-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28255 del 9 ottobre 2023
«In tema di valutazione della prova, a fronte della confessione giudiziale resa, non può essere data prevalenza ai fatti contrari, e non meramente specificativi, come emergenti dalle deposizioni testimoniali ammesse su istanza della stessa parte...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16331 del 12 giugno 2024
«Nel caso di dichiarazioni aggiunte dal confitente alla confessione ai sensi dell'art. 2734 c.c., le doglianze relative alla violazione di legge e al vizio di motivazione mirano ad ottenere una nuova rivalutazione dei fatti da parte della Corte di...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8768 del 3 aprile 2024
«In caso di dichiarazioni aggiunte dal confitente alla confessione, ai sensi dell'art 2734 c.c., la contestazione della controparte - che impedisce alle dichiarazioni del confitente di fare piena prova nella loro integrità e permette al giudice di...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11521 del 2 maggio 2025
«Ai sensi dell'art. 2735 cod. civ., la confessione stragiudiziale fatta alla controparte o a chi la rappresenta ha la stessa efficacia di quella giudiziale, mentre quella resa a un terzo è liberamente apprezzabile dal giudice. Il successore a...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5029 del 26 febbraio 2025
«La dichiarazione resa ad un terzo, estraneo al processo, può essere liberamente apprezzata dal giudice, ma non ha il valore di prova legale come la confessione giudiziale o stragiudiziale resa alla parte. Il giudice di merito può valutare...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3547 del 7 febbraio 2024
«Nel caso in cui vengano erogate prestazioni sanitarie oggetto dell'assistenza sanitaria obbligatoria a carico del servizio sanitario pubblico e quindi gratuite per il paziente, ogni pattuizione tra la struttura convenzionata/accreditata e...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3122 del 2 febbraio 2024
«La quietanza, rilasciata dal creditore al debitore all'atto del pagamento, ha natura di confessione stragiudiziale in ordine al fatto estintivo dell'obbligazione ai sensi dell'art. 2735 c.c. e, come tale, solleva il debitore dal relativo onere...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 50973 del 28 settembre 2018
«Ai fini della determinazione "ex lege" del domicilio, ex art. 161, comma 2, cod. proc. pen., è sufficiente che l'imputato, raggiunto da una prima notificazione, ometta di indicare altro domicilio per le successive notificazioni nonostante...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 12687 del 11 dicembre 2018
«L'imputato che ha dichiarato domicilio, ai sensi dell'art. 161 cod. proc. pen., non è tenuto a comunicare la variazione che derivi dal mero mutamento della toponomastica stradale deciso dalla pubblica amministrazione e non da un suo volontario...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 39960 del 12 giugno 2019
«In tema di notificazioni all'imputato, l'avvenuta notifica con esito positivo nella residenza anagrafica del medesimo del decreto di citazione a giudizio di primo grado che contenga l'invito a dichiarare o eleggere domicilio previsto dall'art....»
-
Cassazione penale, Sez. III, ordinanza n. 48028 del 22 ottobre 2019
«Le notificazioni successive a quella effettuata con consegna al difensore per impossibilità di notificazione al domicilio eletto o dichiarato non devono essere precedute dalla reiterazione del tentativo di notificazione in detti luoghi, ma possono...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 1520 del 15 gennaio 2024
«Il giuramento decisorio non può essere deferito o riferito nei confronti del soggetto che ricopre una pubblica funzione o un pubblico incarico, in relazione a diritti della pubblica amministrazione da lui organicamente rappresentata, poiché egli...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 29614 del 25 ottobre 2023
«Il giuramento decisorio non può vertere sull'esistenza o inesistenza di rapporti, di situazioni, o di qualità giuridiche, né può deferirsi per provocare apprezzamenti, opinioni ovvero valutazioni di carattere giuridico, dovendo la sua formula...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3982 del 17 febbraio 2025
«L'ammissione della formula del giuramento decisorio non preclude, neanche in sede di decisione sul merito, una nuova valutazione delle condizioni per l'ammissibilità del giuramento, prestato su quella formula, in quanto il doveroso esercizio, da...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 36826 del 5 ottobre 2021
«Il verbale di elezione di domicilio è preordinato a consentire il sicuro recapito degli atti diretti all'indagato o all'imputato, con la conseguenza che deve contenere l'avviso che un procedimento penale, in relazione ad un determinato fatto, è o...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 32586 del 14 giugno 2022
«Le notifiche ex art. 161, comma 4, cod. proc. pen. al difensore d'ufficio dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari e del decreto di citazione diretta a giudizio dell'imputato che, in fase di indagini preliminari, abbia eletto...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 38194 del 28 settembre 2022
«Nel caso in cui a una prima notificazione all'imputato del decreto di giudizio immediato ex art. 161, comma 4, cod. proc. pen. segua, in quanto disposta dall'Autorità procedente, la notificazione dello stesso a mani proprie, il termine per la...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 46371 del 19 ottobre 2023
«La disposizione di cui all'art. 161, comma 4, cod. proc. pen., che consente la notifica degli atti mediante consegna al difensore, trova un temperamento, nella sua rigida applicazione, quando si abbia "aliunde" notizia precisa del luogo in cui il...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 24941 del 28 maggio 2025
«L'imputato che abbia dichiarato o eletto domicilio, ai sensi dell'art. 161 cod. proc. pen., ha l'onere di comunicarne qualunque variazione, anche se dipendente da un cambiamento della numerazione civica ad opera dell'amministrazione comunale....»
-
Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 28574 del 28 ottobre 2025
«Nel concordato minore, la proposta deve rispettare le disposizioni del codice civile relative agli articoli 2740 e 2741, nonché la graduazione delle cause legittime di prelazione stabilite per il concordato preventivo dagli artt. 84 e 112 del...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23936 del 26 agosto 2025
«I redditi prodotti dalla prosecuzione dell'attività d'impresa e i relativi flussi finanziari costituiscono beni futuri, inclusi nella garanzia patrimoniale generica ai sensi dell'art. 2740 c.c., e sono vincolati al soddisfacimento dei crediti...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18014 del 2 luglio 2025
«In tema di concordato preventivo con continuità aziendale ex art. 186-bis L. Fall., l'eventuale eccedenza finanziaria derivante dalla prosecuzione dell'attività di impresa costituisce un incremento di valore dei fattori produttivi aziendali,...»
-
Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 22169 del 6 agosto 2024
«In tema di concordato preventivo con continuità aziendale ex art. 186-bis l.fall., l'eventuale eccedenza finanziaria determinata dalla prosecuzione dell'attività di impresa è da intendersi quale mero incremento di valore dei fattori produttivi...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10540 del 18 aprile 2024
«In tema di esecuzione forzata presso terzi, il trattamento pensionistico versato sul conto corrente e pignorato in data antecedente all'entrata in vigore del d.l. n. 83 del 2015 (conv., con modif., in l. n. 132 del 2015), di modifica dell'art. 545...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 2023 del 30 gennaio 2026
«In tema di IRES, i costi sostenuti dal creditore ipotecario per la riparazione e la manutenzione dei beni sottoposti a ipoteca non sono deducibili ai fini della determinazione del reddito, atteso che detti costi, da un lato, non rispondono a un...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19277 del 13 luglio 2025
«La decisione arbitrale non è censurabile per violazione del divieto del patto commissorio ai sensi dell'art. 829, comma 3, cod. proc. civ., poiché il disposto dell'art. 2744 c.c., pur trattandosi di una norma imperativa, non esprime in sé un...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16619 del 21 giugno 2025
«Il divieto del patto commissorio previsto dall'art. 2744 c.c. deve essere interpretato in maniera funzionale, sicché risulta colpito da nullità non solo il patto specificamente descritto, ma qualunque tipo di convenzione che miri a conseguire il...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11926 del 6 maggio 2025
«Nel contratto di sale and lease back è nullo, per illiceità della causa in concreto, ove violi il divieto di patto commissorio di cui all'art. 2744 c.c., configurandosi tale nullità quando lo scopo di garanzia assurga a causa del contratto di...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 32787 del 16 dicembre 2024
«Il patto commissorio, vietato dall'art. 2744 cod. civ., si concretizza quando un trasferimento di proprietà è collegato non a una funzione di scambio bensì a uno scopo di garanzia, anche se ciò avviene attraverso una pluralità di negozi collegati....»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25913 del 2 ottobre 2024
«In un contratto di sale and lease back, ai fini dell'integrazione del patto commissorio vietato dall'art. 2744 c.c., non è necessaria la ricorrenza congiunta di una situazione finanziaria di preesistente debito con la controparte, sproporzione tra...»