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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20381 del 23 luglio 2024
«In base all'art. 347, 1° comma, c.p.c., nel giudizio di appello si applicano le previsioni di cui agli artt. 165 e 166 c.p.c., ma non quelle dell'art. 171 c.p.c. concernenti la ritardata costituzione delle parti. Pertanto, la tardiva costituzione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 4034 del 17 febbraio 2025
«L'istituto della rimessione in termini, ex art. 153, comma 2, c.p.c., presuppone che la parte incorsa nella decadenza per causa ad essa non imputabile si attivi con tempestività e, cioè, in un termine ragionevolmente contenuto e rispettoso del...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 6450 del 11 marzo 2025
«In materia di impugnazioni, la costituzione dell'appellante con deposito della copia dell'atto di citazione - cd. velina - in luogo dell'originale, non determina l'improcedibilità del gravame ai sensi dell'art. 348, co. 1, cod. proc. civ., ma...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8875 del 3 aprile 2025
«Nel giudizio di opposizione allo stato passivo, soggetto alla disciplina precedente alla novella introdotta dal d.lgs. n. 5 del 2006, l'opponente deve, a pena di improcedibilità, costituirsi in giudizio almeno cinque giorni prima dell'udienza...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17683 del 30 giugno 2025
«L'art. 165 c.p.c. non prevede che per l'iscrizione della causa a ruolo si debba depositare, oltre all'atto di citazione, anche la documentazione attestante l'esito della notificazione; conseguentemente, non è insanabile la costituzione dell'attore...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21148 del 29 luglio 2024
«Ai sensi dell'art. 343 cod. proc. civ., in combinato disposto con l'art. 166 cod. proc. civ., il termine per la costituzione del convenuto e, conseguentemente, per la proposizione dell'appello incidentale, deve essere calcolato a ritroso a partire...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11649 del 4 maggio 2025
«In tema di calcolo dei termini a ritroso per la costituzione del convenuto, il termine di cui all'art. 166 c.p.c. deve essere computato considerando come dies a quo la data dell'udienza indicata nell'atto di citazione e non quella eventualmente...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 21739 del 28 luglio 2025
«Il differimento dell'udienza ex art. 168-bis, comma 4, c.p.c. (che, a differenza di quello previsto dal quinto comma del medesimo articolo, non incide sul termine per la costituzione del convenuto) opera d'ufficio, senza bisogno di un decreto del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22863 del 8 agosto 2025
«Ai fini della tempestività della costituzione del convenuto, secondo l'art. 166 c.p.c., il termine deve essere calcolato considerando il ventesimo giorno precedente l'udienza di comparizione indicata nell'atto di citazione, ovvero l'udienza...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 31202 del 5 dicembre 2024
«Nell'azione negatoria servitutis, è indispensabile, ai fini della legittimazione attiva, che l'attore fornisca adeguata prova della titolarità del diritto di proprietà o di altro diritto reale sul fondo pretesamente leso. La mancata contestazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4411 del 19 febbraio 2025
«Il differimento della prima udienza ex art. 168-bis, comma 5, c.p.c. intervenuto dopo la data di comparizione indicata in citazione non determina la rimessione in termini del convenuto ai fini della sua tempestiva costituzione e, di conseguenza,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10374 del 19 aprile 2025
«L'onere di specifica contestazione, introdotto, per i giudizi instaurati dopo l'entrata in vigore della l. n. 353 del 1990, dall'art. 167, primo comma, c.p.c., imponendo al convenuto di prendere posizione sui fatti posti dall'attore a fondamento...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 20489 del 21 luglio 2025
«In materia di eccezioni di usucapione, la tempestività delle eccezioni va valutata secondo la normativa vigente al momento dell'instaurazione del giudizio. Ai sensi dell'art. 2, comma 3-quinquies del D.L. n. 35 del 2005, le modifiche apportate...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21467 del 25 luglio 2025
«Qualora una parte alleghi un fatto nella sua prima difesa utile e la controparte non lo contesti specificamente, il fatto si considera ammesso e non è richiesta ulteriore prova da parte dell'attore. Tuttavia, questa presunzione non preclude al...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27158 del 10 ottobre 2025
«Ai fini dell'applicazione del principio di non contestazione ex art. 115 c.p.c., è necessario che le allegazioni fattuali siano state introdotte nel giudizio tempestivamente, secondo quanto previsto dagli articoli 167 e 183, comma 6, n. 1, c.p.c.,...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 30518 del 19 novembre 2025
«In sede di opposizione a decreto ingiuntivo, la mera difesa consistente nella contestazione dei fatti posti alla base dell'eccezione opponente è rilevabile d'ufficio e non soggetta alle preclusioni di cui all'art. 167 c.p.c.»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 30820 del 24 novembre 2025
«In tema di liquidazione dell'eredità beneficiata, poiché la tempestiva presentazione della dichiarazione di credito ex art. 498 c.c. incide sul solo quantum della pretesa, ma non anche sull'an, e la sua inosservanza non costituisce fatto...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28468 del 5 novembre 2024
«In caso di doppia iscrizione a ruolo, per errore del cancelliere, dello stesso atto di citazione ritualmente notificato al convenuto, non costituitosi in nessuno dei due giudizi e dichiarato contumace, non si determina nullità della sentenza,...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 8742 del 8 aprile 2026
«La previsione dell'imposta di registro in misura proporzionale sull'ordinanza di assegnazione ex art. 553 c.p.c., in quanto imposta d'atto correlata agli effetti giuridici del provvedimento, non integra violazione degli artt. 23 e 53 Cost., né...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 30032 del 13 novembre 2025
«In caso di fallimento del debitore già assoggettato ad espropriazione presso terzi, il pagamento eseguito dal debitor debitoris al creditore che abbia ottenuto l'assegnazione del credito pignorato ex art. 553 c.p.c. è inefficace secondo l'art. 44...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 29719 del 11 novembre 2025
«In tema di cessione del credito, l'ordinanza di assegnazione disposta dal Giudice dell'Esecuzione ex art. 553 c.p.c., a favore del creditore pignorante, non è idonea a travolgere gli effetti della cessione preventivamente notificata al debitore...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23764 del 23 agosto 2025
«In tema di espropriazione presso terzi, avverso l'ordinanza di assegnazione del credito ex art. 553 cod. proc. civ. è esperibile unicamente l'opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 cod. proc. civ., per contestare i vizi formali propri del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21413 del 25 luglio 2025
«Il creditore assegnatario, già in possesso di un titolo esecutivo ottenuto tramite un'ordinanza di assegnazione ex art. 553 c.p.c., è carente di interesse ad agire in via ordinaria per ottenere un ulteriore titolo esecutivo nei confronti del terzo...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 6267 del 9 marzo 2025
«In caso di ordinanza di assegnazione di somme emessa dal Giudice dell'Esecuzione ai sensi dell'art. 553 c.p.c., l'avvocato antistatario è tenuto al pagamento dell'imposta di registro, anche se le spese sono a carico del debitore esecutato. La...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 5778 del 4 marzo 2025
«In materia di espropriazione forzata, l'ordinanza di assegnazione ai sensi dell'art. 553 c.p.c., emessa a conclusione di un procedimento esecutivo presso terzi, trasferisce al creditore-assegnatario la situazione giuridica di credito nei confronti...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 577 del 10 gennaio 2025
«In tema di imposta di registro, l'ordinanza di assegnazione ex art. 553 c.p.c., anche se priva di effetti traslativi o costitutivi del credito, rientra tra i provvedimenti giudiziari assoggettati a imposta proporzionale ai sensi degli artt. 37 e...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18159 del 2 luglio 2024
«In presenza di un'ordinanza di assegnazione dei canoni locatizi a favore di un creditore, il custode dell'immobile pignorato non è legittimato a riscuotere i canoni di locazione, né a negoziare eventuali modifiche contrattuali con il conduttore.»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3101 del 2 febbraio 2024
«L'ordinanza di assegnazione ex art. 553 c.p.c. segna il momento conclusivo del pignoramento presso terzi e non può essere oggetto di opposizione tardiva da parte di un soggetto estraneo al procedimento esecutivo, in quanto tale strumento non è...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18123 del 23 giugno 2023
«In tema di espropriazione presso terzi, l'assegnazione del credito ex art. 553 c.p.c., in quanto disposta "salvo esazione", non determina l'immediata estinzione del credito del pignorante, essendo altresì necessario, a tale scopo, il pagamento al...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17021 del 14 giugno 2023
«L'ordinanza di assegnazione ex art. 553 c.p.c. costituisce atto conclusivo della procedura di espropriazione presso terzi, determinando il trasferimento al creditore assegnatario della titolarità del credito pignorato, restando irrilevante dal...»