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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23708 del 22 agosto 2025
«Il ricorso per cassazione avverso una sentenza che si basa su un ragionamento presuntivo è inammissibile se il motivo di ricorso non denuncia come violazione di legge la fallacia della massima di esperienza utilizzata dal giudice di merito (artt....»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8677 del 2 aprile 2025
«In merito agli artt. 2727 e 2729 cod. civ., spetta al giudice di merito esaminare l'opportunità del ricorso alle presunzioni, individuare i fatti su cui basare il processo logico e valutarne la conformità ai requisiti di legge. Tale apprezzamento...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27307 del 13 ottobre 2025
«Il ricorso in cassazione che denuncia la violazione dell'art. 2729 c.c. può essere accolto solo quando è dimostrato che il giudice di merito ha basato il ragionamento presuntivo su fatti storici privi dei requisiti di gravità, precisione e...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27043 del 8 ottobre 2025
«Il risarcimento del danno professionale da demansionamento non ricorre automaticamente in tutti i casi di inadempimento datoriale e non può quindi prescindere da una specifica allegazione sulla natura e sulle caratteristiche del pregiudizio...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 24798 del 8 settembre 2025
«In tema di accertamento analitico-induttivo, l'amministrazione finanziaria può completare le lacune riscontrate nelle scritture contabili utilizzando presunzioni semplici aventi i requisiti di cui all'art. 2729 cod. civ., con il conseguente...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 22922 del 8 agosto 2025
«La denuncia di violazione dell'art. 2729 cod. civ. in sede di ricorso per cassazione può prospettarsi solo quando il giudice di merito fonda il ragionamento presuntivo su elementi non gravi, precisi e concordanti. È inammissibile la censura che si...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23154 del 27 agosto 2024
«In tema di prova presuntiva ex art. 2729 c.c., il requisito della "gravità" è riferito al grado di probabilità della sussistenza del fatto ignoto desumibile da quello noto; ne consegue l'ammissibilità della denuncia, in sede di legittimità, della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17208 del 21 giugno 2024
«Le presunzioni semplici costituiscono una prova completa alla quale il giudice di merito può attribuire rilevanza, anche in via esclusiva, ai fini della formazione del proprio convincimento. Spetta quindi al giudice valutare l'opportunità di fare...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16091 del 10 giugno 2024
«Nella prova per presunzioni semplici non occorre un legame di assoluta ed esclusiva necessità causale tra fatto noto e fatto ignoto; è sufficiente che il fatto da provare sia desumibile dal fatto noto come conseguenza ragionevolmente possibile...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3205 del 5 febbraio 2024
«In tema di prova presuntiva, spetta al giudice valutare l'opportunità di fare ricorso alle presunzioni semplici e individuarne i requisiti legali. La denuncia in cassazione della violazione dell'art. 2729 c.c., può prospettarsi solo quando il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25635 del 1 settembre 2023
«Non è consentito fare ricorso alle presunzioni semplici per desumere, ai sensi dell'art. 2729 c.c., dal fatto noto uno ignoto, quando quest'ultimo ha costituito oggetto di prova diretta, in quanto, da un lato, ciò esclude che il fatto possa...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3547 del 7 febbraio 2024
«Nel caso in cui vengano erogate prestazioni sanitarie oggetto dell'assistenza sanitaria obbligatoria a carico del servizio sanitario pubblico e quindi gratuite per il paziente, ogni pattuizione tra la struttura convenzionata/accreditata e...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20780 del 25 luglio 2024
«In tema di patto commissorio, il divieto disposto dall'art. 2744 c.c. si estende non solo al patto così descritto, ma a qualunque convenzione che esprima l'intento di coartare il debitore a cedere preventivamente la proprietà di un bene in caso di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 515 del 9 gennaio 2025
«È inammissibile il ricorso per Cassazione che denunci la violazione dell'art. 93 L. Fall. in combinato disposto con l'art. 2749 c.c., se il ricorrente non adempie agli obblighi di specifica indicazione e produzione dei documenti di cui agli artt....»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 2316 del 4 febbraio 2026
«La possibilità di accertare la natura deteriorabile dei titoli azionari dematerializzati e l'applicabilità degli obblighi di custodia del creditore pignoratizio ai sensi degli artt. 2790 e 2795 c.c. deve essere correttamente sollevata e...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22534 del 26 luglio 2023
«In tema di costituzione dell'ipoteca, i soli errori della nota di iscrizione suscettibili di comportare l'invalidità ex art. 2841 c.c. dell'iscrizione ipotecaria, non ovviabili con lo strumento della rettifica, sono quelli che inducono incertezza...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5361 del 29 febbraio 2024
«In caso di controversia riguardante contratti di conto corrente e apertura di credito, laddove il tribunale abbia operato una quantificazione del dare e avere senza considerare voci che non potevano effettivamente riconoscersi in assenza di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9396 del 8 aprile 2024
«L'art. 2859 c.c. subordina la possibilità, per il terzo acquirente di bene ipotecato, di opporre al creditore tutte le eccezioni che il debitore avrebbe potuto sollevare soltanto all'anteriorità della trascrizione dell'atto di acquisto rispetto...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 21573 del 31 luglio 2024
«La violazione dell'art. 2697 cod. civ. in sede di ricorso per cassazione può configurarsi solo se il giudice ha attribuito l'onere della prova ad una parte diversa rispetto a quella cui spetterebbe in base alle regole ispirate dal principio della...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19269 del 12 luglio 2024
«Nel ricorso per cassazione, la violazione dell'art. 2697 cod. civ. si configura solo qualora il giudice abbia attribuito l'onere della prova a una parte diversa da quella su cui esso sarebbe dovuto gravare. La violazione dell'art. 115 cod. proc....»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 4778 del 27 febbraio 2024
«In tema di ricorso per cassazione, la violazione dell'art. 2697 c.c. si configura soltanto nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella su cui esso avrebbe dovuto gravare secondo le regole di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 13265 del 14 maggio 2024
«In tema di revocatoria ordinaria, quando l'atto di disposizione sia anteriore al sorgere del credito la condizione per l'esercizio dell'azione è, oltre al "consilium fraudis" del debitore, la "participatio fraudis" del terzo acquirente, cioè la...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8384 del 30 marzo 2025
«In tema di amministrazione straordinaria, l'azione revocatoria prevista dal combinato disposto degli artt. 67 l.fall. e 49 del d.lgs. n. 270 del 1999 si prescrive nel termine di cinque anni stabilito dall'art. 2903 c.c., con decorrenza dal momento...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 21788 del 29 luglio 2025
«Per interpretare il giudicato in sede di ricorso per cassazione, la sentenza da esaminare deve essere messa a disposizione mediante trascrizione nel corpo del ricorso. In mancanza di tale trascrizione, il motivo che denuncia la violazione...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 15792 del 12 giugno 2025
«In materia di ricorso per cassazione, per denunciare la violazione dell'art. 2909 c.c. relativa al giudicato esterno, è necessario mettere a disposizione del giudice di legittimità la sentenza di cui si assume il giudicato, mediante trascrizione...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 11605 del 5 dicembre 2017
«È affetta da nullità generale ex art. 178, comma 1, lett. c), cod. proc. pen., deducibile in appello ai sensi dell'art. 180 dello stesso codice, e non da abnormità, censurabile mediante ricorso per cassazione, l'ordinanza con cui il giudice...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 50456 del 15 giugno 2018
«L'omessa partecipazione a distanza del condannato, che ne abbia fatto richiesta, all'udienza camerale dinanzi al tribunale di sorveglianza comporta una nullità di ordine generale ai sensi dell'art. 178, comma 1, lett. c), cod. proc. pen., che deve...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 20984 del 23 giugno 2020
«L'adozione "de plano", senza fissazione della camera di consiglio ed avviso alle parti, del provvedimento di correzione di errore materiale comporta una nullità di ordine generale ex art. 178 cod. proc. pen. che può essere dedotta con il ricorso...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 22528 del 1 luglio 2020
«In tema di convalida dell'arresto nel periodo di emergenza sanitaria da Covid-19, i vizi procedurali afferenti alla partecipazione dell'indagato all'udienza celebrata in videoconferenza ai sensi dell'art. 83, comma 12-bis, d.l. 17 marzo 2020, n....»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 32360 del 9 maggio 2023
«In tema di patteggiamento, il mancato avviso, nel decreto di fissazione dell'udienza di cui all'art. 447, comma 1, cod. proc. pen., della facoltà della parte di accedere ai programmi di giustizia riparativa integra una nullità di ordine generale a...»