(massima n. 1)
Il reato di cui all'art. 452-bis c.p. si configura in presenza di una condotta realizzata in assenza delle prescritte autorizzazioni, o sulla base di autorizzazioni scadute o palesemente illegittime o comunque non commisurate alla tipologia di attività richiesta ovvero in violazione di leggi statali o regionali - ancorché non strettamente pertinenti al settore ambientale - ovvero di prescrizioni amministrative, che deve cagionare 'una compromissione o un deterioramento', e cioè una qualsiasi forma di danneggiamento, strutturale o funzionale, del bene protetto, che sia 'significativo e misurabile' e cioè dotato di una dimensione oggettiva certa, evidente e verificabile, escludendo dall'area del penalmente rilevante condotte che producono un evento minimo.