Cassazione penale Sez. V sentenza n. 48049 del 2 luglio 2019

(1 massima)

(massima n. 1)

Un racconto romanzato, proveniente dall'imputato, nel quale viene descritta la futura azione criminosa, svelandone il movente e descrivendo alcuni dettagli del fatto criminoso non resi noti dagli inquirenti, č acquisibile ed utilizzabile ex art. 237 cod. proc. pen. quale documento proveniente dall'imputato e, pur non avendo valore confessorio, ha rilevanza quale elemento di prova da valutarsi unitamente agli altri indizi di reitā acquisiti. (Rigetta, Corte Assise Appello Torino, 11/10/2018)

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