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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 3324 del 12 dicembre 2022
«In tema di riconoscimento per l'esecuzione in Italia della sentenza di condanna emessa da altro Stato membro dell'Unione Europea, ai sensi dell'art. 10, comma 5, d.lgs. 7 settembre 2010, n. 161, la Corte d'appello, in funzione di giudice...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 26009 del 6 settembre 2023
«L'accertamento in sede penale, con efficacia di giudicato, dell'assenza di un concorso di colpa del danneggiato - costituitosi parte civile - preclude, nel giudizio civile risarcitorio, la riduzione della responsabilità del danneggiante ai sensi...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 7447 del 20 marzo 2024
«Il giudizio di meritevolezza di una clausola atipica, ex art. 1322, comma 2, c.c., non può avere ad oggetto l'equilibrio complessivo tra i contrapposti interessi privati qualora le prestazioni reciproche conservino un contenuto lecito e risulti...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19657 del 16 luglio 2025
«In tema di servizio idrico integrato, le somme richieste a titolo di conguagli regolatori per partite pregresse non possono essere poste a carico degli utenti, non essendo in nesso sinallagmatico con alcuna prestazione, pena la violazione del...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 26107 del 7 ottobre 2024
«In tema di concessioni di pubblici servizi, la posizione di monopolista dello Stato concedente comporta il correlato obbligo di garantire al concessionario l'espletamento dell'attività di impresa in condizioni di legittimità di esercizio, ma non...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 13912 del 13 maggio 2026
«In tema di procedimento unitario ex artt. 7 e 40 CCII, la domanda del debitore di accesso a uno strumento di regolazione della crisi o dell'insolvenza, proposta in pendenza di un procedimento per l'apertura della liquidazione giudiziale introdotto...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 30212 del 22 novembre 2024
«L'eccezione di incompetenza, pur applicabile anche alle controversie fallimentari, nel concordato preventivo deve essere valutata dal giudice non appena siano disponibili tutti gli elementi necessari, nel rispetto del contraddittorio, della...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 31638 del 4 dicembre 2025
«In tema di liquidazione giudiziale, il pubblico ministero è legittimato ai sensi dell'art. 38 CCII a presentare il ricorso per l'apertura della procedura concorsuale liquidatoria, tutte le volte in cui acquisisca la notitia decoctionis...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16189 del 8 giugno 2023
«L'atto notificato a mezzo di posta elettronica certificata deve essere depositato - a pena di nullità della notifica e salvo il caso di impossibilità - con modalità telematiche, unitamente alle ricevute di accettazione e consegna in formato ".eml"...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 11882 del 18 giugno 2020
«Nel concordato preventivo con continuità aziendale è consentita la dilazione del pagamento dei crediti privilegiati anche oltre il termine di un anno dall'omologazione, purché si accordi ai titolari di tali crediti il diritto di voto e la...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 15052 del 19 maggio 2026
«In tema di compenso del curatore fallimentare, il decreto di liquidazione ex art. 39 l. fall. (oggi art. 137 CCII), pur avendo natura decisoria e tendenzialmente definitiva quanto ad an e quantum del credito, non osta alla successiva applicazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 5644 del 3 marzo 2025
«Nel procedimento innanzi al giudice di pace l'invio a mezzo posta dell'atto processuale destinato alla cancelleria (nella specie, costituzione in giudizio dell'opponente un decreto ingiuntivo) realizza un deposito dell'atto irrituale, in quanto...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 28505 del 6 novembre 2024
«Il debitore non può essere escluso dal beneficio dell'esdebitazione prevista dall'art. 142 l.fall. a causa della scarsa consistenza del suo patrimonio, una volta che sia stato comunque escluso che quella minore entità sia il portato di sue...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 40092 del 17 ottobre 2025
«In tema di misure cautelari reali, atteso il combinato disposto degli artt. 318 e 142 d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 (cd. Codice della crisi e dell'insolvenza di impresa), la regola della prevalenza della liquidazione giudiziale sul sequestro...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 33810 del 26 maggio 2023
«In tema di bancarotta fraudolenta, sussiste piena continuità normativa fra la previsione dell'art. 216 legge fall. e l'art. 322 d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 (cd. Codice della crisi e dell'insolvenza di impresa) stante l'identità della...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20047 del 22 luglio 2024
«Le contestazioni ad una relazione di consulenza tecnica d'ufficio costituiscono eccezioni rispetto al suo contenuto e sono soggette al termine di preclusione di cui al comma 2 dell'art. 157 c.p.c. Devono, pertanto, dedursi a pena di decadenza...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3023 del 11 febbraio 2026
«Il giudizio di rinvio a seguito di annullamento della sentenza penale ai soli effetti civili costituisce un giudizio "chiuso", ai sensi dell'art. 394 c.p.c., nel quale non è consentito l'intervento di terzi che non abbiano partecipato al processo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2092 del 19 giugno 2024
«La regola di cui all'art. 413, comma 5, c.p.c., è da intendersi specificamente riferita ai rapporti di lavoro pubblico, mentre al lavoro carcerario sono applicabili i criteri previsti dall'art. 413, comma 2, c.p.c., trattandosi di prestazioni...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2419 del 25 gennaio 2024
«Il principio di non contestazione trova fondamento nell'art. 416 c.p.c. che impone al convenuto l'onere di prendere subito immediata e precisa posizione, a pena di decadenza, in ordine ai fatti asseriti dall'attore, con la conseguenza che la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 7622 del 30 marzo 2026
«L'ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c. e i poteri istruttori d'ufficio ex artt. 421 e 437 c.p.c. hanno natura residuale e discrezionale e non possono essere utilizzati per supplire al mancato assolvimento dell'onere della prova da parte della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 30428 del 18 novembre 2025
«Nel rito del lavoro, i poteri istruttori officiosi di cui all'art. 421 c.p.c. sono esercitabili solo in maniera discrezionale e non possono sopperire alle carenze probatorie delle parti, né tradursi in poteri d'indagine analoghi a quelli del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 28884 del 1 novembre 2025
«Nel rito del lavoro, i poteri istruttori officiosi di cui all'art. 421 c.p.c. non possono sopperire alle carenze probatorie delle parti, così da porre il giudice in funzione sostitutiva degli oneri delle parti stesse e da tradurre i poteri...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 184 del 7 gennaio 2025
«L'esercizio dei poteri istruttori officiosi ex art. 421 c.p.c. è ampiamente discrezionale e non può sostituire gli oneri probatori delle parti, né tradursi in poteri d'indagine propri del procedimento penale. La richiesta di una CTU con finalità...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14923 del 28 maggio 2024
«Nel rito del lavoro, i poteri istruttori officiosi di cui all'art. 421 c.p.c. - il cui esercizio è del tutto discrezionale e come tale sottratto al sindacato di legittimità - non possono sopperire alle carenze probatorie delle parti, così da porre...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25075 del 12 settembre 2025
«Nei giudizi regolati dal rito lavoro, la lettura del dispositivo al termine dell'udienza di discussione è imposta a pena di nullità insanabile della sentenza, essendo tale lettura un requisito formale indispensabile per il raggiungimento dello...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2065 del 30 gennaio 2026
«In conformità alla giurisprudenza consolidata, nei giudizi regolati dal rito del lavoro, la lettura del dispositivo al termine dell'udienza di discussione è imposta a pena di nullità insanabile della sentenza. La mancata lettura del dispositivo è...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11810 del 29 aprile 2026
«In tema di giudizio di appello, gli artt. 342 e 434 c.p.c., nel testo introdotto dal D.L. n. 83/2012, conv. in L. n. 134/2012, impongono che l'impugnazione contenga, a pena di inammissibilità, una chiara individuazione dei punti e delle questioni...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 1038 del 16 gennaio 2025
«Gli artt. 342 e 434 c.p.c., nel testo formulato dal D.L. n. 83 del 2012, conv. con modif. dalla L. n. 134 del 2012, richiedono, a pena di inammissibilità, che l'impugnazione contenga una chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19046 del 11 luglio 2024
«In materia di impugnazioni, gli articoli 342 e 434 c.p.c., nel testo formulato dal D.L. n. 83 del 2012, conv. con modif. dalla L. n. 134 del 2012, richiedono, a pena di inammissibilità, una chiara individuazione delle questioni e dei punti...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3599 del 8 febbraio 2024
«Gli artt. 342 e 434 c.p.c., nel testo formulato dal D.L. n. 83 del 2012, conv. con modif. dalla L. n. 134 del 2012, vanno interpretati nel senso che l'impugnazione deve contenere, a pena di inammissibilità, una chiara individuazione delle...»