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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 36346 del 1 ottobre 2025
«L'attenuante di cui all'art. 609-bis ultimo comma cod. pen. non risponde ad esigenze di adeguamento del fatto alla colpevolezza del reo, ma concerne la minore lesività del reato rispetto al bene giuridico tutelato. Ai fini del riconoscimento della...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 3334 del 12 aprile 2024
«E' esente da vizi la mancata applicazione dell'attenuante ex art. 609-bis, ultimo comma, cod. pen., sia immune da censure, essendosi posti i giudici di merito in piena sintonia con la consolidata affermazione, secondo cui, in tema di violenza...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 43225 del 10 maggio 2023
«Il rispetto dei protocolli operativi previsti dalla Carta di Noto nelle ipotesi in cui si debba procedere all'audizione di un minore vittima di abusi non costituisce un vincolo metodologico che debba essere rispettato dal giudice a pena di...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 39675 del 5 maggio 2023
«L'evento del reato di cui all'art. 612-bis cod. pen. deve essere il risultato della condotta persecutoria nel suo complesso, anche se può manifestarsi solo a seguito della consumazione dell'ennesimo atto, in quanto dalla reiterazione delle...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 11731 del 16 gennaio 2024
«La dichiarazione di ricusazione, qualora il motivo che la determina sia sorto o divenuto noto dopo la lettura del dispositivo della sentenza di condanna e prima dell'udienza di rinvio fissata per la decisione in ordine all'applicabilità di una...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 8347 del 9 gennaio 2025
«In tema di atti persecutori, la richiesta di ammonimento indirizzata al questore non preclude alla persona offesa la possibilità di ricorrere alla tutela penale sporgendo successiva querela. (In motivazione, la Corte ha precisato che,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27505 del 5 marzo 2024
«Ai fini della configurabilità del delitto di atti persecutori, per la cui integrazione, secondo consolidato canone ermeneutico, è sufficiente il dolo generico, ossia la coscienza e volontà di porre in essere le condotte di minaccia e molestia...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 8915 del 7 novembre 2023
«Il dolo nel delitto di cui all'art. 612 bis, c.p., non richiede altro che la coscienza e volontà di porre in essere condotte dotate di oggettiva idoneità persecutoria, in ragione del concreto svolgersi delle condotte stesse. Il dolo generico,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 19201 del 23 febbraio 2024
«Ai fini della configurabilità del delitto di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti di cui al primo comma dell'art. 612-ter cod. pen. è sufficiente il dolo generico e, dunque, la consapevolezza e volontà di consegnare,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 42647 del 3 ottobre 2024
«Ai fini dell'integrazione del delitto di tortura di cui all'art. 613-bis, comma primo, cod. pen., la locuzione "mediante più condotte" va riferita non solo a una pluralità di episodi reiterati nel tempo, ma anche a una pluralità di contegni...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 34207 del 23 aprile 2024
«Il delitto di tortura, pur essendo funzionale a offrire copertura penale, nell'ordinamento interno, al divieto posto dall'art. 3 della Convenzione EDU, accede a una nozione di tortura più ampia di quella fornita da tale disposizione convenzionale,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 28723 del 13 giugno 2024
«In tema di intercettazioni, la conversazione o comunicazione intercettata costituisce corpo del reato unitamente al supporto che la contiene, utilizzabile in quanto tale nel processo penale, a condizione che integri ed esaurisca la condotta...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 12713 del 7 dicembre 2023
«Non risulta decisivo, per escludere la rilevanza penale della condotta ai fini dell'art. 615-bis cod. pen., che il fatto avvenga nell'abitazione di chi ne sia l'autore, giacché ciò che rileva è che il dominus loci non sia estraneo al momento di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 17820 del 23 aprile 2025
«Integra il delitto di accesso abusivo a un sistema informatico o telematico, nella forma aggravata, l'accesso al Sistema Informatico della Cognizione Penale (SICP) che è incluso tra i sistemi di "interesse pubblico" in ragione del contenuto, del...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 25562 del 1 marzo 2023
«Ai fini della procedibilità di un furto commesso all'interno di un supermercato, il responsabile della sicurezza dell'esercizio commerciale è legittimato a proporre querela, anche quando non sia munito dei poteri di rappresentanza del...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 15903 del 19 marzo 2025
«Integra il reato di furto e non quello di appropriazione di cosa smarrita, depenalizzato dal D.Lgs. 15 gennaio 2016, n. 7, la condotta di chi si impossessa di un telefono cellulare altrui oggetto di smarrimento, trattandosi di bene che conserva...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 2776 del 20 novembre 2024
«In tema di furto, nel caso in cui il delitto abbia ad oggetto energia elettrica e l'azione penale risulti esercitata antecedentemente al 30/03/2023, data di entrata in vigore delle modifiche introdotte, con riguardo alla procedibilità, dall'art....»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 4321 del 29 novembre 2023
«Laddove la contestazione formulata nei confronti dell'imputato contempla le circostanze aggravanti di cui all'art. 625, comma 1, nn. 2 e 7, cod. pen., (quest'ultima relativamente al fatto di aver agito su cosa esposta per necessità e per...»
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Cassazione penale, Sez. Feriale, sentenza n. 43255 del 22 agosto 2023
«In tema di reati divenuti perseguibili a querela a seguito della modifica introdotta dal d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, nel caso di intervenuto decorso del termine previsto all'art. 85 del d.lgs. citato senza che sia stata proposta la querela, è...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 4336 del 20 ottobre 2022
«In tema di furto commesso in danno di chi abbia "appena" fruito di un servizio adibito al prelievo di denaro, è configurabile l'aggravante di cui all'art. 625, comma primo, n. 8-ter cod. pen. anche nel caso in cui, pur non essendovi immediatezza...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 9599 del 13 febbraio 2025
«Il condannato per il delitto di rapina all'esito di giudizio definito prima che, con sentenza n. 86 del 2024, la Corte costituzionale dichiarasse illegittimo l'art. 628 cod. pen., nella parte in cui non prevede la possibilità di diminuire la pena...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 45891 del 11 settembre 2024
«Il condannato per il delitto di estorsione all'esito di giudizio definito prima che, con sentenza n. 120 del 2023, la Corte costituzionale dichiarasse illegittimo l'art. 629 cod. pen., nella parte in cui non prevede la possibilità di diminuire la...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 44230 del 13 novembre 2024
«In tema di estorsione, rientra nella nozione di danno patrimoniale, rilevante ai fini della configurabilità del delitto, anche la perdita di una seria e consistente possibilità di conseguire un bene o un risultato economicamente valutabile, la cui...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 3125 del 29 novembre 2023
«Ai fini della procedibilità del delitto di cui all'art. 633 cod. pen., nel caso in cui la querela sia presentata da un erede del proprietario dell'immobile illecitamente invaso od occupato, l'accettazione tacita dell'eredità da parte sua o la...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 10399 del 11 gennaio 2024
«Non è configurabile la violazione del divieto di bis in idem nel caso di soggetto detenuto, già sanzionato disciplinarmente ex art. 81, comma 2, D.P.R. n. 230/2000, successivamente chiamato a rispondere per lo stesso fatto del reato di cui...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 26190 del 26 maggio 2023
«Nei contratti ad esecuzione istantanea, integrano il reato di truffa gli artifici e raggiri posti in essere al momento della trattativa e della conclusione del negozio giuridico che traggono in inganno il soggetto passivo, indotto a prestare un...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 27820 del 11 luglio 2025
«È configurabile un rapporto di specialità tra le fattispecie penali tributarie in materia di frode fiscale (art. 2 ed art. 8 D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74) ed il delitto di truffa aggravata ai danni dello Stato (art. 640, comma secondo, n. 1 cod....»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 26934 del 11 luglio 2025
«Sussiste rapporto di specialità tra il delitto di dichiarazione infedele di cui all'art. 4 d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, e il delitto di truffa aggravata ai danni dello Stato previsto dall'art. art. 640, comma secondo, n. 1, cod. pen., in quanto la...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 15039 del 13 marzo 2025
«È configurabile la circostanza aggravante del reato di truffa ai sensi dell'articolo 640, comma secondo, n. 2) codice penale nel caso in cui colui che, sfruttando la fama di mistico o occultista, ingeneri nelle vittime convinzioni di pericoli...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 26906 del 12 giugno 2025
«Ai fini della configurabilità del delitto di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, non rileva la mancanza di controlli, da parte dell'ente erogatore, circa la veridicità dei dati forniti dal richiedente il contributo...»