-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 39770 del 15 giugno 2023
«In tema di delitti contro la persona, integra il reato di diffamazione non solo l'offesa alla reputazione di persone fisiche o giuridiche determinate, ma anche quella diretta verso un'aggregazione di individui o di associazioni chiaramente...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 37618 del 19 maggio 2023
« In caso di contestazione del reato di diffamazione continuata pluriaggravata di cui all'art. 227 del Codice Penale Militare di Pace, non sussiste l'aggravante dell'aver recato offesa con un mezzo di pubblicità ove i messaggi offensivi siano stati...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 31729 del 20 giugno 2023
«Ai fini della configurabilità del reato di diffamazione si deve tener conto del complessivo contesto dialettico in cui si realizza la condotta e verificare se i toni utilizzati dall'agente, se pur aspri, forti e sferzanti non siano meramente...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 22631 del 14 aprile 2023
«In ipotesi di mail offensiva dell'onore e della reputazione, inviata a molteplici destinatari, tra cui la vittima, è integrato il reato di diffamazione (e non l'ipotesi di ingiuria, di rilievo civilistico).»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 18481 del 22 marzo 2023
«Integra il reato di diffamazione l'identificare una persona col termine "pirla" il Sindaco mediante uno scritto pubblicato da un periodico e condiviso sul web. (Nel caso di specie, per i giudici è impossibile ridimensionare l'episodio e...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 6314 del 16 dicembre 2022
«È inammissibile il ricorso per cassazione laddove il Giudice di merito abbia accertato, facendo corretta applicazione dei parametri normativi di cui all'art. 595 c.p., con motivazione logica ed esente da censure, che l'espressione contestata...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2251 del 14 dicembre 2022
«L'elemento distintivo tra ingiuria e diffamazione è costituito dal fatto che nell'ingiuria la comunicazione, con qualsiasi mezzo realizzata, è diretta all'offeso, mentre nella diffamazione l'offeso resta estraneo alla comunicazione offensiva...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1370 del 29 novembre 2022
«In ipotesi di diffamazione on line mediante pubblicazione su un blog, il reato si consuma nel momento della pubblicazione.»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 16136 del 16 gennaio 2025
«La situazione di vulnerabilità della vittima, intesa come debolezza o mancanza materiale o morale, è sufficiente a configurare il reato di riduzione in schiavitù o servitù, senza necessità di una totale privazione della libertà, ma soltanto di una...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 37077 del 8 maggio 2024
«La riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù è un reato a fattispecie plurima integrato sia dalla condotta di chi esercita su una persona poteri corrispondenti a quelli spettanti al proprietario sia da quella di riduzione o mantenimento...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 26143 del 2 maggio 2024
«La distinzione tra le fattispecie incriminatrici di cui all'art. 600, 1° co., c.p. e di cui all'art. 603 bis c.p. risiede nella condizione di soggezione continuativa in cui versa il soggetto passivo del reato, che deve essere indefettibilmente...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 23013 del 19 aprile 2023
«Il delitto di riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù ha natura di reato a fattispecie plurima, sicché risulta integrato alternativamente dalla condotta di chi esercita su una persona poteri corrispondenti a quelli spettanti al...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 23012 del 19 aprile 2023
«Il delitto di riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù ha natura di reato a fattispecie plurima, sicché risulta integrato alternativamente dalla condotta di chi esercita su una persona poteri corrispondenti a quelli spettanti al...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 12495 del 13 dicembre 2022
«Il reato di riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù, nel caso di contestazione dell'aggravante di cui all'art. 602 ter c.p., co. 1°, lett. b, c.p., assorbe quello di cui all'art. 3, co. 1°, n. 8, L. 75/1958.»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2207 del 4 ottobre 2022
«Il delitto di riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù è un reato a fattispecie plurima alternativa, integrato, cioè, alternativamente dalla condotta di chi esercita su una persona poteri corrispondenti a quelli del proprietario ovvero...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 35838 del 18 giugno 2025
«L'elemento soggettivo del delitto di prostituzione minorile è identificabile nel dolo generico consistente nella mera consapevolezza di favorire la prostituzione di un minore, anche nella forma del dolo eventuale, sicché è sufficiente che l'autore...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 32175 del 18 giugno 2025
«La configurabilità della condotta di utilizzazione, rilevante ai fini della sussistenza del reato di cui all'art. 600 ter, 1 co., può essere esclusa solo attraverso un'approfondita valutazione demandata al giudice di merito e, pertanto, sottratta...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 10791 del 22 gennaio 2025
«Ai fini dell'integrazione del reato di cui all'art. 600 ter, 1 co., c.p., con riferimento alla condotta di produzione di materiale pedopornografico, non è più necessario l'accertamento del pericolo di diffusione del suddetto materiale.»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 46535 del 16 ottobre 2024
«Integra il reato di pornografia minorile (art. 600-ter, comma 3, c.p.), anche la condotta di chi pubblichi su social network (nella specie, Instagram) immagini a contenuto intimo-sessuale procuratesi mediante il preventivo adescamento di soggetti...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 13652 del 12 dicembre 2023
«In tema di pornografia minorile, integra il reato di divulgazione di materiale pedopornografico di cui all'art. 600 ter, 3° co., c.p. la condotta di chi propaga il materiale pedopornografico su una chat alla quale partecipa un apprezzabile numero...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 41573 del 24 maggio 2023
«Il reato di pornografia minorile ha natura di reato di danno poiché l'utilizzazione del minore nella realizzazione del materiale pornografico compromette in quanto tale il bene giuridico tutelato, sicché non è più necessario accertare il pericolo...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 35309 del 16 giugno 2023
«Al fine della configurabilità del delitto di pornografia minorile, il carattere pedopornografico del materiale prodotto non presuppone necessariamente un'interazione consapevole fra l'autore della condotta e il minore rappresentato, ma può essere...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 29817 del 15 marzo 2023
«Il reato di pornografia minorile previsto dall'art. 600-ter cod. pen., in quanto posto a tutela del bene giuridico della libertà sessuale e della dignità del minore, suscettibile di compromissione già per effetto della sola produzione del...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 21470 del 20 aprile 2023
«Il reato di pornografia minorile ha natura di reato di danno poiché l'utilizzazione del minore nella realizzazione del materiale pornografico compromette in quanto tale il bene giuridico tutelato ed è in grado di consumare l'offesa che il...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 11556 del 23 novembre 2022
«La sussistenza del reato di cui di cui all'art. 600 ter, co. 3°, c.p. deve essere esclusa nel caso di semplice utilizzazione di programmi di file-sharing che comportino nella rete internet l'acquisizione e la condivisione con altri utenti dei...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 41584 del 19 luglio 2023
«Il delitto di detenzione di materiale pedopornografico ha natura di reato permanente, la consumazione del quale inizia nel momento in cui il reo si procura il materiale e cessa nel momento in cui quest'ultimo ne perde la disponibilità.»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 34023 del 11 giugno 2024
«In materia di pedopornografia, la confisca di strumenti informatici utilizzati per commettere il reato, contenenti sia materiali leciti che pedopornografici, richiede una valutazione prognostica circa la necessità della misura per evitare la...»