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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 46576 del 27 novembre 2024
« Nel processo penale, la parte civile è legittimata a proporre appello anche avverso una sentenza di assoluzione dell'imputato, sia pure ai soli fini civili, a prescindere dalla formula assolutoria adottata. Questo diritto di impugnazione risponde...»
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Cassazione penale, Sez. V, ordinanza n. 36932 del 10 luglio 2024
«In tema di procedimento dinanzi al giudice di pace, anche successivamente alla riforma di cui al d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, la parte civile, al di fuori dell'ipotesi di cui all'art. 38 d.lgs 28 agosto 2000 n. 274, continua a essere...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 20574 del 22 marzo 2024
«In tema di impugnazioni, non sussiste l'interesse della parte civile a proporre ricorso per cassazione avverso la sentenza di appello che abbia prosciolto l'imputato per improcedibilità dell'azione penale dovuta a difetto di querela, a seguito...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 14370 del 22 marzo 2024
«L'art. 593 cod. proc. pen. - che, in difetto di una lex specialis come l'art. 37 D.Lgs. n. 274 del 2000 per l'imputato, assume portata generale - e la lettura sistematica fondata sul significato dell'art. 38 D.Lgs. n. 274 del 2000, depongono per...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 11934 del 5 ottobre 2022
«Sussiste l'interesse processuale della parte civile a impugnare la decisione di assoluzione pronunciata con la formula "perchè il fatto non costituisce reato", in quanto le limitazioni all'efficacia del giudicato, previste dall'art. 652 cod. proc....»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 24300 del 25 giugno 2025
«In tema di impugnazioni, la sentenza della Corte costituzionale n. 182 del 2021, secondo la quale, dichiarata l'estinzione del reato per prescrizione o amnistia, il giudice penale, chiamato a decidere ai soli effetti delle disposizioni e dei capi...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 10411 del 16 gennaio 2025
«Nel caso di estinzione del reato per prescrizione, il giudice dell'impugnazione ha il dovere di esaminare i motivi di ricorso relativi alla responsabilità civile del ricorrente per valutare il diritto al risarcimento del danno della parte civile,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 29083 del 14 maggio 2024
«In caso di annullamento con rinvio, per vizio motivazionale, di sentenza di appello confermativa della condanna pronunciata in primo grado, è legittima, in assenza della parte civile e delle statuizioni ad essa relative ex art. 578, cod. proc....»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 26147 del 7 maggio 2024
«È inammissibile, per difetto di interesse, il ricorso per cassazione con cui il pubblico ministero deduca carenze nell'accertamento dei fatti in ordine a pronuncia assolutoria adottata dal giudice di secondo grado con la formula "perché il fatto...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 24269 del 9 maggio 2024
«Il giudice dell'impugnazione penale (giudice di appello o Corte di cassazione), spogliatosi della cognizione sulla responsabilità penale dell'imputato in seguito alla declaratoria di estinzione del reato per sopravvenuta prescrizione (o per...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 38352 del 11 luglio 2023
«In tema di decisione sugli effetti civili ex art. 578, comma 1, cod. proc. pen., nel caso in cui il tribunale abbia pronunziato sentenza di condanna anche agli effetti civili in ordine a reato di competenza del giudice di pace e il reato si sia...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13215 del 15 maggio 2023
«In tema di promessa di pagamento non titolata, la mera indicazione del promissario circa la riferibilità della promessa ad altro rapporto, rispetto a quello dedotto dal promittente, non comporta implicita rinuncia ad avvalersi del beneficio...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 31296 del 10 novembre 2023
«La promessa di pagamento, avendo carattere meramente confermativo di un rapporto obbligatorio preesistente, non è fonte autonoma di obbligazione e non può pertanto produrre una modificazione soggettiva dell'obbligazione, con la conseguenza che la...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 33526 del 11 giugno 2025
«La confisca urbanistica dei terreni abusivamente lottizzati e delle opere ivi realizzate, da disporsi con la sentenza che accerta la sussistenza della contravvenzione di lottizzazione abusiva, trova fondamento normativo nel disposto dell'art. 44,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25200 del 18 giugno 2025
«Il mutamento giurisprudenziale intervenuto in ordine alla natura della confisca per equivalente, per effetto della pronuncia delle Sezioni Unite n. 13783 del 2024, dep. 2025, Massini, secondo cui la stessa, ove non ecceda il valore del vantaggio...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 43360 del 18 ottobre 2024
«In base all'art. 578-bis cod. proc. pen., introdotto dal D.Lgs. 1 marzo 2018, n. 21 e successivamente modificato, il giudice di appello o la Corte di cassazione possono confermare la confisca ordinata anche quando il reato sia dichiarato estinto...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 36475 del 11 aprile 2024
«La disposizione di cui all'art. 578-bis c.p.p., introdotta dall'art. 6, comma 4, del D.Lgs. n. 21/2018, ha, con riguardo alla confisca per equivalente e alle forme di confisca che presentino comunque una componente sanzionatoria, natura anche...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 9456 del 19 gennaio 2024
«In tema di lottizzazione abusiva, il giudice di appello, adito a seguito di decisione emessa in primo grado dichiarativa dell'estinzione del reato per prescrizione e contestualmente dispositiva della confisca dei terreni abusivamente lottizzati e...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 50455 del 23 novembre 2023
«La disposizione di cui all'art. 578-bis c.p.p., introdotta dal D.Lgs. 1 marzo 2018, n. 21, art. 6, comma 4, ha, con riguardo alla confisca per equivalente e alle forme di confisca che presentino comunque una componente sanzionatoria, natura anche...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 16353 del 21 febbraio 2023
«L'art. 578-bis cod. proc. pen. ha, con riguardo alla confisca per equivalente e alle forme di confisca che presentino comunque una componente sanzionatoria, natura anche sostanziale ed è, pertanto, inapplicabile in relazione ai fatti posti in...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15057 del 29 maggio 2023
«Il riconoscimento e la ricognizione di debito (che, ai sensi dell'art. 1988 c.c., costituiscono dichiarazioni unilaterali recettizie) non rappresentano una fonte autonoma di obbligazione ma rivestono solo un effetto confermativo di un preesistente...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24092 del 8 agosto 2023
«Nel procedimento prefallimentare il tribunale è chiamato a verificare, in via incidentale, e compatibilmente con la sommarietà del procedimento, la sussistenza del credito dedotto a sostegno della domanda, e a tal fine è tenuto a prendere in esame...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32173 del 20 novembre 2023
«La promessa di pagamento, al pari della ricognizione di debito, non costituisce autonoma fonte di obbligazione, ma ha soltanto effetto confermativo di un preesistente rapporto fondamentale, venendo ad operarsi, in forza dell'art. 1988 c.c.,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 36424 del 29 dicembre 2023
«In tema di assegni bancari, nei rapporti diretti fra traente e prenditore, quest'ultimo può ottenere l'ammissione allo stato passivo del credito, per un importo corrispondente a quello del titolo, proprio in forza della presunzione di esistenza...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4043 del 14 febbraio 2024
«La ricognizione di debito ex art. 1988 cod. civ., consistendo in una dichiarazione unilaterale recettizia che non integra una fonte autonoma di obbligazione ma ha effetto confermativo di un preesistente rapporto fondamentale, comporta...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 16208 del 11 giugno 2024
«La ricognizione di debito, al pari della promessa di pagamento, non costituisce autonoma fonte di obbligazione, ma determina un'astrazione meramente processuale della causa debendi, comportante una semplice relevatio ab onere probandi.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19186 del 12 luglio 2024
«Gli assegni emessi a garanzia e privi di data sono da considerarsi promesse di pagamento ai sensi dell'art. 1988 c.c., con conseguente inversione dell'onere della prova a carico del debitore sull'inesistenza della relativa obbligazione. Il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26240 del 8 ottobre 2024
«La Corte ha sancito che la dichiarazione unilaterale di responsabilità per un danno da parte del lavoratore costituisce una ricognizione di debito valida ai sensi dell'art. 1988 c.c. e che il datore di lavoro, beneficiario della dichiarazione, è...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28448 del 5 novembre 2024
«In tema di ricognizione di debito, la nozione di rapporto fondamentale richiamata dall'art. 1988 c.c. deve ritenersi estesa, oltre che al titolo del rapporto (inteso come l'insieme dei fatti costitutivi dell'obbligazione sorta in capo all'autore...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29078 del 11 novembre 2024
«La ricognizione di debito e la promessa di pagamento possono provenire da soggetto terzo rispetto al debitore, purché legittimato dal punto di vista sostanziale a disporre del patrimonio su cui incide l'obbligazione dichiarata. (Nella specie, la...»