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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 577 del 8 gennaio 2024
«In base all'ultima parte del primo comma dell'art. 2704, cod. civ., la data può essere dimostrata con altri fatti idonei a stabilirne la certezza, ma ciò va riferito appunto all'incertezza in ordine alla data. Ne consegue – in tema di accertamento...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 13444 del 17 maggio 2023
«Non è sufficiente, ai fini della dimostrazione della data certa del contratto di apertura di credito, la produzione dell'avviso di ricevimento della raccomandata in quanto la Banca è onerata di versare in atti anche l'avviso di spedizione poiché...»
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Cassazione penale, Sez. III, ordinanza n. 28217 del 6 ottobre 2023
«Gli artt. 2709 e 2710 c.c., che regolano l'efficacia probatoria delle scritture contabili contro l'imprenditore e nei rapporti tra imprenditori, non precludono al giudice la possibilità di trarre dalle stesse, regolarmente tenute, elementi...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28217 del 6 ottobre 2023
«Gli artt. 2709 e 2710 c.c., che regolano l'efficacia probatoria delle scritture contabili contro l'imprenditore e nei rapporti tra imprenditori, non precludono al giudice la possibilità di trarre dalle stesse, regolarmente tenute, elementi...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14046 del 21 maggio 2024
«Nonostante il contratto di assicurazione va provato per iscritto ai sensi dell'art. 1888 c.c., nella specie l'estensione della polizza non è stata oggetto di un documento scritto, cioè un'appendice contrattuale firmata dal contraente o suo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28482 del 5 novembre 2024
«I limiti di valore sanciti dall'art. 2721 c.c. non attengono all'ordine pubblico e possono essere superati qualora non vi sia stata tempestiva eccezione di inammissibilità da parte interessata. Inoltre, in specifici contesti contrattuali come il...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19517 del 16 luglio 2024
«In materia di mutuo, la prova testimoniale è ammessa in deroga al limite previsto dall'art. 2721, comma 1, cod. civ., quando il giudice esercita discrezionalmente il potere conferitogli dall'art. 2721, comma 2, cod. civ., in considerazione della...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5898 del 5 marzo 2024
«Nel giudizio di cassazione la doglianza circa la violazione degli artt. 2721 e ss. c.c., concernenti i limiti legali di ammissibilità della prova testimoniale dei contratti, deve essere eccepita tempestivamente dalla parte interessata prima dello...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 21217 del 24 luglio 2025
«In caso di simulazione parziale del prezzo di vendita di un bene immobile, la prova scritta della controdichiarazione è necessaria qualora sia una delle parti a chiedere di accertare tale simulazione. La giurisprudenza consolidata stabilisce che,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16222 del 8 giugno 2023
«Quando, nel corso o al termine dell'esecuzione del contratto d'appalto, l'appaltatore realizzi lavori extracontrattuali, non opera la limitazione probatoria di cui all'art. 2723 c.c., poiché tale pattuizione non costituisce un patto aggiunto...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 12579 del 8 maggio 2024
«Il fatto allegato dalla parte onerata e non contestato dalla controparte può essere legittimamente configurato, sia pur soltanto sul piano endoprocessuale, come un equivalente probatorio del "principio di prova per iscritto" valutabile ai sensi...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 24903 del 21 agosto 2023
«In tema di eccezioni al divieto della prova testimoniale, ex art. 2724, n. 1, c.c., il documento costituente principio di prova per iscritto non deve necessariamente contenere un preciso riferimento al fatto controverso, essendo sufficiente che...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16445 del 13 giugno 2024
«Nel regime previgente all'entrata in vigore della l. n. 154 del 1992, che ha imposto l'obbligo della forma scritta ai contratti relativi alle operazioni e ai servizi bancari, era consentita la conclusione per facta concludentia di un contratto di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 573 del 9 gennaio 2025
«Il contratto di comodato che contiene la clausola secondo cui il comodatario può servirsi del bene per l'uso specifico di "vivere con la propria famiglia" è soggetto alla disciplina di cui all'art. 1809 c.c., non essendo connotato da precarietà,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9313 del 9 aprile 2025
«In materia di comodato precario, il contratto che prevede l'uso dell'immobile "per le comodità personali" del comodatario e l'obbligo di restituzione a semplice richiesta deve ritenersi valido ed efficace anche se l'immobile è adibito dal...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 17095 del 25 giugno 2025
«Il comodato di un bene immobile, stipulato senza limiti di durata in favore di un nucleo familiare, ha carattere vincolato alle esigenze abitative familiari, sicché il comodante è tenuto a consentire la continuazione del godimento anche oltre...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 22145 del 31 luglio 2025
«Il contratto di comodato a termine non si trasforma, alla scadenza, in comodato precario per il solo fatto che il comodatario non ha restituito il bene e il comodante non ne ha sollecitato la restituzione, in quanto nel comodato con determinazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 34533 del 29 dicembre 2025
«La concessione di un bene in comodato con termine, prevista dall'art. 1809 c.c., non impedisce l'estinzione automatica del contratto alla morte del comodante, indipendentemente dalla durata eventualmente pattuita, poiché si tratta di un contratto...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14474 del 24 maggio 2023
«Ove, dopo la morte del comodatario, il comodante eserciti il diritto di recesso riconosciutogli dall'art. 1811 c.c., gli eredi del comodatario sono tenuti alla restituzione della cosa, indipendentemente dalla conoscenza del contratto e dal...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32932 del 17 dicembre 2024
«La responsabilità del comodante per danni da vizi della cosa data in comodato non ha carattere contrattuale, perché l'obbligo di comunicare i vizi della res non inerisce al contenuto del contratto, e neppure deriva da culpa in contrahendo, atteso...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 15695 del 5 giugno 2024
«Il mutuo di scopo convenzionale, che rappresenta una deviazione rispetto al tipo contrattuale dell'art. 1813 c.c., può essere così definito solo allorché contenga una clausola con cui il mutuatario abbia assunto un obbligo specifico nei confronti...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16074 del 10 giugno 2024
«Il mutuo è un contratto reale, il cui perfezionamento avviene con la consegna del denaro o delle altre cose fungibili che ne sono oggetto; ne consegue che la prova della materiale messa a disposizione dell'uno o delle altre in favore del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4001 del 13 febbraio 2024
«La disciplina antiusura, essendo volta a sanzionare la promessa di qualsivoglia somma usuraria dovuta in relazione al contratto, si applica anche agli interessi moratori. Tuttavia, la pattuizione di un tasso di interesse moratorio usurario non...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18037 del 1 luglio 2024
«In tema di locazione finanziaria, ai fini della valutazione del rispetto della soglia usuraria del tasso di interesse corrispettivo non si deve tener conto degli importi pattuiti, a titolo di penale, per il caso di risoluzione del contratto per...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18540 del 8 luglio 2024
«Nei contratti di mutuo fondiario, il tasso di interesse, comprensivo di tutte le voci di costo collegate all'erogazione del credito, deve essere valutato rispetto al tasso soglia di riferimento ai fini dell'usura. Non è corretto procedere alla...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 32811 del 16 dicembre 2024
«La sola pattuizione di interessi moratori usurari in un contratto non comporta la nullità dell'intero contratto di mutuo, ma determina solamente la nullità della clausola relativa agli interessi moratori. In tal caso, si applicano gli interessi...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 19347 del 14 luglio 2025
«Nel contratto di mutuo, quando non risulta superato il cd. tasso soglia, la nullità ex art. 1815, comma 2, c.c. della clausola di previsione degli interessi, richiede la prova del loro carattere usurario ai sensi dell'art. 644, terzo comma,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3122 del 2 febbraio 2024
«La quietanza, rilasciata dal creditore al debitore all'atto del pagamento, ha natura di confessione stragiudiziale in ordine al fatto estintivo dell'obbligazione ai sensi dell'art. 2735 c.c. e, come tale, solleva il debitore dal relativo onere...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 23963 del 7 agosto 2023
«In tema di fallimento, la quietanza "atipica" pattuita in contratto con il fallito "in bonis" non ha l'efficacia vincolante della confessione stragiudiziale ex art. 2735 c.c., in quanto il curatore, pur ponendosi, nell'esercitarne il diritto,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11926 del 6 maggio 2025
«Nel contratto di sale and lease back è nullo, per illiceità della causa in concreto, ove violi il divieto di patto commissorio di cui all'art. 2744 c.c., configurandosi tale nullità quando lo scopo di garanzia assurga a causa del contratto di...»