-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 36346 del 1 ottobre 2025
«L'attenuante di cui all'art. 609-bis ultimo comma cod. pen. non risponde ad esigenze di adeguamento del fatto alla colpevolezza del reo, ma concerne la minore lesività del reato rispetto al bene giuridico tutelato. Ai fini del riconoscimento della...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 33725 del 24 giugno 2025
«È configurabile il delitto di rapina, e non quello di violenza privata, nel caso in cui la persona offesa sia costretta, con violenza o minaccia, a consegnare, anche solo per un uso momentaneo, un proprio bene, sì da perderne il controllo durante...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1787 del 5 ottobre 2023
«In tema di violenza privata, quando la condotta che realizza il fatto tipico non esaurisce l'offesa, ma determina una permanente compressione del bene protetto, lo stato di consumazione perdura fino a quando si protrae la situazione antigiuridica...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11473 del 22 novembre 2022
«Il delitto di violenza privata si distingue da quello di minaccia per la coartata attuazione da parte del soggetto passivo di un contegno (commissivo od omissivo) che egli non avrebbe assunto, ovvero per la coartata sopportazione di una altrui...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 26757 del 18 aprile 2025
«Il reato di tortura aggravato ex art. 613-bis, comma quarto, cod. pen. può concorrere con quello di lesione personale. (In motivazione, la Corte ha precisato che non è configurabile l'assorbimento in quanto il legislatore non ha previsto, quale...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 41706 del 12 settembre 2023
«Il fine di profitto del reato di furto, caratterizzante il dolo specifico dello stesso, può consistere anche in un fine di natura non patrimoniale, e quindi non deve essere circoscritto alla volontà di trarre dalla sottrazione del bene una utilità...»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 25562 del 1 marzo 2023
«Ai fini della procedibilità di un furto commesso all'interno di un supermercato, il responsabile della sicurezza dell'esercizio commerciale è legittimato a proporre querela, anche quando non sia munito dei poteri di rappresentanza del...»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 17203 del 23 marzo 2023
«In tema di reati contro il patrimonio, ove l'agente abbia la detenzione della cosa, in mancanza di un autonomo potere dispositivo del bene è configurabile il reato di furto e non quello di appropriazione indebita.»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11478 del 28 febbraio 2023
«Il bene giuridico tutelato dagli artt. 624 e 640 c.p. è il patrimonio di chi subisce una deminutio, indipendentemente dalla titolarità del bene di cui si gode. Conseguentemente, la legittimazione alla presentazione della querela per questo genere...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 17715 del 16 aprile 2025
«Integra il delitto di furto nella forma consumata la condotta di chi, dopo aver acquisito la piena, autonoma ed effettiva disponibilità della refurtiva, anche se per breve tempo, venga bloccato dalla polizia giudiziaria che lo aveva monitorato,...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 15903 del 19 marzo 2025
«Integra il reato di furto e non quello di appropriazione di cosa smarrita, depenalizzato dal D.Lgs. 15 gennaio 2016, n. 7, la condotta di chi si impossessa di un telefono cellulare altrui oggetto di smarrimento, trattandosi di bene che conserva...»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 2776 del 20 novembre 2024
«In tema di furto, nel caso in cui il delitto abbia ad oggetto energia elettrica e l'azione penale risulti esercitata antecedentemente al 30/03/2023, data di entrata in vigore delle modifiche introdotte, con riguardo alla procedibilità, dall'art....»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2364 del 16 ottobre 2024
«In tema di furto di autovettura parcheggiata sulla pubblica via o in luogo privato accessibile al pubblico, sussiste l'aggravante del bene esposto per necessità o consuetudine alla pubblica fede anche nell'ipotesi in cui il veicolo non abbia le...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 33068 del 14 giugno 2024
«Il delitto di furto, pur se commesso prima dell'entrata in vigore del D.Lgs. 150 del 2022, è procedibile d'ufficio se ricorrono talune circostanze aggravanti, inclusa quella di avere sottratto un bene destinato a pubblico servizio, anche in...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 8346 del 9 gennaio 2025
«In tema di furto in abitazione, integra la nozione di privata dimora l'immobile che, seppure non abitato, sia, per caratteristiche intrinseche e destinazione, funzionalmente destinato allo svolgimento di atti della vita privata. (Fattispecie di...»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 50105 del 5 dicembre 2023
«In tema di furto in abitazione, deve intendersi "pertinenza di luogo destinato a privata dimora" ogni bene idoneo ad arrecare una diretta utilità economica all'immobile principale o, comunque, funzionalmente ad esso asservito e destinato al suo...»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 35426 del 1 ottobre 2025
«È configurabile l'aggravante di cui all'art. 625, comma primo, n. 7 cod. pen. quando il furto ha per oggetto l'energia elettrica destinata a pubblico servizio. La sussistenza dell'aggravante non dipende dalle modalità con cui avviene...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 4767 del 21 gennaio 2025
«In tema di furto, la circostanza aggravante dell'essere il bene, oggetto di sottrazione, destinato a pubblico servizio o a pubblica utilità, ha natura valutativa e non autoevidente e può ritenersi contestata anche quando nell'imputazione si sia...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 37953 del 11 giugno 2024
«Se è indubbia la rilevanza pubblicistica di un bene come l'energia elettrica, è sempre decisivo, ai fini del giudizio sulla sussistenza della circostanza aggravante, l'accertamento in ordine alla concreta destinazione (piuttosto che alla natura)...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 37142 del 12 giugno 2024
«In tema di furto, la circostanza aggravante dell'essere i beni oggetto di sottrazione destinati a pubblico servizio ha natura valutativa e deve ritenersi adeguatamente contestata anche qualora non venga evocata formalmente, ma con perifrasi o...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2505 del 29 novembre 2023
«In tema di furto di energia elettrica, può ritenersi legittimamente contestata in fatto e ritenuta in sentenza, senza la necessità di una specifica ed espressa formulazione, la circostanza aggravante di cui all'art. 625, comma primo, n. 7, cod....»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 50655 del 10 novembre 2023
«In tema di danneggiamento, sussiste l'aggravante di cui all'art. 625, comma primo, n. 7, cod. pen. nel caso in cui l'agente abbia fatto affidamento sull'ordinaria impossibilità del titolare del bene di sorvegliare la cosa propria, senza che rilevi...»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 50258 del 22 novembre 2023
«In tema di reati divenuti perseguibili a querela per effetto della modifica introdotta dal d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, è consentito al pubblico ministero, ove sia decorso il termine per proporre la querela di cui all'art. 85 del d.lgs. citato,...»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 48529 del 7 novembre 2023
«In tema di furto di energia elettrica, è configurabile l'aggravante di cui all'art. 625, comma primo, n. 7, cod. pen. in caso di sottrazione mediante l'allacciamento abusivo alla rete esterna, indipendentemente dal nocumento arrecato alla...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11229 del 10 gennaio 2023
« In tema di furto, la circostanza aggravante della violenza sulle cose si realizza tutte le volte in cui il soggetto faccia uso di energia fisica provocando la rottura, il guasto, il danneggiamento, la trasformazione, il mutamento di destinazione...»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 9452 del 8 febbraio 2023
«La procedibilità a querela disposta dalla novella legislativa (D.Lgs. n. 150/2022) è esclusa ove la persona offesa risulti incapace, per età o per infermità, oppure qualora ricorra taluna delle circostanze ex art. 625, n. 7, c.p., salvo che il...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 30429 del 11 giugno 2025
«Integra il delitto di furto, e non quello di furto d'uso, la condotta di colui che si impossessa della carta bancomat e la utilizza per effettuare dei prelievi di denaro, per poi restituirla al suo titolare, in quanto la sottrazione realizza un...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 16931 del 7 marzo 2025
«Integra il delitto di rapina impropria la condotta chi, dopo essersi rifornito di carburante presso un distributore con l'ausilio dell'addetto alla erogazione, si allontani senza corrispondere il prezzo e minacciando quest'ultimo, posto che la...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 44230 del 13 novembre 2024
«In tema di estorsione, rientra nella nozione di danno patrimoniale, rilevante ai fini della configurabilità del delitto, anche la perdita di una seria e consistente possibilità di conseguire un bene o un risultato economicamente valutabile, la cui...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 28549 del 20 giugno 2023
« Avendo il delitto di invasione di terreni o edifici, di cui all'art. 633 cod. pen., natura permanente quando l'occupazione si protrae nel tempo - determinando un'immanente limitazione della facoltà di godimento spettante al titolare del bene - il...»