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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 34789 del 2 luglio 2024
«E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 411, comma 1-bis, cod. proc. pen. per contrasto con l'art. 24 Cost., nella parte in cui non consente all'indagato che abbia proposto opposizione alla richiesta di...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 30333 del 12 aprile 2024
«L'art. 649 cod. proc. pen., che impedisce all'imputato di essere sottoposto a un secondo giudizio per il medesimo fatto, non trova applicazione nei casi di decreti di archiviazione emessi dal GIP. Tuttavia, l'assenza dell'autorizzazione alla...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 18177 del 4 aprile 2024
«L'autorizzazione alla riapertura delle indagini non richiede l'acquisizione di nuovi elementi di prova, essendo sufficiente a tal fine l'esigenza di nuove investigazioni, che è configurabile anche nel caso in cui si prospetti la necessità di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 44864 del 14 settembre 2023
«La preclusione processuale ex art. 414 cod. proc. pen. derivante dall'omessa riapertura delle indagini dopo l'intervenuta archiviazione richiede che si sia in presenza dello stesso fatto di reato, oggettivamente e soggettivamente considerato....»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 42481 del 3 ottobre 2024
«La nullità del decreto di citazione diretta a giudizio per omessa notifica all'indagato dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari, determinando una lesione del diritto di difesa, ha natura di nullità generale a regime intermedio e,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 33221 del 5 giugno 2024
«Non è abnorme il provvedimento con cui il giudice dell'udienza preliminare, rilevata la nullità della notificazione all'imputato dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari, pur ritualmente eseguita, disponga la trasmissione degli atti...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 28050 del 14 giugno 2024
«La richiesta di interrogatorio formulata dall'indagato destinatario dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari non necessita di formule sacramentali, ma, in ossequio al dovere di lealtà che incombe sul difensore e alla necessità che non...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 47894 del 19 ottobre 2023
«E' abnorme il provvedimento con cui il giudice dell'udienza preliminare, investito della richiesta di rinvio a giudizio in relazione a procedimento trasferito per competenza territoriale, dichiara la nullità dell'avviso di conclusioni delle...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 43789 del 28 giugno 2023
«Il trasferimento del processo ad altra sede, conseguente alla declinatoria di competenza del giudice, non impone la rinnovazione della notifica dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari, se in precedenza ritualmente effettuata, nel...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 31184 del 27 aprile 2023
«E' abnorme il provvedimento con cui il giudice del dibattimento, dichiarata la nullità del decreto di citazione a giudizio per omesso interrogatorio di un coimputato che ne abbia fatto richiesta a norma dell'art. 415-bis, comma 3, cod. proc. pen.,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 22364 del 24 marzo 2023
«Il termine di venti giorni dalla notifica dell'avviso di conclusione delle indagini, previsto dall'art. 415-bis cod. proc. pen. per la presentazione delle memorie e delle richieste difensive, ha natura ordinatoria, sicché i diritti difensivi...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 15779 del 16 gennaio 2023
«Non è abnorme il provvedimento con cui il giudice del dibattimento, dopo aver rilevato la nullità della notificazione dell'avviso ex art. 415-bis cod. proc. pen. e del decreto di citazione a giudizio limitatamente a uno degli imputati, dispone...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 20976 del 14 maggio 2025
«In tema di appello avverso sentenza emessa in esito a giudizio abbreviato, non trova applicazione il disposto di cui all'art. 581, comma 1-quater, cod. proc. pen., che prescrive uno specifico mandato a impugnare con riguardo all'imputato giudicato...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 42390 del 26 settembre 2024
«In tema di impugnazioni, la previsione di cui all'art. 585, comma 1-bis, cod. proc. pen., che aumenta di quindici giorni i termini per l'impugnazione del difensore dell'imputato giudicato in assenza, non trova applicazione in caso di appello...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 26766 del 6 luglio 2020
«La trascrizione della conversazione intercorsa tra la vittima e l'autore di condotte estorsive ed usurarie, portata a conoscenza delle forze dell'ordine per iniziativa della stessa persona offesa mediante l'inoltro della chiamata in corso...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 5415 del 21 gennaio 2021
«I tabulati riportanti i dati contenuti nel dispositivo di rilevamento istallato su un veicolo (cd. "scatola nera") sono prove documentali, acquisibili al fascicolo del dibattimento ai sensi dell'art. 234 cod. proc. pen., in quanto rappresentativi...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 22417 del 16 marzo 2022
«In tema di mezzi di prova, i messaggi "whatsapp" e gli sms conservati nella memoria di un telefono cellulare hanno natura di documenti ai sensi dell'art. 234 cod. proc. pen., sicché è legittima la loro acquisizione mediante mera riproduzione...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 24932 del 10 febbraio 2023
«Sono utilizzabili gli esiti degli accertamenti effettuati nella diversa sede amministrativa in tempi successivi alla scadenza del termine delle indagini preliminari, in quanto aventi autonoma natura documentale e, pertanto, acquisibili ai sensi...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 2784 del 20 dicembre 2023
«Costituiscono prove documentali, ai sensi dell'art. 234 cod. proc. pen., suscettibili di essere legittimamente inserite nel fascicolo del dibattimento, i verbali formati nell'ambito di un procedimento diverso da quello penale (nella specie,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 12305 del 15 gennaio 2020
«Le dichiarazioni eteroaccusatorie contenute in un memoriale proveniente dal coimputato sono acquisibili come documenti, ai sensi dell'art. 234 cod. proc. pen., nel processo a carico di altro coimputato, ma il loro contenuto non è in alcun modo...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 18907 del 20 aprile 2021
«In tema di intercettazioni della messaggistica scambiata con sistema Blackberry, la decriptazione del dato informatico è attività distinta dalla captazione e può essere svolta, ai sensi dell'art. 234-bis cod. proc. pen., mediante la mera richiesta...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 6364 del 13 ottobre 2022
«In tema di intercettazioni della messaggistica scambiata con sistema cifrato "Sky Ecc" e "Encrochat", la decriptazione delle conversazioni e delle comunicazioni è attività distinta dalla captazione, tale che il dato informatico in chiaro, ottenuto...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 46482 del 27 settembre 2023
«In tema di prove informatiche, l'art. 234-bis cod. proc. pen. - che, a fini di contrasto al terrorismo, ha trasposto la regola di cui all'art. 32 della Convenzione sul "cybercrime", ratificata con legge 18 marzo 2008, n. 48 - non è applicabile nel...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 47201 del 19 ottobre 2023
«In tema di mezzi di prova, la messaggistica relativa a "chat" di gruppo sulla piattaforma "SKY ECC", acquisita mediante ordine europeo di indagine da autorità giudiziaria straniera che ne abbia eseguito la decriptazione, costituisce dato...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 23755 del 29 febbraio 2024
«In materia di ordine europeo di indagine, la trasmissione del contenuto di comunicazioni scambiate mediante criptofonini, già acquisite e decrittate dall'autorità giudiziaria estera in un procedimento penale pendente davanti ad essa, non rientra...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 8644 del 11 gennaio 2019
«Il documento di contenuto confessorio sottoscritto dall'imputato e da questi prodotto nel corso delle indagini preliminari, a corredo di un'istanza di applicazione della pena poi rigettata, può essere acquisito al fascicolo per il dibattimento...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 48049 del 2 luglio 2019
«Un racconto romanzato, proveniente dall'imputato, nel quale viene descritta la futura azione criminosa, svelandone il movente e descrivendo alcuni dettagli del fatto criminoso non resi noti dagli inquirenti, è acquisibile ed utilizzabile ex art....»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 40489 del 26 novembre 2025
«Nel processo in assenza, gli indici tipizzati di conoscenza (dichiarazione o elezione di domicilio; nomina del difensore di fiducia; ecc.) non hanno valore presuntivo automatico e vanno interpretati secondo la loro funzione. Ne discende che la...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 35234 del 8 ottobre 2025
«Ai fini della dichiarazione di assenza dell'imputato, non può considerarsi sufficiente la sola nomina di un difensore di fiducia, essendo necessario che il giudice verifichi l'effettiva conoscenza della pendenza del processo da parte dell'imputato.»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 39576 del 1 ottobre 2024
«La nomina del difensore di fiducia con elezione di domicilio presso il suo studio, cui sia seguita la rinuncia al mandato non comunicata dal professionista antecedentemente all'inizio del processo, non costituisce indice della sua effettiva...»