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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 20439 del 23 luglio 2024
«Nel contesto del giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, è possibile per l'opposto modificare la domanda in relazione al "petitum" e alla "causa petendi", a condizione che la modifica sia connessa alla vicenda sostanziale dedotta in giudizio...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7592 del 21 marzo 2024
«Nell'opposizione a decreto ingiuntivo al creditore opposto è consentito modificare la propria domanda originaria - nel senso di specificare e meglio chiarire e persino mutare causa petendi e petitum - ai sensi dell'art. 183 c.p.c. al fine di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 17032 del 25 giugno 2025
«In pendenza di opposizione a decreto ingiuntivo, l'ordinanza, con la quale venga negata o concessa la sospensione dell'esecuzione provvisoria del decreto opposto, ha natura interinale ed è produttiva di effetti destinati ad esaurirsi con la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29694 del 10 novembre 2025
«Ai fini dell'ammissibilità dell'opposizione tardiva a decreto ingiuntivo, ex art. 650 c.p.c., non è sufficiente la mera nullità della notifica, essendo l'ingiunto tenuto a provare altresì che, proprio a causa di quel vizio, non abbia avuto...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3305 del 14 febbraio 2026
«La facoltà, prevista dall'art. 654, comma 2, c.p.c., di notificare il precetto facendo mera menzione del provvedimento che dichiara esecutivo il decreto ingiuntivo, non viene meno in caso di nullità - e non di omissione totale - della...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5955 del 28 febbraio 2023
«Nel procedimento di convalida di sfratto per finita locazione l'opposizione dell'intimato determina la conclusione del procedimento sommario e l'instaurazione di un autonomo processo di cognizione ordinaria, con la conseguenza che il locatore può...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13879 del 19 maggio 2023
«L'opposizione tardiva alla convalida di sfratto, dopo la fase rescindente, che deve acclarare il suo presupposto di ammissibilità, ovvero la mancata conoscenza del giudizio da parte dell'intimato, dà luogo allo svolgimento di un ordinario giudizio...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 14331 del 15 maggio 2026
«Ai fini del venir meno della sospensione necessaria ex art. 295 c.p.c. per la pendenza di una causa pregiudiziale, non è equiparabile alla sentenza di merito di primo grado il provvedimento cautelare emesso dal giudice ordinario, atteso che, ai...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8513 del 28 marzo 2024
«In tema di procedimento cautelare uniforme, l'inefficacia del provvedimento cautelare ante causam non anticipatorio, verificatasi in conseguenza del mancato inizio del giudizio di merito entro il termine perentorio di cui all'art. 669-octies,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4290 del 16 febbraio 2024
«Al sequestro conservativo disposto ex art. 316 comma 2 c.p.p., con la sentenza penale definitiva di condanna generica al risarcimento del danno, sui beni dell'imputato ad istanza della parte civile, si applicano gli artt. 669 octies e 669 novies...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 30455 del 2 novembre 2023
«La modificazione della domanda ammessa ex art. 183 c.p.c. può riguardare anche uno o entrambi gli elementi oggettivi della stessa (petitum e causa petendi), sempre che la domanda così modificata risulti comunque connessa alla vicenda sostanziale...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 32577 del 23 novembre 2023
«In forza del combinato disposto degli artt. 187, comma 1, c.p.c. e 80-bis disp. att. c.p.c., in sede di udienza fissata per la prima comparizione delle parti e la trattazione della causa ex art. 183 c.p.c., la richiesta della parte di concessione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 13840 del 17 maggio 2024
«Le spese del procedimento di sequestro conservativo ante causam vanno liquidate sulla base degli stessi parametri vigenti al momento della decisione, in ragione del rapporto di stretta strumentalità della misura cautelare con la causa di merito,...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 342 del 7 gennaio 2026
«La relazione conclusiva dell'accertamento tecnico preventivo ante causam, se ritualmente acquisita al successivo giudizio di cognizione, è utilizzabile nei confronti di tutte le parti del giudizio di merito, ancorché non abbiano partecipato...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 6881 del 14 marzo 2024
«La evidenziazione, puntualizzazione o specificazione, con la memoria di cui all'art. 183, co. 6, cod. proc. civ., vigente prima della riforma operata dall'art. 3, co. 13, lett. b, D.Lgs. n. 149 del 2022, di fatti già sottoposti, nella loro...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 10629 del 19 aprile 2024
«In tema di principio di non contestazione, il relativo onere, in ordine ai fatti costitutivi del diritto, si coordina con l'allegazione dei medesimi e, considerato che l'identificazione del tema della decisione dipende in pari misura...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19497 del 16 luglio 2024
«Nei casi di risarcimento danni, gli interessi decorrono dalla data dell'evento lesivo fino all'effettivo pagamento, anche sugli acconti versati in corso di causa. La mancata richiesta esplicita di interessi nella memoria ex art. 183, comma 5,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28411 del 5 novembre 2024
«Se la causa viene riassunta e rinviata per decisione senza che l'eccezione di competenza sia stata sollevata nell'udienza di trattazione ai sensi dell'art. 183 c.p.c., un successivo rilevamento dell'incompetenza da parte del tribunale risulta...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7608 del 30 marzo 2026
«Presenta rilievo nomofilattico la questione dell'incidenza dell'art. 7 della L. n. 24 del 2017 sulla configurabilità di un litisconsorzio tra struttura sanitaria e sanitario chiamato in causa, nonché sulle conseguenze processuali della mancata...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 30777 del 2 dicembre 2024
«Il ricorso per regolamento preventivo di giurisdizione è inammissibile nell'ambito di un procedimento cautelare ante causam ai sensi dell'art. 700 cod. proc. civ., finché l'istante non abbia iniziato il giudizio di merito, rendendo attuale e...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 832 del 13 gennaio 2025
«Nel procedimento semplificato di cognizione, il termine ultimo per il rilievo d'ufficio dell'incompetenza funzionale, disciplinato dall'art. 38 cod. proc. civ., coincide con la prima udienza di comparizione e trattazione e non già con una...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4410 del 19 febbraio 2025
«In tema di danni sopravvenuti e di modificabilità della domanda, se si resta nell'ambito della "medesima vicenda sostanziale dedotta in giudizio", anche un mutamento di causa petendi e petitum non dà vita a domanda nuova, ma ad una mera "modifica"...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10469 del 22 aprile 2025
«Nell'interpretazione delle domande giudiziali, il giudice deve considerare il contenuto complessivo degli atti a ciò funzionali (come l'atto di citazione e le memorie ex art. 183 c.p.c.), non potendo modificare causa petendi e petitum sulla base...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11644 del 3 maggio 2025
«La modificazione della domanda ammessa a norma dell'art. 183 c.p.c. può riguardare anche uno o entrambi gli elementi identificativi della medesima sul piano oggettivo (petitum e causa petendi), sempre che la domanda così modificata risulti in ogni...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14189 del 28 maggio 2025
«La deduzione con cui, a fronte di un'eccezione di inammissibilità della domanda per tardiva riassunzione della causa davanti al giudice di rinvio oltre il termine di cui all'art. 392 c.p.c., si invoca l'avvenuto esercizio della facoltà di avviare...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 14761 del 1 giugno 2025
«In tema di produzione di nuovi documenti nel giudizio d'appello, qualora detti documenti siano successivi all'introduzione del giudizio di primo grado e pertinenti al merito della causa, l'ammissione della loro produzione non costituisce...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15880 del 13 giugno 2025
«L'art. 345 cod. proc. civ., interpretato in relazione all'art. 183, comma 5, cod. proc. civ., non preclude in appello domande nuove che si sostituiscono alle originarie, qualora vi sia un interesse concreto e attuale alla loro proposizione, in...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 22203 del 1 agosto 2025
«La modifica della domanda prevista dall'art. 183 c.p.c., può riguardare uno o entrambi gli elementi oggettivi della stessa ("petitum" e "causa petendi"), purché la domanda così modificata rimanga connessa alla vicenda sostanziale dedotta in...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23774 del 23 agosto 2025
«In tema di emendatio libelli, la diversa quantificazione della domanda risarcitoria originariamente azionata è consentita nel rispetto delle preclusioni processuali, per cui, in relazione al sistema anteriore alla riforma di cui al d.lgs. n. 149...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 32249 del 11 dicembre 2025
«La modificazione della domanda, ammessa dall'art. 183, comma 6, cod. proc. civ., vigente ratione temporis, può riguardare uno o entrambi gli elementi oggettivi della medesima (petitum e causa petendi), purché la domanda così modificata risulti...»