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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 6311 del 8 marzo 2024
«In tema di rescissione per lesione ultra dimidium, l'offerta di riconduzione ad equità, oltre che idonea ad eliminare la sproporzione tra le prestazioni, deve essere tale da ricomprendere la differenza tra la somma corrisposta ed il valore del...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19913 del 17 luglio 2025
«La domanda di rescissione per lesione ex art. 1448 c.c. deve essere accompagnata da una prova oggettiva del grave squilibrio tra le prestazioni e dello stato di bisogno dell'alienante, nonché dell'approfittamento da parte del beneficiario. Mere...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18998 del 5 luglio 2023
«Alla vendita di "aliud pro alio" non si applica la disposizione dettata dall'art. 1492, comma 3, c.c., con riferimento alla compravendita di cosa affetta da vizi, con la conseguenza che la successiva alienazione a terzi del bene da parte...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 22075 del 24 luglio 2023
«In tema di cessione di azienda, l'avviamento non è un bene compreso nell'azienda - del quale quindi si possa ipotizzare un vizio ai sensi dell'art. 1490 c.c. in tema di vizi della cosa venduta - ma è una qualità immateriale dell'azienda stessa,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 39195 del 3 luglio 2023
«Le condotte di deterioramento o compromissione del medesimo bene ambientale integrano singoli atti di un'unica azione lesiva che spostano in avanti la cessazione della consumazione, sino a quando la compromissione o il deterioramento diventano...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 14578 del 19 febbraio 2025
«Integra il reato di cui all'art. 473 cod. pen. la riproduzione della tipologia, della forma e delle dimensioni di un prodotto appartenente un marchio "rinomato", a condizione che si accerti che la suddetta riproduzione abbia caratteristiche idonee...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 13767 del 16 gennaio 2024
«Il delitto di contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari non richiede che l'origine del prodotto sia tutelata, ai sensi dell'art. 11 del d.lgs. 10 febbraio 2005, n. 30, attraverso la...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 40107 del 6 aprile 2023
«Ai fini dell'integrazione dei reati di cui agli artt. 473 e 474 cod. pen., posti a tutela del bene giuridico della fede pubblica, è necessaria la materiale contraffazione o alterazione dell'altrui marchio o segno distintivo che siano tali da...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 21640 del 2 marzo 2023
«Integra i delitti di cui agli artt. 473 e 474 c.p. la contraffazione di marchi celebri pur se apposti su prodotti appartenenti a un settore merceologico diverso da quello tradizionale, posto che il bene della fede pubblica è leso dalla...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2153 del 5 dicembre 2024
«In tema di falsità ideologica, il reato disciplinato dall'art. 479 c.p. può investire non solo le attestazioni espresse ma anche quelle implicite contenute nell'atto pubblico, laddove una determinata attività del pubblico ufficiale, costituendo un...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 29074 del 5 aprile 2024
«Le falsità nelle prescrizioni farmacologiche redatte sul ricettario regionale per i medicinali a carico del Servizio Sanitario Nazionale (c.d. ricetta "rossa"), recanti la falsa attestazione del nome del beneficiario, della necessità della...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5067 del 26 febbraio 2024
«In tema di agevolazioni economiche a carico dello Stato, la revoca o decadenza dei benefici concessi è disciplinata da norme imperative attinenti ad un rapporto pubblicistico e non può essere ricondotta al paradigma dell'istituto civilistico della...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 12732 del 26 febbraio 2025
«Il delitto di trasferimento fraudolento di valori non ha natura di reato plurisoggettivo improprio, ma costituisce una fattispecie a forma libera che si realizza con l'attribuzione fittizia della titolarità o della disponibilità di denaro o di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 32260 del 10 settembre 2025
«L'uso di una locuzione "tipo Parma", nell'ambito della vendita di prosciutto crudo, costituisca quell'inganno decettivo nei confronti dell'acquirente, necessario e sufficiente ai fini della sussistenza del reato di frode nell'esercizio del...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 33418 del 30 maggio 2023
«Integra il delitto di frode nell'esercizio del commercio la condotta di chi applichi sui latticini il bollo "IT" riferibile ad altro produttore, in quanto tale marcatura, mendace in ordine alla provenienza del bene, lede la correttezza nei...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 30754 del 6 dicembre 2022
«Il delitto di frode in commercio, incriminando la consegna all'acquirente di un aliud pro alio o di una cosa diversa da quella dichiarata o pattuita, tutela la lealtà e la correttezza negli scambi commerciali, ma non la liceità del commercio del...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 16096 del 16 gennaio 2025
«In tema di delitti contro il patrimonio culturale, il requisito della "culturalità" del bene, formante oggetto delle condotte di cui all'art. 518-duodecies cod. pen., costituisce un elemento normativo della fattispecie, il cui accertamento, nel...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 21187 del 15 febbraio 2023
«Il reato di cui all'art. 452-bis c.p. si configura in presenza di una condotta realizzata in assenza delle prescritte autorizzazioni, o sulla base di autorizzazioni scadute o palesemente illegittime o comunque non commisurate alla tipologia di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 2098 del 14 settembre 2023
«In tema di reati contro la famiglia, l'art. art. 570-bis cod. pen. punisce gli inadempimenti degli obblighi economici originati dal procedimento di separazione dei coniugi, tanto nei confronti dei figli, quanto nel caso in cui tali obblighi siano...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 27359 del 22 ottobre 2024
«In virtù dell'art. 1458 c.c., la risoluzione del contratto, anche se espressamente pattuita, produce effetto retroattivo tra le parti. Non pregiudica i diritti acquisiti dai terzi, salvi gli effetti della trascrizione della domanda di risoluzione....»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 4133 del 18 febbraio 2025
«In caso di risoluzione del contratto per inadempimento, la regola posta dall'art. 2033 c.c. in tema di ripetizione dell'indebito quanto alla spettanza di frutti e interessi non riguarda i frutti e gli interessi previsti dal contratto, che, ove...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 9480 del 11 aprile 2025
«La risoluzione del contratto preliminare di vendita per inadempimento ha efficacia retroattiva e implica per ciascuna delle parti l'obbligo di restituire le prestazioni già ricevute, rimaste prive di causa, secondo i principi della ripetizione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10145 del 17 aprile 2025
«L'efficacia retroattiva della risoluzione per inadempimento di un contratto preliminare comporta l'insorgenza, a carico di ciascun contraente, dell'obbligo di restituire le prestazioni ricevute, rimaste prive di causa, secondo i principi della...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25935 del 29 aprile 2025
«La condotta di malversazione o dilapidazione di beni del minore di cui all'art. 570, comma secondo, n. 1 cod. pen. richiede che tali beni siano effettivamente di proprietà del minore. Il diritto alla contribuzione del genitore non affidatario non...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1685 del 15 ottobre 2024
«Il delitto di cui all'art. 570, secondo comma, n. 2, cod. pen., relativo alla mancata prestazione dei mezzi di sussistenza, presuppone che l'omissione del versamento dell'assegno di mantenimento abbia effettivamente determinato la mancanza di tali...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 1610 del 15 novembre 2022
«Nel caso di contestazione avente ad oggetto la condotta del genitore separato che fa mancare i mezzi di sussistenza ai figli minori, omettendo di versare l'assegno di mantenimento, deve ritenersi integrato esclusivamente il reato di cui all'art....»