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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20424 del 21 luglio 2025
«In tema di condominio degli edifici, l'azione di annullamento delle delibere assembleari costituisce la regola generale, ai sensi dell'art. 1137 c.c., come modificato dall'art. 15 della L. n. 220 del 2012, mentre la categoria della nullità ha...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20534 del 21 luglio 2025
«Nel giudizio di opposizione al decreto ingiuntivo emesso sulla base di delibera assembleare per la riscossione di contributi condominiali, il giudice può sindacare sia la nullità sia l'annullabilità della delibera, a condizione che quest'ultimo...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20535 del 21 luglio 2025
«Sono meramente annullabili - come nel caso di specie - le deliberazioni che hanno ad oggetto la ripartizione in concreto tra i condomini delle spese relative alla gestione delle parti e dei servizi comuni adottate in violazione dei criteri...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 20539 del 21 luglio 2025
«Una delibera di approvazione di un intervento manutentivo dell'ascensore che contenga errori nella ripartizione delle spese con riferimento ai costi sostenuti dalle gestione condominiale e alla suddivisione pro quota in relazione ai millesimi,...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 20992 del 23 luglio 2025
«Dall'approvazione del rendiconto annuale dell'amministratore, per effetto della vincolatività tipica dell'atto collegiale stabilita dal primo comma dell'art. 1137 c.c., discende l'insorgenza, e quindi anche la prova, dell'obbligazione in base alla...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 27247 del 12 ottobre 2025
«Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo emesso per la riscossione di contributi condominiali approvati in una delibera assembleare, il giudice può sindacare sia la nullità dedotta dalla parte o rilevata d'ufficio della deliberazione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 30961 del 26 novembre 2025
«In tema di condominio negli edifici, ove sia stata impugnata una delibera assembleare per violazione dei criteri normativi o regolamentari di ripartizione delle spese, la nullità della delibera stessa può essere dichiarata senza riguardo al...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 519 del 9 gennaio 2025
«Nel giudizio di usucapione, spetta al giudice del merito valutare, sotto il profilo probatorio, se il possesso degli attori sia conforme ai requisiti prescritti dall'art. 1158 cod. civ. Tale valutazione è sottratta al sindacato di legittimità,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 23952 del 16 aprile 2025
«La nomina del difensore con espressa autorizzazione alla proposizione del ricorso per cassazione è un atto formale imprescindibile e non ammette equipollenti sulla base di "facta concludentia".»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 4408 del 5 dicembre 2024
«In caso di sentenza avverso la quale l'unico rimedio esperibile è il ricorso per cassazione, l'omessa traduzione in favore dell'imputato alloglotto - in mancanza di elementi specifici indicativi di un pregiudizio in ordine alla completa...»
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Cassazione penale, Sez. II, ordinanza n. 8803 del 2 febbraio 2024
«E' inammissibile il ricorso per cassazione proposto personalmente dal condannato avverso l'ordinanza con cui la Corte di appello abbia dichiarato l'inammissibilità dell'istanza di revisione della sentenza di condanna, in quanto il novellato art....»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 17934 del 28 marzo 2025
«Nel giudizio dinanzi alla Corte di cassazione, il termine di quindici giorni per la presentazione dei motivi nuovi di cui all'art. 611, comma 1, cod. proc. pen. deve essere calcolato avendo riguardo alla prima udienza di discussione comunicata...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 4645 del 14 novembre 2025
«L'evidente inammissibilità dei ricorsi per cassazione, per mancanza di corrispondenza tra i motivi di impugnazione e i vizi deducibili, implica la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro tremila in favore...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 2284 del 10 dicembre 2025
«Alla declaratoria di inammissibilità del ricorso in Cassazione consegue, a norma dell'art. 616 cod. proc. pen., l'onere per il ricorrente del pagamento delle spese del procedimento e di una sanzione, in favore della Cassa delle Ammende,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 36266 del 9 ottobre 2025
«In tema di giudizio di cassazione, il ricorrente deve essere condannato al solo pagamento delle spese processuali e non anche al versamento di una somma in favore della Cassa per le ammende, nel caso di inammissibilità del ricorso per sopravvenuta...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 30253 del 15 luglio 2025
«In tema di impugnazioni, l'inammissibilità del ricorso per cassazione per sopravvenuta carenza di interesse derivante da causa non imputabile al ricorrente comporta che quest'ultimo non possa essere condannato né al pagamento delle spese...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 25516 del 6 giugno 2025
«In caso di dichiarazione di inammissibilità del ricorso in materia di riesame di misure cautelari reali, il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende, ai sensi dell'art. 616...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 19814 del 21 marzo 2025
«La dichiarazione di inammissibilità del ricorso per cassazione determina, ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen., l'onere del pagamento delle spese processuali e una somma equitativamente fissata in favore della Cassa delle ammende, in assenza...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3877 del 17 dicembre 2024
«La declaratoria di rigetto del ricorso per Cassazione comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese del procedimento, ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 45862 del 22 ottobre 2024
«In caso di inammissibilità del ricorso per cassazione dovuta a colpa della parte privata impugnante, la sanzione pecuniaria in favore della cassa delle ammende ex art. 616, comma 1, cod. proc. pen. deve essere determinata in base a un criterio...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2554 del 13 dicembre 2023
«In tema di rimessione del processo, la declaratoria di inammissibilità della richiesta non comporta la condanna al pagamento delle spese del procedimento, nulla prevedendo al riguardo l'art. 48, comma 6, cod. proc. pen. e non potendosi integrare...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 46180 del 25 ottobre 2023
«In tema di impugnazioni, l'inammissibilità del ricorso per cassazione per sopravvenuta carenza di interesse derivante da causa non imputabile al ricorrente, come la successiva revoca del provvedimento impugnato, comporta che quest'ultimo non possa...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 43540 del 19 settembre 2023
«In tema di rimessione del processo, la declaratoria di inammissibilità della richiesta non comporta la condanna al pagamento delle spese del procedimento, nulla prevedendo al riguardo l'art. 48, comma 6, cod. proc. pen. e non potendosi integrare...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 24352 del 4 maggio 2023
«L'Agenzia delle dogane e dei monopoli che con il ricorso per cassazione abbia fatto valere interessi di natura civilistica, è titolare di una posizione sostanzialmente assimilabile a quella della parte privata del procedimento, sicché, in caso di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 16553 del 18 gennaio 2023
«In tema di rimessione del processo, la declaratoria di inammissibilità della richiesta non comporta la condanna al pagamento delle spese del procedimento, non prevedendo nulla al riguardo l'art. 48, comma 6, cod. proc. pen. e non trovando...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 34382 del 1 ottobre 2025
«In tema di computo dei termini processuali, il rinvio alle disposizioni concernenti le decisioni di primo grado, contenuto nell'art. 617, comma 1, cod. proc. pen., rende applicabile la previsione di cui all'art. 544, comma 3, cod. proc. pen. anche...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 37770 del 26 agosto 2025
«In tema di giudizio di legittimità, i casi di rettificazione della motivazione enumerati nell'art. 619, commi 1 e 2, cod. proc. pen. non sono tassativi, sicché risulta suscettibile di correzione ogni erroneo enunciato contenuto nella sentenza...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 19765 del 1 dicembre 2023
«La difformità tra il dispositivo di udienza e quello in calce alla motivazione non è causa di nullità della sentenza, che ricorre nei soli casi in cui difetti totalmente il dispositivo, sicché, in caso di giudizio cartolare di appello celebrato...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 40112 del 20 giugno 2023
«Il potere di rettifica dell'erronea denominazione della pena inflitta con la sentenza impugnata è esercitabile dalla Corte di cassazione nel solo caso in cui il ricorso sia ammissibile, in quanto la previsione dell'art. 619 cod. proc. pen. non ha...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 34174 del 24 settembre 2025
«In tema di impugnazioni, la Corte di cassazione, chiamata a decidere sul ricorso avverso la sentenza del tribunale emessa in seguito all'appello del pubblico ministero nei confronti della decisione di proscioglimento del giudice di pace, può...»