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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 8252 del 28 marzo 2025
«Poiché l'edificio condominiale comprende l'intero manufatto che va dalle fondamenta al tetto e quindi anche i vani scantinati compresi tra le fondamenta, il suolo su cui sorge l'edificio, oggetto di proprietà comune ai sensi dell'art. 1117 c.c.,...»
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Cassazione penale, Sez. II, ordinanza n. 16389 del 9 giugno 2023
«Il proprietario del fondo ancorché gravato da servitù di passaggio, conserva sì il diritto di difenderlo dall'ingerenza di terzi, diritto del quale costituisce lecita esplicazione l'installazione di un cancello all'ingresso della strada su cui si...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 21345 del 30 luglio 2024
«Non è sufficiente invocare l'art. 843 cod. civ. per ottenere il diritto di passaggio attraverso una proprietà esclusiva se le condizioni di sicurezza non consentono un accesso adeguato e praticabile, anche se in precedenza il proprietario ha...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 1823 del 20 gennaio 2023
«Spetta al proprietario del fondo adottare tutte le cautele idonee ad evitare le immissioni dannose, anche qualora derivino da una attività lecita ed indipendente da chi siano provocate. Anche a prescindere dalla specifica disciplina dettata in...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 33966 del 5 dicembre 2023
«L'art. 844 c.c. - il quale riconosce al proprietario il diritto di far cessare le propagazioni derivanti dal fondo del vicino che superino la normale tollerabilità - va interpretato estensivamente, nel senso di legittimare all'azione anche il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19806 del 17 luglio 2024
«L'indennizzo di cui all'art. 44 del d.lgs. n. 327 del 2001 - spettante al proprietario dell'immobile che subisce un danno permanente per effetto della realizzazione di un'opera di pubblica utilità - integra un indennizzo per un'attività lecita che...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 28001 del 4 ottobre 2023
«Qualora una costruzione non sia conforme al piano regolatore generale sorge l'interesse da parte del soggetto, che possiede un immobile confinante alla predetta costruzione, a essere tutelato, sia pure con la sola azione risarcitoria in forma...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 10328 del 18 aprile 2025
«In caso di violazione delle norme sulle distanze legali tra costruzioni, sull'altezza massima e sulla volumetria massima consentite, il danno per il proprietario confinante non deve considerarsi in re ipsa. La presunzione di danno basata sulla...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 8283 del 27 marzo 2024
«La distinzione tra norme integrative del codice civile, la cui violazione attribuisce al danneggiato il diritto alla demolizione, e norme non integrative la cui violazione non attribuisce un tale diritto, riguarda soltanto la disciplina dettata...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 11326 del 29 aprile 2024
«Per principio consolidato, nei casi di inosservanza delle distanze il danno sia in re ipsa: ne consegue, dunque, come non incomba sul danneggiato l'onere di provare la sussistenza e l'entità concreta del pregiudizio patrimoniale subito al diritto...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 21669 del 1 agosto 2024
«Quando viene accertato che una costruzione è stata realizzata in violazione delle distanze prescritte dalle norme locali o dall'art. 873 c.c., il proprietario confinante ha il diritto al risarcimento del danno ai sensi dell'art. 872 c.c., senza la...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 9038 del 5 aprile 2025
«Il diritto del vicino alla riduzione in pristino in caso di violazione delle distanze legali tra fabbricati o dal confine consegue ipso iure, senza necessità di specifica domanda, in considerazione della finalità di natura pubblicistica perseguita...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 13197 del 18 maggio 2025
«La regolamentazione generale sulle distanze è applicabile anche tra i condomini di un edificio condominiale soltanto se compatibile con la disciplina particolare relativa alle cose comuni, dovendo prevalere in caso di contrasto la norma speciale...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18345 del 4 luglio 2024
«Il principio dell'apparenza del diritto ex art. 1189 c.c. trova applicazione quando sussistono uno stato di fatto difforme dalla situazione di diritto ed un errore scusabile del terzo circa la corrispondenza del primo alla realtà giuridica, sicché...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 33192 del 29 novembre 2023
«L'art. 886 c.c. attribuisce al proprietario confinante di fondo urbano privo di termini, il diritto di pretendere la contribuzione del vicino alla metà delle spese di costruzione del muro di cinta e non il semplice diritto al rimborso della metà...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 1412 del 15 gennaio 2024
«La richiesta di contribuzione alle spese per la costruzione del muro di cinta, ai sensi dell'art. 886 c.c., presuppone una altezza del muro di tre metri e la deroga a tale misura, prevista da regolamenti locali o da una convenzione privata,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 12306 del 9 maggio 2023
«In tema di luci irregolari, se è vero che ai sensi dell'art. 902 c.c. il vicino può chiederne solo la regolarizzazione, ma non la chiusura, va tuttavia escluso che il giudice possa affermare il diritto di mantenerle tutte le volte in cui il loro...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 17475 del 19 giugno 2023
«Il possesso di luci irregolari, sprovvisto di titolo e fondato sulla mera tolleranza del vicino, non può condurre all'acquisto per usucapione o per destinazione del padre di famiglia della relativa servitù, in quanto la servitù di aria e luce -...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 33134 del 29 novembre 2023
«In materia di luci e di vedute, il diritto di proprietà di un immobile fronteggiante il fondo altrui non può attribuire, in assenza di titoli specifici (negoziali o originari, come l'usucapione), l'acquisto automatico della servitù di veduta, la...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 4816 del 23 febbraio 2024
«L'apertura di una veduta da una parete di proprietà individuale verso il cortile di proprietà esclusiva di un edificio limitrofo (appartenente ad un diverso proprietario) è soggetta alle prescrizioni contenute nell'art. 905 c.c., finendo...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 34717 del 12 dicembre 2023
«Presupposto logico-giuridico dell'attuazione della disciplina della distanza delle costruzioni dalle vedute di cui all'art. 907 c.c. è l'anteriorità dell'acquisto del diritto alla veduta sul fondo vicino rispetto all'esercizio, da parte del...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 15906 del 6 giugno 2024
«Il proprietario del singolo piano di un edificio condominiale ha diritto di esercitare dalle proprie aperture la veduta in appiombo fino alla base dell'edificio e di opporsi conseguentemente alla costruzione di altro condomino che, direttamente o...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 21798 del 2 agosto 2024
«Nel contesto di una causa volta a ottenere l'osservanza delle distanze legali di cui all'art. 907 cod. civ., l'attore ha l'onere di dimostrare la titolarità di un diritto reale di veduta. Tale diritto non può essere presunto dalla mera esistenza...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 29752 del 19 novembre 2024
«Per l'acquisizione per usucapione della servitù di veduta, è necessario che l'apertura consenta la prospectio in condizioni di sufficiente comodità e sicurezza. L'irregolarità di un'apertura munita di inferriate, configurabile come luce e non...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20705 del 25 luglio 2024
«Per la configurabilità del diritto di veduta, è essenziale l'esercizio della 'inspectio' e della 'prospectio', ossia l'affaccio sul fondo altrui in modo comodo e sicuro. Un'apertura priva di queste caratteristiche non può essere qualificata come...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10942 del 26 aprile 2025
«In materia condominiale, con riferimento alla costruzione di una veranda da parte di un condomino per proteggersi dalla curiosità dei vicini, trattasi di un'operazione da considerare illecita se compromette il diritto del condomino dell'unità...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 12879 del 14 maggio 2025
«In tema di violazione delle distanze legali ai sensi dell'art. 907 c.c., il diritto di veduta può essere riconosciuto anche se l'affaccio è ostacolato da strutture protettive, purché queste non impediscano la visuale nel senso previsto dalla...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 2932 del 5 febbraio 2025
«In tema di premio per il proprietario e scopritore di beni archeologici, il procedimento ex art. 44 l. n. 1089 del 1939 differisce da quello di cui all'art. 93 d.lgs. n. 42 del 2004 per la posizione del privato che, nel primo, diveniva di diritto...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10727 del 22 aprile 2024
«Il principio generale dell'accessione posto dall'art. 934 cod. civ., prevede che il proprietario del suolo acquista ipso iure al momento dell'incorporazione la proprietà della costruzione su di esso edificata, e non trova deroga nella disciplina...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 11780 del 2 maggio 2024
«Il presupposto per l'attribuzione al condomino del fabbricato condominiale, oggetto di perimento totale, di un diritto di comproprietà sull'area di sedime residuata dopo il perimento, e per accessione anche sul fabbricato su di essa ricostruito, é...»