«In tema di azione revocatoria avente ad oggetto un atto di disposizione anteriore al sorgere del credito, ai fini dell'integrazione dell'elemento soggettivo della "dolosa preordinazione", richiesta dall'art. 2901, comma 1, n. 1, c.c., non è...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17246 del 21 giugno 2024
«L'esenzione dalla revocatoria ordinaria dell'adempimento di un debito scaduto, prevista dall'art. 2901, comma 3, c.c., si applica anche all'alienazione di un bene eseguita per reperire la liquidità occorrente all'adempimento del debito stesso,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 13265 del 14 maggio 2024
«In tema di revocatoria ordinaria, quando l'atto di disposizione sia anteriore al sorgere del credito la condizione per l'esercizio dell'azione è, oltre al "consilium fraudis" del debitore, la "participatio fraudis" del terzo acquirente, cioè la...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5113 del 27 febbraio 2024
«La liquidità del credito è irrilevante ai fini dell'azione pauliana. Inoltre, il presupposto oggettivo dell'azione (cd. eventus damni) ricorre non solo nel caso in cui l'atto dispositivo comprometta totalmente la consistenza patrimoniale del...»