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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 38330 del 9 giugno 2023
«Le fattispecie incriminatrici di esercizio arbitrario delle proprie ragioni e di violenza privata possono concorrere ogniqualvolta manchi una connessione diretta tra la violenza o minaccia e l'esercizio delle proprie ragioni.»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 26182 del 25 maggio 2023
«Le fattispecie incriminatrici di rapina e di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone si distinguono in ragione dell'elemento soggettivo in quanto, nel primo caso, il soggetto agisce al fine di procurare a sé o ad altri...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 6749 del 19 dicembre 2023
«Il delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone e quello di estorsione si distinguono non per la materialità del fatto, che può essere identica, ma per l'elemento soggettivo che, qualunque sia stata l'intensità e...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 29601 del 2 luglio 2025
«Nel reato di strage il dolo consiste nella coscienza e volontà di porre in essere atti idonei a determinare pericolo per la vita e l'integrità fisica della collettività mediante violenza, con la possibilità che dal fatto derivi la morte di una o...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 21590 del 26 febbraio 2025
«In tema di violenza sessuale, competente per materia a giudicare del delitto aggravato a norma dell'art. 609-ter, ultimo comma, cod. pen., commesso in danno di un minore che non ha compiuto gli anni dieci, è, per i fatti commessi antecedentemente...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 44926 del 27 settembre 2023
«Il delitto di illecita concorrenza con minaccia o violenza si distingue da quello di violenza privata per le diverse modalità con cui si esprime l'azione violenta, posto che integra il primo la condotta tesa a sovvertire il normale svolgimento...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 45096 del 5 ottobre 2023
«In tema di reati contro la famiglia, l'uso della violenza per fini correttivi o educativi non è mai con-sentito, atteso che l'abuso dei mezzi di correzione presuppone l'uso non appropriato di metodi o comportamenti correttivi, in via ordinaria...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 3594 del 5 luglio 2023
«L'abuso dei mezzi di correzione presuppone l'uso non appropriato di metodi o comportamenti correttivi, in via ordinaria consentiti, quali l'esclusione temporanea dalle attività ludiche o didattiche, l'obbligo di condotte riparatorie o forme di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 1268 del 14 novembre 2024
«Integra il delitto maltrattamenti in famiglia, l'impedire alla persona offesa di essere economicamente indipendente, quando i comportamenti vessatori siano suscettibili di provocarne un vero e proprio stato di prostrazione psico-fisica e le scelte...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 37929 del 4 giugno 2024
«Ai fini della sussistenza del reato di maltrattamenti in famiglia, non vi è la necessità che l'individuo agente avesse il fine di annichilire e svilire la persona offesa, essendo sufficiente che lo stesso abbia la consapevolezza delle condotte da...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 4199 del 13 ottobre 2023
«In tema di reati di violenza sessuale e maltrattamenti in danno del familiare, poiché la testimonianza della persona offesa è spesso unica fonte del convincimento del giudice, è essenziale la valutazione circa l'attendibilità del teste. Tale...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 47121 del 5 ottobre 2023
«In tema di maltrattamenti, è configurabile la fattispecie aggravata della c.d. "violenza assistita", a prescindere dall'età del minorenne, purché il numero, la qualità e la ricorrenza degli episodi cui questi assiste siano tali da lasciare...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 7728 del 1 dicembre 2023
«L'art. 583-quinquies cod. pen. costituisce reato comune sia quanto all'autore del reato che alla persona offesa, essendo la trasformazione della circostanza aggravante di cui all'art. 583, comma 2, n. 4, cod. pen. in fattispecie autonoma di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27428 del 14 marzo 2023
«È legittima, in relazione all'art. 10 Cedu, secondo un'interpretazione convenzionalmente e costituzionalmente orientata della norma, l'irrogazione di una pena detentiva, ancorché sospesa, per il delitto di diffamazione commesso, anche al di fuori...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 6339 del 15 settembre 2022
«Infatti, la realizzazione di violenza o minaccia rappresenta una circostanza aggravante prevista dal comma 2 del citato articolo, e non invece un elemento costitutivo della fattispecie base, di cui al comma 1, la quale richiede solo il...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 38423 del 15 marzo 2023
« Integra il reato di cui all'art. 604-bis, comma secondo, cod. pen., l'adesione ad una comunità virtuale caratterizzata da vocazione ideologica neonazista, avente tra gli scopi la propaganda e l'incitamento alla discriminazione e alla violenza...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 21566 del 13 marzo 2025
«Quando la privazione della libertà personale prevista dall'art. 605 cod. pen. si esaurisce nella costrizione attuata per compiere gli atti sessuali di cui all'art. 609 bis cod. pen., senza prolungarsi prima o dopo la suddetta costrizione, il...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 26875 del 6 marzo 2024
«I reati di violenza privata e di sequestro di persona possono concorrere tra loro posto che le relative fattispecie incriminatrici, integrate dal medesimo elemento materiale della costrizione, si differenziano per il fatto che, nel primo, viene...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 29217 del 28 maggio 2025
«In tema di violenza sessuale per induzione, è configurabile il reato di cui all'art. 609 bis, comma 2, n. 1 cod. pen. quando l'agente, abusando delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della vittima, la induca a compiere o subire atti...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 6773 del 10 dicembre 2024
«Integra il reato di violenza sessuale e non quello di molestie di cui all'art. 660 cod. pen. la condotta di chi, per soddisfare o eccitare il proprio istinto sessuale, mediante comunicazioni telematiche che non comportino contatto fisico con la...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 5688 del 18 settembre 2024
«Ai fini dell'integrazione del delitto di violenza sessuale, l'immediatezza dell'interazione tra soggetto agente e persona offesa, nel caso in cui tra di essi non via sia stato contatto fisico, non coincide necessariamente la sua contestualità,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 4322 del 16 dicembre 2024
«In tema di violenza sessuale, il gesto compiuto "ioci causa" o con finalità di irrisione integra l'atto sessuale punibile, a condizione che, per le caratteristiche intrinseche dell'azione, rappresenti un'intrusione violenta nella sfera sessuale...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 43877 del 9 ottobre 2024
«In tema di violenza sessuale, il medico o qualsiasi altro professionista sanitario può eseguire atti che incidono sulla sfera della libertà sessuale di un paziente solo se ha previamente acquisito il suo consenso esplicito e informato. Ogni...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 38909 del 25 settembre 2024
«Il dissenso della vittima, elemento costitutivo della fattispecie delittuosa della violenza sessuale, può essere implicito e l'errore su di esso rileva come errore di fatto. Pertanto, l'onere probatorio relativo alla mancanza di dissenso o...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 38473 del 17 settembre 2024
«In tema di violenza sessuale non ricorre l'ipotesi attenuata di cui all'art. 609-bis, ultimo comma, c.p., valorizzando la gravità del fatto sotto il profilo della natura degli atti sessuali imposti e quindi della radicalità della compressione...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 3334 del 12 aprile 2024
«E' esente da vizi la mancata applicazione dell'attenuante ex art. 609-bis, ultimo comma, cod. pen., sia immune da censure, essendosi posti i giudici di merito in piena sintonia con la consolidata affermazione, secondo cui, in tema di violenza...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 44613 del 10 ottobre 2023
«In tema di violenza sessuale, tra le condizioni di inferiorità psichica rilevanti a norma dell'art. 609-bis, secondo comma, n. 1, cod. pen. rientrano tutte quelle che siano tali da determinare una posizione vulnerabile della vittima...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 44171 del 19 settembre 2023
«In tema di violenza sessuale su persona che si trova in stato di inferiorità fisica o psichica, l'induzione a compiere o a subire atti sessuali, rilevante a norma dell'art. 609-bis, comma secondo, n. 1, cod. pen. si realizza quando l'agente, con...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 35303 del 30 maggio 2023
«In tema di violenza sessuale, non è di ostacolo al riconoscimento della circostanza attenuante speciale del fatto di minore gravità di cui all'art. 609-bis, comma terzo, cod. pen., il fatto che il reato sia commesso da un docente, all'interno di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 28965 del 6 giugno 2025
«La circostanza aggravante di cui all'art. 609-ter, n. 5 bis, cod. pen. viene integrata quando la violenza sessuale si verifica nel corso dello svolgimento di un programma di tirocinio universitario, anche se l'autore del reato non sia formalmente...»