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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12727 del 9 maggio 2024
«La nozione di giusta causa o di giustificato motivo non coincide con la giustificatezza: il licenziamento del dirigente non deve necessariamente costituire una extrema ratio, da attuarsi solo in presenza di situazioni così gravi da non consentire...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12142 del 6 maggio 2024
«In tema di licenziamento disciplinare, costituisce giusta causa di recesso, in quanto idonea a ledere il vincolo fiduciario nel rapporto lavorativo, la diffusione su "facebook" di un commento offensivo nei confronti della società datrice di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1820 del 17 gennaio 2024
«In caso di licenziamento per giusta causa, quando vengono contestati al dipendente diversi episodi rilevanti sul piano disciplinare, non occorre che l'esistenza della causa idonea a non consentire la prosecuzione del rapporto sia ravvisabile...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 23470 del 1 agosto 2023
«L'art. 1669 c.c., benché collocato fra le norme disciplinanti il contratto di appalto, è diretto alla tutela dell'esigenza (avente carattere generale) della conservazione e funzionalità degli edifici e di altri immobili destinati, per loro natura,...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 18765 del 9 luglio 2025
«Qualora la rovina o il difetto di bene immobile sia imputabile a più appaltatori, la responsabilità di questi, nei confronti del committente o degli aventi causa del committente, a norma dell'art 1669 c.c., è regolata dal principio della...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 36056 del 27 dicembre 2023
«In tema di contratto di patrocinio legale, ai fini della legittimità del recesso per "giusta causa", il cliente, al momento della comunicazione del recesso al difensore, non è obbligato a qualificare quale recesso per "giusta causa" la decisione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 35516 del 19 dicembre 2023
«La giusta causa di licenziamento, quale fatto che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto, è una nozione che la legge - allo scopo di un adeguamento delle norme alla realtà da disciplinare, articolata e mutevole nel tempo -...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22318 del 25 luglio 2023
«Poichè la disciplina limitativa del potere di licenziamento di cui alle leggi n. 604/1966 e n. 300/1970 non è applicabile, ai sensi della L. n. 604 del 1966, art. 10 ai dirigenti, ai fini dell'eventuale riconoscimento dell'indennità supplementare...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21594 del 20 luglio 2023
«In tema di licenziamento disciplinare la giusta causa di licenziamento deve rivestire il carattere di grave negazione degli elementi essenziali del rapporto di lavoro e, in particolare, dell'elemento fiduciario.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 8737 del 28 marzo 2023
«La nozione di giusta causa di licenziamento di cui all'art. 2119 c.c., configura una norma elastica, in quanto costituisce una disposizione di contenuto precettivo ampio e polivalente destinato ad essere progressivamente precisato,...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 30980 del 26 novembre 2025
«In assenza di una norma che obblighi le società a provvedere all'ammortamento delle quote del trattamento di fine mandato degli amministratori nelle stesse forme previste per i lavoratori dipendenti, non si applica ad essi l'art. 2120 c.c. È...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 30331 del 17 novembre 2025
«In assenza di una esplicita esclusione prevista dai contratti collettivi, tutte le somme corrisposte al lavoratore a titolo non occasionale e non di rimborso spese devono essere incluse nell'importo del trattamento di fine rapporto (TFR).»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23313 del 15 agosto 2025
«In caso di cessazione di un rapporto di lavoro a termine presso una pubblica amministrazione, il dipendente ha diritto alla corresponsione del trattamento di fine rapporto (TFR) sin dal momento della cessazione del rapporto, indipendentemente...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 18026 del 3 luglio 2025
«Non essendo prevista una norma che obblighi le società a provvedere all'ammortamento delle quote del trattamento di fine mandato degli amministratori nelle forme previste per i lavoratori dipendenti, l'art. 2120 cod. civ. non si applica alla...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10082 del 16 aprile 2025
«In tema di TFR, nel regime introdotto dall'art. 1, commi 755 - 757, della l. n. 296 del 2006 per il periodo successivo all'1.1.2007, le quote maturate dal lavoratore e non versate dal datore di lavoro al Fondo di tesoreria gestito dall'INPS, per...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 3388 del 10 febbraio 2025
«In materia di imposte sui redditi, non è possibile applicare l'art. 2120 c.c., che disciplina il trattamento di fine rapporto (TFR) dei lavoratori subordinati, agli accantonamenti per il trattamento di fine mandato (TFM) degli amministratori di...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 3382 del 10 febbraio 2025
«In tema di trattamento di fine mandato (TFM) per gli amministratori delle società, la Corte di Cassazione ha stabilito che non si applicano le stesse limitazioni previste per il trattamento di fine rapporto (TFR) dei lavoratori subordinati ai...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 32886 del 16 dicembre 2024
«Le indennità di fine mandato (T.F.M.) non sono equiparabili, per il calcolo della deducibilità fiscale, alle indennità di fine rapporto dei lavoratori subordinati (T.F.R.) secondo l'art. 2120 c.c., ma vanno considerate secondo la disciplina loro...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26071 del 4 ottobre 2024
«Ai soci lavoratori di cooperativa si applicano in primo luogo le regole speciali previste dalla legge n. 142/2001 ed in secondo luogo le comuni regole previste dalle altre leggi di disciplina del lavoro in quanto compatibili con la posizione di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 24801 del 16 settembre 2024
«Nella base di calcolo del trattamento di fine rapporto possono essere ricompresi gli emolumenti incentivanti che, pur presentando in astratto il carattere dell'incertezza, sono erogati ai dipendenti con carattere di corrispettività rispetto alle...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14242 del 22 maggio 2024
«Nella base di calcolo del trattamento di fine rapporto possono essere ricompresi gli emolumenti incentivanti che, pur presentando in astratto il carattere dell'incertezza, sono erogati ai dipendenti con carattere di corrispettività rispetto alle...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 357 del 5 gennaio 2024
«Il credito per TFR maturato da un dipendente di banca mantiene, anche nell'ipotesi di trasmissione all'erede, la sua natura di credito di lavoro, poiché non nasce con la cessazione del rapporto, ma si concretizza quantitativamente anno per anno in...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29947 del 27 ottobre 2023
«In tema di retribuzione, ai fini del calcolo del trattamento di fine rapporto, il controvalore dell'assegnazione periodica dei capi di abbigliamento al lavoratore può essere attratto nella nozione onnicomprensiva purché rivesta carattere...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 25035 del 22 agosto 2023
«Il trattamento di fine rapporto (T.F.R.) corrisposto, dopo il 1° gennaio 2007, dal Fondo di tesoreria INPS costituisce una prestazione previdenziale semplicemente modulata, quanto ai presupposti e misura, sulle previsioni dell'art. 2120 c.c. e,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 18477 del 28 giugno 2023
«In tema di fondi pensione complementari, fino al compimento del versamento da parte del datore di lavoro, la contribuzione o le quote di TFR maturando conferite e accantonate presso il datore di lavoro medesimo, hanno natura retributiva, mentre ha...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 524 del 11 gennaio 2023
«Il lavoratore dipendente, quale creditore sotto condizione del TFR, è senz'altro legittimato, anche se il rapporto di lavoro non è ancora formalmente cessato, alla proposizione dell'azione finalizzata alla revoca ordinaria dell'atto di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 15335 del 31 maggio 2024
«In tema di appalto di servizi, l'accordo circa la durata e la rinnovazione del rapporto non comporta deroga all'art. 1671 c.c., trattandosi di previsioni tra loro non incompatibili, giacché il rinnovo automatico, in mancanza di disdetta entro il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20617 del 24 luglio 2024
«Nell'ambito del contratto di trasporto, qualora il vettore subappaltante un incarico di trasporto e il rapporto contrattuale risulti stipulato tra il mittente ed il subappaltatore, quest'ultimo non può pretendere il pagamento del corrispettivo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9256 del 8 aprile 2025
«Il patto di non concorrenza, anche quando stipulato contestualmente al contratto di lavoro, costituisce una fattispecie negoziale autonoma rispetto a quest'ultimo, in quanto dotata di una causa distinta, in virtù della quale il lavoratore si...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9255 del 8 aprile 2025
«In tema di patto di non concorrenza, ai sensi dell'art. 2125 c.c., la previsione di un corrispettivo annuale, versato su base mensile durante la vigenza del rapporto di lavoro, non viola né i criteri di determinabilità del corrispettivo, né quelli...»