Cassazione penale Sez. V sentenza n. 40489 del 26 novembre 2025

(1 massima)

(massima n. 1)

Nel processo in assenza, gli indici tipizzati di conoscenza (dichiarazione o elezione di domicilio; nomina del difensore di fiducia; ecc.) non hanno valore presuntivo automatico e vanno interpretati secondo la loro funzione. Ne discende che la negligenza informativa dell'imputato (mancato mantenimento dei contatti con il difensore; irreperibilitą di fatto) non costituisce, di per sé sola, prova della volontaria sottrazione alla conoscenza della pendenza del processo, occorrendo condotte positive e accertamenti in fatto sul coefficiente psicologico (In applicazione di tale principio, la Corte ha annullato il provvedimento che aveva negato la rescissione del giudicato, non essendovi certezza della conoscenza della vocatio in ius e né dimostrazione della "volontaria sottrazione").

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