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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 23365 del 16 agosto 2025
«Il verbale di aggiudicazione definitiva, a seguito di incanto pubblico o di licitazione privata indetta da una P.A., è idoneo a produrre, in via immediata, l'effetto traslativo del cespite immobiliare oggetto della gara qualora esso sia stato...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11548 del 3 maggio 2023
«In materia di clausola penale, la prestazione posta a carico della parte inadempiente ai sensi dell'articolo 1382 c.c. è soggetta all'applicazione della disciplina generale dell'oggetto del contratto, sicché la stessa può essere determinata o...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19492 del 10 luglio 2023
«In caso di riduzione giudiziale della penale convenzionalmente stabilita dalle parti, il giudice deve esplicitare le ragioni che lo hanno indotto a ritenerne eccessivo l'importo come originariamente determinato con riferimento alla valutazione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 29610 del 25 ottobre 2023
«In tema di clausola penale, ove sia proposta domanda di risoluzione del contratto per inadempimento, con contestuale richiesta di condanna della parte inadempiente al risarcimento dei danni, il risarcimento è subordinato alla prova dell'an e del...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 30983 del 7 novembre 2023
«In tema di imposta di bollo, ai fini di cui all'art. 21 del d.P.R. n. 131 del 1986, la clausola penale (nella specie inserita in un contratto di locazione) non è soggetta a distinta imposta di registro, in quanto sottoposta alla regola...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 28037 del 4 ottobre 2023
«Nel leasing traslativo risoltosi in data anteriore al fallimento e prima dell'entrata in vigore della l. n. 124 del 2017, come tale sottoposto all'applicazione dell'art. 1526 c.c. anziché dell'art. 72-quater l.fall., la penale contrattuale non può...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3297 del 5 febbraio 2024
«Il potere di riduzione della penale ad equità, attribuito al giudice dall'art. 1384 c.c., può essere esercitato d'ufficio anche quando la penale è stata spontaneamente pagata perché i rimedi contrattuali sono esperibili anche dopo che il contratto...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26258 del 8 ottobre 2024
«In caso di risoluzione di un contratto di leasing anteriormente all'entrata in vigore della L. n. 124/2017, si applica la distinzione tra leasing di godimento e leasing traslativo, con conseguente applicazione analogica, a quest'ultima figura,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26518 del 11 ottobre 2024
«Nel caso di leasing traslativo a cui non sia ratione temporis applicabile la disciplina di cui alla l. n. 124 del 2017 (per essere intervenuta la risoluzione per inadempimento dell'utilizzatore anteriormente alla relativa entrata in vigore), è...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23720 del 22 ottobre 2024
«In tema di leasing traslativo, nel caso di risoluzione del contratto per inadempimento dell'utilizzatore, il giudice deve scrutinare attentamente la clausola penale prevista nel contratto, verificando se essa comporti per il concedente un...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 250 del 7 gennaio 2025
«In tema di clausole risolutive espresse, laddove il contratto contempli una specifica penalità in forma diversa dal pagamento di una somma di denaro, come nel caso in cui assegni alla parte adempiente il diritto di trattenere quanto costruito, il...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18463 del 7 luglio 2025
«Ai fini dell'esercizio del potere di riduzione della penale, il giudice deve valutare l'interesse del creditore all'adempimento non solo con esclusivo riferimento al momento della stipulazione del contratto, ma anche con riguardo al momento in cui...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16032 del 10 giugno 2024
«L'art. 1383 cod. civ. vieta il cumulo tra la domanda della prestazione principale e quella diretta a ottenere la penale per l'inadempimento, ma non esclude che si possa chiedere tale prestazione insieme con la penale per il ritardo e, nell'ipotesi...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 25392 del 29 agosto 2023
«La scoperta di un'ipoteca, che grava sull'immobile e taciuta dal venditore, può giustificare la domanda di pagamento del doppio della caparra.»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 31928 del 16 novembre 2023
«Il diritto di recesso dal contratto ai sensi dell'art. 1385, comma 2, c.c., comporta il diritto della parte non inadempiente di ritenere la caparra, in funzione di liquidazione del danno predeterminata, forfettaria e sganciata dall'onere della prova.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5854 del 5 marzo 2024
«In materia di contratto preliminare, a fronte della proposizione e dell'accoglimento della domanda di risoluzione del contratto per inadempimento della controparte, con il conseguente risarcimento dei danni, non può essere riconosciuta – in...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 8773 del 3 aprile 2024
«La domanda con cui si chiede l'accertamento dell'avvenuta risoluzione del contratto, con contestuale richiesta di ritenzione della caparra confirmatoria o di restituzione del doppio, può essere qualificata dal giudice, nell'esercizio dei suoi...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 8989 del 4 aprile 2024
«La somma di denaro consegnata da un contraente all'altro al momento della conclusione del contratto ha natura di caparra confirmatoria se risulta che le parti hanno inteso perseguire gli scopi di cui all'art. 1385 c.c., attribuendole funzione di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17915 del 20 giugno 2024
«In tema di prova dell'inadempimento di una obbligazione (e salvo che si versi in ipotesi di obbligazione negativa), il creditore che agisca per la risoluzione del contratto ed eserciti i conseguenti rimedi del risarcimento del danno o delle...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19897 del 18 luglio 2024
«La domanda di risoluzione del contratto per una delle cause previste dagli artt. 1454, 1456 e 1457 c.c. non preclude alla parte adempiente l'esercizio della facoltà di recesso ai sensi dell'art. 1385 c.c., con conseguente ritenzione della caparra...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 21317 del 30 luglio 2024
«La domanda di risoluzione del contratto non costituisce domanda nuova rispetto a quella con cui il contraente non inadempiente abbia originariamente chiesto la declaratoria della legittimità del proprio recesso ex art. 1385, comma 2, c.c., con...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 27093 del 18 ottobre 2024
«In caso di risoluzione consensuale del contratto preliminare di vendita, con restituzione delle somme versate a titolo di caparra confirmatoria, l'imposta proporzionale di registro pagata in relazione alla caparra deve essere rimborsata al...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28568 del 6 novembre 2024
«In caso di rigetto delle domande di risoluzione del contratto, il giudice di merito non può ordinare la restituzione della caparra confirmatoria, poiché la restituzione della caparra è ricollegabile agli effetti restitutori propri della...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 66 del 3 gennaio 2025
«Quando viene dichiarata la risoluzione di un contratto preliminare di compravendita per inadempimento del promissario acquirente, il promittente venditore ha diritto a trattenere la caparra versata, in applicazione dell'art. 1385 c.c., se essa è...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3583 del 12 febbraio 2025
«La designazione di una somma di denaro versata al momento della conclusione del contratto come "caparra confirmatoria" deve essere rispettata secondo il criterio ermeneutico del significato letterale delle parole utilizzate dalle parti, salvo che...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5201 del 27 febbraio 2025
«In tema di preliminare di vendita immobiliare, il fatto che il promittente alienante abbia concesso la detenzione anticipata del cespite e autorizzato l'esecuzione di lavori di ristrutturazione non esclude il suo diritto alla riparazione del...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10131 del 17 aprile 2025
«Il recesso dal contratto del promissario acquirente prevista dall'art. 1385, comma 2, c.c. consente di conseguire in via stragiudiziale la risoluzione di un contratto a prestazioni corrispettive, con la conseguenza che esso preclude la successiva...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10133 del 17 aprile 2025
«In caso di contratto preliminare di vendita, la parte promittente venditrice che non rispetti il termine essenziale stabilito per il trasferimento del bene, e non ottenga il consenso necessario da parte dei comproprietari, è suscettibile di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16375 del 17 giugno 2025
«In caso di amministrazione straordinaria, solo il commissario straordinario è legittimato a esercitare la facoltà di scioglimento dai contratti ancora ineseguiti o non interamente eseguiti alla data di apertura della procedura. Pertanto, la parte...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20435 del 21 luglio 2025
«La caparra confirmatoria, disciplinata dall'art. 1385 cod. civ., non richiede necessariamente la consegna materiale di denaro o di altre cose fungibili al momento della conclusione del contratto preliminare. Può essere validamente costituita...»