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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 36343 del 29 dicembre 2023
«La retribuzione dovuta nel periodo di godimento delle ferie annuali, ai sensi dell'art. 7 della Direttiva 2003/88/CE (con la quale sono state codificate, per motivi di chiarezza, le prescrizioni minime concernenti anche le ferie contenute nella...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 29344 del 23 ottobre 2023
«In tema di riposi giornalieri per le guardie giurate, i contratti collettivi dei dipendenti degli istituti di vigilanza privata, ratione temporis vigenti, vanno interpretati nel senso che, ove il riposo giornaliero sia fruito in misura inferiore...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 28320 del 10 ottobre 2023
«In materia di base di calcolo della retribuzione dovuta al lavoratore durante le ferie annuali, la mancanza di precise indicazioni nelle disposizioni dell'art. 2109 c.c. e della Convenzione OIL n. 157 del 1970, ratificata con l. n. 157 del 1981,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26997 del 21 settembre 2023
« Il lavoratore assente per malattia non ha incondizionata facoltà di sostituire alla malattia la fruizione delle ferie, maturate e non godute, quale titolo della sua assenza, allo scopo di interrompere il decorso del periodo di comporto, ma il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19659 del 11 luglio 2023
«L'avvenuta sanzione del licenziamento disciplinare senza preavviso non comporta la perdita del diritto del lavoratore a percepire l'indennità sostitutiva delle ferie non godute per il periodo anteriore alla cessazione dell'impiego, ove il datore...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19082 del 5 luglio 2023
« Spetta all'imprenditore, a norma dell'art. 2109 c.c., fissare il periodo di godimento delle ferie da parte dei dipendenti e quindi di modificarlo pur in difetto di fatti sopravvenuti, in base soltanto a una riconsiderazione delle esigenze...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17643 del 20 giugno 2023
«La prescrizione del diritto del lavoratore all'indennità sostitutiva delle ferie e dei riposi settimanali non goduti decorre dalla cessazione del rapporto di lavoro, salvo che il datore dimostri che il diritto alle ferie ed ai riposi settimanali è...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 26956 del 7 ottobre 2025
«In tema di licenziamento per superamento del periodo di comporto, qualora il CCNL preveda una clausola di esclusione dal computo delle assenze per "malattie particolarmente gravi", tale esenzione si applica alle patologie che richiedono terapie...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 18073 del 3 luglio 2025
«I periodi di cassa integrazione non si conteggiano ai fini del comporto, poiché questo presuppone l'obbligo attuale del lavoratore di svolgere la prestazione. Durante la cassa integrazione, invece, la sospensione dell'attività lavorativa deriva da...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12293 del 9 maggio 2025
«Il licenziamento intimato senza l'osservanza delle condizioni previste dal contratto collettivo ossia, nel caso di specie, senza la comunicazione, obbligatoria, dell'imminente scadenza del periodo di comporto, determina la illegittimità del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 7479 del 20 marzo 2025
«Lo stato di carcerazione preventiva (o di custodia cautelare) del lavoratore subordinato non rientra tra le ipotesi, tutelate dalla legge, di impossibilità temporanea della prestazione, quale la malattia e le altre situazioni contemplate dall'art....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6874 del 14 marzo 2025
«Il licenziamento del lavoratore per superamento del periodo comporto è nullo per contrasto con l'art. 2110, comma, cod. civ., ove sia posto in essere in una situazione fattuale in cui il rapporto di lavoro si sia protratto oltre il periodo massimo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 15747 del 5 giugno 2024
«I periodi di integrazione salariale non possono essere computati ai fini della durata del comporto, in quanto quest'ultimo, come limite temporale al potere datoriale di recedere dal rapporto di lavoro in mancanza della controprestazione,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15604 del 4 giugno 2024
«Il licenziamento intimato per il perdurare delle assenze del lavoratore per malattia od infortunio, ma prima del superamento del periodo massimo di comporto, è nullo per violazione della norma imperativa di cui all'art. 2110, comma 2, c.c., né la...»
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Cassazione civile, Sez. IV, sentenza n. 14402 del 23 maggio 2024
«Il rischio aggiuntivo di essere assente dal lavoro per malattia di un lavoratore disabile deve essere tenuto in conto nell'assetto dei rispettivi diritti ed obblighi in materia, con la conseguenza che la sua obliterazione in concreto, mediante...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13491 del 15 maggio 2024
«In tema di licenziamento per superamento del comporto, nel regime successivo all'entrata in vigore dell'art. 1, comma 42, della l. n. 92 del 2012, l'inadempimento dell'obbligo, previsto dal contratto collettivo, di comunicare al lavoratore...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12487 del 8 maggio 2024
«Al fine di verificare se sia stato o meno superato il periodo di comporto contrattuale, la regola per cui un termine fissato a mesi deve essere computato secondo il calendario comune, trova applicazione solo quando non sussistano clausole...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 35747 del 21 dicembre 2023
«In tema di licenziamento, costituisce discriminazione indiretta l'applicazione dell'ordinario periodo di comporto al lavoratore disabile, perchè la mancata considerazione dei rischi di maggiore morbilità dei lavoratori disabili, proprio in...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 33016 del 28 novembre 2023
«Nei rapporti a tempo determinato, come in quelli a tempo indeterminato, il licenziamento intimato durante la malattia del lavoratore, ma prima del superamento del periodo massimo di comporto, è nullo ed improduttivo di effetti, stante il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16719 del 13 giugno 2023
«La fattispecie di recesso del datore di lavoro, per l'ipotesi di assenze determinate da malattia del lavoratore è soggetta alle regole dettate dall'art. 2110 c.c., che prevalgono, per la loro specialità, sia sulla disciplina generale della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 5288 del 20 febbraio 2023
«L'art. 175 del c.c.n.l. del 18 luglio 2008 per i dipendenti delle aziende del settore terziario - ove è tra l'altro previsto che "durante la malattia, il lavoratore non in prova ha diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di 180...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 4332 del 13 febbraio 2023
«L'art. 51 del c.c.n.l. 31 maggio 2011 per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati/multi servizi - che prevede un limite massimo di conservazione del posto in caso di assenze per infermità e, nel...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24676 del 6 settembre 2025
«In caso di cessione di ramo d'azienda, l'onere di dimostrare l'applicazione presso la cessionaria di una propria contrattazione aziendale che sostituisca quella in vigore presso la cedente grava sulla cessionaria, trattandosi di un fatto...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24210 del 29 agosto 2025
«In presenza di un trasferimento d'azienda ex art. 2112 c.c., qualora il complesso dei beni destinati all'esercizio dell'attività economica mantenga la propria organizzazione e ne muti il titolare, senza necessità di un rapporto contrattuale...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24207 del 29 agosto 2025
«Ai fini della configurabilità di un trasferimento d'azienda ex art. 2112 cod. civ., non è necessario un rapporto contrattuale diretto tra l'imprenditore uscente e quello subentrante nella gestione. Il trasferimento può essere realizzato anche in...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23844 del 25 agosto 2025
«In tema di cessione di ramo d'azienda, l'autonomia funzionale del ramo ceduto rappresenta un requisito fondamentale ai fini dell'applicazione dell'art. 2112 c.c.; tale autonomia deve esistere al momento della cessione e non può essere conseguita...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21299 del 30 luglio 2025
«Ai fini della configurazione del trasferimento di azienda ex art. 2112 c.c., è necessario il passaggio di un complesso di beni strumentali idoneo a consentire l'inizio o la continuazione di una determinata attività d'impresa. Tale requisito è...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 20032 del 18 luglio 2025
«L'estinzione definitiva del rapporto di lavoro per effetto di un licenziamento passato in giudicato impedisce la configurazione di un trasferimento d'azienda ai sensi dell'art. 2112 c.c. Non si può applicare la disciplina del trasferimento...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 18948 del 10 luglio 2025
«Ai fini del trasferimento di ramo d'azienda previsto dall'art. 2112 c.c., è elemento costitutivo dell'operazione l'autonomia funzionale del ramo ceduto, ossia la sua capacità di svolgere autonomamente un'attività produttiva con mezzi propri,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 18947 del 10 luglio 2025
«Ai fini del trasferimento del ramo d'azienda previsto dall'art. 2112 c.c., anche nel testo modificato dall'art. 32 del d.lgs. n. 276 del 2003, costituisce elemento costitutivo della cessione l'autonomia funzionale del ramo ceduto, che va inteso,...»