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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 26415 del 2 aprile 2024
«In tema di delitto di infedeltà patrimoniale, l'atto di disposizione negoziale posto in essere dall'amministratore che, con un interesse in conflitto con quello della società, cagioni intenzionalmente un danno patrimoniale a quest'ultima, integra...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 33867 del 23 dicembre 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. in tema di onere della prova si configura solo quando il giudice attribuisce l'onere della prova a parte diversa da quella su cui dovrebbe gravare secondo i principi generali; non è configurabile quando si...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22486 del 4 agosto 2025
«La violazione dell'art. 2697 cod. civ. e degli artt. 2727-2729 cod. civ. non può essere ipotizzata in astratto. La Corte d'Appello deve valutare se la parte ha provato il nesso causale tra l'evento dannoso e l'inadempimento della controparte,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3429 del 10 febbraio 2025
«I fatti addotti da una parte possono considerarsi ammessi, con conseguente esonero dalla relativa prova, quando l'altra parte abbia svolto difese incompatibili con la volontà di negarne l'esistenza. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 857 del 15 maggio 2019
«In tema di documentazione degli atti, le carenze od omissioni nella trascrizione o sottoscrizione dei verbali stenotipici delle udienze dibattimentali non danno luogo ad alcuna nullità, atteso che l'art. 142 cod. proc. pen. prevede come causa di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4132 del 14 febbraio 2024
«Non ricorre la causa di esonero della responsabilità dell'albergatore, ex art. 1785, n. 1, c.c., nel caso in cui il cliente non gli abbia affidato in custodia, non sussistendo alcun un obbligo normativo in tal senso, gli oggetti di valore di sua...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27043 del 8 ottobre 2025
«Il risarcimento del danno professionale da demansionamento non ricorre automaticamente in tutti i casi di inadempimento datoriale e non può quindi prescindere da una specifica allegazione sulla natura e sulle caratteristiche del pregiudizio...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18939 del 10 luglio 2024
«Le dichiarazioni rese nell'interrogatorio formale possono avere efficacia di prova legale solo nei confronti del soggetto che le ha rilasciate (artt. 2730 e 2733 c.c.). Tuttavia, se tali dichiarazioni non influiscono sulla decisione finale...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21818 del 20 luglio 2023
«Le affermazioni relative a fatti sfavorevoli alla parte che le compie hanno valore confessorio anche ove contenute in una lettera diretta ad un terzo ed inviata alla controparte solo per conoscenza, sussistendo anche in tal caso l'"animus...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25126 del 12 settembre 2025
«In tema di assicurazione della responsabilità civile, il danneggiato non può agire direttamente nei confronti dell'assicuratore del responsabile del danno, salvo diversa previsione legislativa espressamente disciplinata. In caso di fallimento del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22186 del 1 agosto 2025
«In tema di azione revocatoria ordinaria, la consapevolezza dell'evento dannoso da parte del terzo contraente, quale condizione dell'azione ex art. 2901 c.c., può essere desunta anche da presunzioni semplici, sempre che queste siano gravi, precise...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9820 del 15 aprile 2025
«Per l'azione revocatoria degli atti dispositivi del patrimonio del debitore, è sufficiente dimostrare che tali atti rendono più incerta o difficile l'esecuzione coattiva del credito, senza necessità di provare un danno concreto ed effettivo. La...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20312 del 23 luglio 2024
«In tema di azione revocatoria ordinaria, non è necessario dimostrare un danno concreto ed effettivo ai fini dell'eventus damni; è sufficiente il pericolo di danno derivante dall'atto di disposizione, il quale abbia modificato la situazione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 34256 del 7 dicembre 2023
«In tema di azione revocatoria di un atto a titolo gratuito, è irrilevante lo stato soggettivo del donatario, poiché la scientia damni richiesta dall'art. 2901, primo comma, n. 1), cod. civ. si risolve nella semplice conoscenza, da parte del...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 233 del 7 gennaio 2025
«In caso di occupazione illegittima di un immobile, il danno subito dal legittimo proprietario viene presunto iure proprio dalla privazione del godimento del bene stesso, salvo prova contraria circa la temporanea infruttuosità dell'immobile offerta...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 25396 del 29 agosto 2023
«In tema di promessa di vendita di un bene immobile indiviso, appartenente a più comproprietari, allorché nell'unico documento predisposto per il negozio non risulti la volontà dei comproprietari di stipulare più contratti preliminari relativi...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 13092 del 16 maggio 2025
«In fattispecie di responsabilità di amministratore di associazione non riconosciuta, derivante da operazioni e da movimentazioni occulte di operazioni extracontabili attraverso conti correnti segreti e pagamenti 'in nero', ai fini...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10784 del 24 aprile 2025
«In tema di azione risarcitoria promossa dai genitori di un minore iure proprio e nella qualità di esercenti la potestà genitoriale, il minore può beneficiare, ex art. 2943 c.c., dell'effetto interruttivo permanente (o sospensivo) della...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24075 del 28 agosto 2025
«L'erogazione dell'indennizzo previsto dalla legge 25 febbraio 1992, n. 210, non integra - né ai fini dell'interruzione della prescrizione né a quelli di una rinuncia, anche implicita, ad avvalersene - un riconoscimento, da parte dello Stato, del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21200 del 24 luglio 2025
«Il diritto al risarcimento del danno differenziale da malattia professionale si prescrive in dieci anni, con decorrenza dal momento in cui il lavoratore ha certezza dell'esistenza della malattia o della sua conoscibilità.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 2420 del 5 febbraio 2026
«Ai sensi dell'art. 2947, comma 3, c.c., se il fatto è considerato dalla legge come reato e per il reato è stabilita una prescrizione più lunga, questa di applica anche all'azione civile con decorrenza dalla data del fatto. La prescrizione da...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25463 del 17 settembre 2025
«In tema di prescrizione del diritto al risarcimento del danno derivante da fatto illecito considerato dalla legge come reato, il termine previsto per il reato ai sensi dell'art. 2947, c.3, c.c. è applicabile non solo per la sua durata base ma...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16132 del 16 giugno 2025
«In tema di risarcimento del danno derivante da reato, l'art. 2947, terzo comma, c.c., il quale stabilisce che, se il reato è estinto per causa diversa dalla prescrizione o è intervenuta sentenza irrevocabile nel giudizio penale, il diritto al...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 4845 del 25 febbraio 2025
«Ai fini della decorrenza del termine quinquennale di prescrizione del diritto al risarcimento del danno da fatto illecito, nei casi previsti dall'art. 2947, comma 3, secondo periodo, c.c., nella nozione di sentenza penale irrevocabile devono...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 1348 del 20 gennaio 2025
«Il termine quinquennale di prescrizione per il diritto al risarcimento dei danni decorre dal momento in cui l'evento dannoso si manifesta oggettivamente, e non dal momento della consapevolezza da parte del danneggiato dell'antigiuridicità della...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32069 del 12 dicembre 2024
«Se il fatto illecito è considerato dalla legge come reato, il termine di prescrizione del diritto al risarcimento del danno cagionato decorre dall'irrevocabilità della sentenza penale, a condizione che vi sia stata costituzione di parte civile (la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26254 del 8 ottobre 2024
«In materia di risarcimento del danno derivante da reato, il termine di prescrizione ex art. 2947, comma 1, c.c., decorre dal momento in cui il danno alla vittima diviene oggettivamente percepibile e riconoscibile nella sua rilevanza giuridica,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21259 del 30 luglio 2024
«Il dies a quo della prescrizione del diritto al risarcimento del danno da attività medico-chirurgica non coincide con la verificazione materiale dell'evento lesivo, bensì con il momento in cui il pregiudizio è riconoscibile quale danno ingiusto...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8543 del 28 marzo 2024
«In tema di responsabilità professionale del notaio, la trascrizione di un atto poi dichiarato inefficace non costituisce illecito permanente, in quanto l'eventuale pregiudizio subito dal terzo non è conseguenza della trascrizione, in sé legittima,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5212 del 27 febbraio 2024
«Ai fini della decorrenza del termine quinquennale di prescrizione del diritto al risarcimento del danno, nei casi previsti dall'art. 2947, comma 3, secondo periodo, c.c., nella nozione di sentenza penale irrevocabile deve ritenersi compresa anche...»