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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 45840 del 24 ottobre 2024
«In tema di richiesta di autorizzazione a procedere, il termine di trenta giorni dall'iscrizione del nome della persona per la quale è necessaria l'autorizzazione nel registro delle notizie di reato non ha natura perentoria e, pertanto, la sua...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4440 del 20 febbraio 2024
«E' nullo l'accordo sottoscritto dal marito in sede di separazione personale dei coniugi e omologato, se condizionato dalle minacce da parte della benestante famiglia della moglie.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 3067 del 20 novembre 2024
«In tema di omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale, la necessità che, ai fini dell'integrazione del delitto, la notizia di reato sia acquisita dal pubblico ufficiale "nell'esercizio o a causa delle sue funzioni" è riferibile anche...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 6773 del 13 dicembre 2023
«La condotta di avvelenamento di acque o sostanze destinate all'alimentazione, sanzionata dall'art. 439 cod. pen. se sorretta da dolo e dall'art. 452, comma primo, cod. pen. se colposa, si differenzia da quella di adulterazione o contraffazione,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 12842 del 10 maggio 2024
«...sempre necessario l'accertamento del requisito imprescindibile della sua gravità, da compiersi avendo riguardo alla natura della causa, all'interesse delle parti, alla loro condotta e alla corretta applicazione degli artt. 1453, 1455 e 1375 c.c..»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29210 del 12 novembre 2024
«La disposizione dell'art. 1976 c.c., che prevede la irresolubilità della transazione novativa, salvo che sia diversamente stabilito dalle parti, deve intendersi circoscritta alla sola risoluzione per inadempimento e non può estendersi anche alla...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 3942 del 18 settembre 2024
«In tema di nesso di causalità, l'accertamento, in caso di condotta omissiva, deve essere effettuato mediante un preliminare giudizio cd. esplicativo, afferente alla ricostruzione, con certezza processuale, di ciò che è accaduto sul piano...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 27690 del 2 ottobre 2023
«La cessione dei crediti futuri, ivi compresi quelli aventi causa risarcitoria, non ha natura meramente obbligatoria e vi si può procedere - quando nel negozio dispositivo sia individuata la fonte, oppure la stessa sia determinata o determinabile -...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 10362 del 20 febbraio 2025
«Il discrimen fra il delitto di cui all'art. 612 bis c.p. e il reato di molestie è costituito dal diverso atteggiarsi delle conseguenze della condotta: mentre il primo si configura con comportamenti che causano stato di ansia o alterazione delle...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 28049 del 14 giugno 2024
«In tema di delitti contro il patrimonio, l'esimente di cui all'art. 649, cod. pen., avendo natura di causa di esclusione della punibilità in senso stretto e non di causa di esclusione della colpevolezza, non risulta applicabile, in via analogica,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11337 del 30 aprile 2025
«L'azione generale di arricchimento ha come presupposto la locupletazione di un soggetto a danno dell'altro avvenuta senza giusta causa, sicché non è dato invocare la mancanza o l'ingiustizia della causa qualora l'arricchimento sia conseguenza di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6644 del 13 marzo 2025
«Dalla natura autonoma rispetto al giudizio penale del giudizio civile conseguente all'annullamento dei capi civili della sentenza penale ex art. 622 c.p.p. discende, da un canto, la possibilità che le parti possano allegare fatti tali da...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32565 del 14 dicembre 2024
«In tema di risarcimento del danno alla salute, la preesistenza della malattia o menomazione in capo al danneggiato costituisce una concausa naturale dell'evento di danno, irrilevante in virtù del precetto dell'equivalenza causale dettato dall'art....»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 26832 del 16 ottobre 2024
«L'attività di natura discrezionale della CONSOB deve svolgersi non solo nei limiti e con l'esercizio dei poteri, di cui alle leggi speciali che ne regolano il funzionamento, ma anche della norma primaria del neminem laedere, alla luce dei principi...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 6811 del 14 marzo 2024
«La responsabilità senza colpa ai sensi dell'art. 2050 cod. civ. può essere elisa dalla condotta seriamente colposa del leso quando questa sia idonea ad interrompere il nesso causale tra l'elemento a fondamento della responsabilità e il danno...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16780 del 17 giugno 2024
«Nel giudizio risarcitorio promosso per i danni derivanti dalla trasfusione di sangue infetto, il provvedimento amministrativo di riconoscimento del diritto all'indennizzo ai sensi della l. n. 210 del 1992, pur non integrando una confessione...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 1498 del 22 gennaio 2026
«La responsabilità ex art. 2051 cod. civ. ha natura oggettiva, esclusivamente fondata sul nesso causale tra la cosa in custodia e il danno. Essa può essere esclusa sia dalla prova del caso fortuito, sia dalla dimostrazione della rilevanza della...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 806 del 15 gennaio 2026
«In tema di responsabilità ex art. 2051 c.c., la prova liberatoria che il custode è onerato di dare, quando il danneggiato ha dimostrato il nesso di causalità tra la cosa in custodia e l'evento dannoso, deve consistere nel caso fortuito, che può...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26061 del 24 settembre 2025
«La responsabilità del custode ai sensi dell'art. 2051 c.c. è di natura oggettiva e può essere esclusa sia dalla prova del caso fortuito sia dalla dimostrazione della rilevanza causale esclusiva della condotta del danneggiato o di un terzo. Il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25108 del 12 settembre 2025
«La responsabilità del custode ex art. 2051 c.c. è di natura oggettiva, sufficiente per la sua configurazione la dimostrazione del nesso di causalità tra la cosa in custodia e il danno, mentre il custode può essere esonerato solo provando il caso...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24066 del 28 agosto 2025
«La responsabilità del custode ha carattere oggettivo, essendo sufficiente per la sua configurazione la dimostrazione da parte dell'attore del nesso di causalità tra la cosa in custodia ed il danno. È onere del custode dimostrare il caso fortuito,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24056 del 28 agosto 2025
«La responsabilità del custode ex art. 2051 c.c. ha natura oggettiva. È sufficiente, per la sua configurazione, la dimostrazione da parte dell'attore del nesso di causalità tra la cosa in custodia ed il danno, mentre sul custode grava l'onere della...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23011 del 11 agosto 2025
«La responsabilità da cose in custodia prevista dall'art. 2051 c.c. è di natura oggettiva, non basata su una presunzione di colpa del custode, ma su un criterio di imputazione che addossa a chi ha la custodia della cosa la responsabilità per...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22973 del 9 agosto 2025
«La responsabilità di cui all'art. 2051 cod. civ. ha natura oggettiva, fondata sul nesso causale tra la cosa in custodia e il danno, e può essere esclusa solo dalla prova del caso fortuito o dalla dimostrazione della rilevanza causale delle...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22242 del 1 agosto 2025
«... Ai fini della sua configurazione, è sufficiente che l'attore dimostri il nesso di causalità tra la cosa in custodia e il danno. Al custode spetta l'onere della prova liberatoria del caso fortuito, composto da un fatto naturale, dalla condotta...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21762 del 29 luglio 2025
«Nel caso di condotta della vittima, la responsabilità del custode è esclusa se il comportamento della vittima è tale da interrompere il nesso di causalità per aver costituito una evenienza irragionevole o inaccettabile secondo un criterio...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21312 del 25 luglio 2025
«...2051 c.c. è di natura oggettiva e può essere esclusa solo dalla prova del caso fortuito, ossia di un fatto naturale o del danneggiato o di un terzo, connotato da imprevedibilità e inevitabilità, senza alcuna rilevanza della diligenza del custode.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15355 del 9 giugno 2025
«La responsabilità di cui all'art. 2051 cod. civ. ha natura oggettiva e si configura mediante la dimostrazione del nesso causale tra la cosa in custodia ed il danno, gravando sul custode l'onere della prova liberatoria del caso fortuito. L'assenza...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15244 del 7 giugno 2025
«... Il danneggiato deve dimostrare unicamente la sussistenza del nesso causale tra il danno e la cosa in custodia e la signoria di fatto esercitata dal custode sulla cosa. Il profilo della colpa del custode è irrilevante ai fini di questa...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 34401 del 11 dicembre 2023
«La responsabilità per rovina di edificio ex art. 2053 c.c. - il cui carattere di specialità rispetto a quella ex art. 2051 c.c. deriva dall'essere posta a carico del proprietario o di altro titolare di diritto reale di godimento in base al...»