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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12487 del 8 maggio 2024
«Al fine di verificare se sia stato o meno superato il periodo di comporto contrattuale, la regola per cui un termine fissato a mesi deve essere computato secondo il calendario comune, trova applicazione solo quando non sussistano clausole...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 35747 del 21 dicembre 2023
«In tema di licenziamento, costituisce discriminazione indiretta l'applicazione dell'ordinario periodo di comporto al lavoratore disabile, perchè la mancata considerazione dei rischi di maggiore morbilità dei lavoratori disabili, proprio in...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 33016 del 28 novembre 2023
«Nei rapporti a tempo determinato, come in quelli a tempo indeterminato, il licenziamento intimato durante la malattia del lavoratore, ma prima del superamento del periodo massimo di comporto, è nullo ed improduttivo di effetti, stante il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16719 del 13 giugno 2023
«La fattispecie di recesso del datore di lavoro, per l'ipotesi di assenze determinate da malattia del lavoratore è soggetta alle regole dettate dall'art. 2110 c.c., che prevalgono, per la loro specialità, sia sulla disciplina generale della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 5288 del 20 febbraio 2023
«L'art. 175 del c.c.n.l. del 18 luglio 2008 per i dipendenti delle aziende del settore terziario - ove è tra l'altro previsto che "durante la malattia, il lavoratore non in prova ha diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di 180...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 4332 del 13 febbraio 2023
«L'art. 51 del c.c.n.l. 31 maggio 2011 per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati/multi servizi - che prevede un limite massimo di conservazione del posto in caso di assenze per infermità e, nel...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24676 del 6 settembre 2025
«In caso di cessione di ramo d'azienda, l'onere di dimostrare l'applicazione presso la cessionaria di una propria contrattazione aziendale che sostituisca quella in vigore presso la cedente grava sulla cessionaria, trattandosi di un fatto...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24210 del 29 agosto 2025
«In presenza di un trasferimento d'azienda ex art. 2112 c.c., qualora il complesso dei beni destinati all'esercizio dell'attività economica mantenga la propria organizzazione e ne muti il titolare, senza necessità di un rapporto contrattuale...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24207 del 29 agosto 2025
«Ai fini della configurabilità di un trasferimento d'azienda ex art. 2112 cod. civ., non è necessario un rapporto contrattuale diretto tra l'imprenditore uscente e quello subentrante nella gestione. Il trasferimento può essere realizzato anche in...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23844 del 25 agosto 2025
«In tema di cessione di ramo d'azienda, l'autonomia funzionale del ramo ceduto rappresenta un requisito fondamentale ai fini dell'applicazione dell'art. 2112 c.c.; tale autonomia deve esistere al momento della cessione e non può essere conseguita...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21299 del 30 luglio 2025
«Ai fini della configurazione del trasferimento di azienda ex art. 2112 c.c., è necessario il passaggio di un complesso di beni strumentali idoneo a consentire l'inizio o la continuazione di una determinata attività d'impresa. Tale requisito è...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 20032 del 18 luglio 2025
«L'estinzione definitiva del rapporto di lavoro per effetto di un licenziamento passato in giudicato impedisce la configurazione di un trasferimento d'azienda ai sensi dell'art. 2112 c.c. Non si può applicare la disciplina del trasferimento...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 18948 del 10 luglio 2025
«Ai fini del trasferimento di ramo d'azienda previsto dall'art. 2112 c.c., è elemento costitutivo dell'operazione l'autonomia funzionale del ramo ceduto, ossia la sua capacità di svolgere autonomamente un'attività produttiva con mezzi propri,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 18947 del 10 luglio 2025
«Ai fini del trasferimento del ramo d'azienda previsto dall'art. 2112 c.c., anche nel testo modificato dall'art. 32 del d.lgs. n. 276 del 2003, costituisce elemento costitutivo della cessione l'autonomia funzionale del ramo ceduto, che va inteso,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18811 del 9 luglio 2025
«In sede di legittimità, il sindacato della Corte di Cassazione sui presupposti di fatto che determinano l'applicazione dell'art. 2112 c.c. è limitato alla verifica della correttezza della ricognizione degli elementi legali identificativi del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18807 del 9 luglio 2025
«Ai fini dell'applicazione dell'art. 2112 c.c., la verifica dei presupposti fattuali che consentono il trasferimento di un ramo di azienda implica una valutazione di merito che, se espressa con motivazione sufficiente e non contraddittoria, sfugge...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 252 del 7 gennaio 2025
«Nel contratto d'appalto, il committente ha diritto di ottenere l'opera realizzata con le modalità costruttive previste nel contratto e nel capitolato, in difetto di modifiche al progetto concordate tra le parti (salva la particolare disciplina per...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 19346 del 14 luglio 2025
«In materia di appalto, quando l'appaltatore propone variazioni alle modalità convenute dell'opera, l'art. 1659 cod. civ. impone che l'autorizzazione del committente alle variazioni sia provata per iscritto. Pertanto, le prove testimoniali volte a...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 6301 del 9 marzo 2025
«In materia di appalto pubblico, la previsione contrattuale di un prezzo chiuso e a corpo esclude l'applicabilità dell'art. 1660 c.c. (variazioni del progetto) al maggior quantitativo di prestazioni eseguite rispetto a quello inizialmente previsto....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17726 del 1 luglio 2025
«La valorizzazione dell'anzianità di servizio accumulata presso un ente da cui il dipendente è stato trasferito non può essere utilizzata per ottenere un miglioramento automatico della posizione giuridica ed economica presso il nuovo datore di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17379 del 28 giugno 2025
«In caso di subentro di un nuovo appaltatore in un servizio pubblico, l'acquisizione del personale già impiegato nell'appalto, secondo quanto stabilito dall'art. 29, co. 3, D.Lgs. n. 276/2003 nella sua formulazione originaria, non costituisce...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 17203 del 26 giugno 2025
«Ai fini del trasferimento di ramo di azienda previsto dall'art. 2112 cod. civ., anche nel testo modificato dall'art. 32 del D.Lgs. n. 276 del 2003, rappresenta elemento costitutivo della cessione l'autonomia funzionale del ramo ceduto, ovvero la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16799 del 23 giugno 2025
«La disciplina di cui all'art. 2112 c.c. trova applicazione anche quando il trasferimento d'azienda avvenga mortis causa, essendo quest'ultimo ravvisabile in ogni caso in cui, ferma restando nel suo nucleo essenziale l'organizzazione del complesso...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16180 del 16 giugno 2025
«Nei casi di trasferimento aziendale, il verbale di accordo può prevedere deroghe all'applicazione dell'art. 2112 c.c., ma solo nei termini e con le limitazioni previste dall'accordo stesso, in conformità al diritto dell'Unione Europea. L'accordo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13184 del 18 maggio 2025
«In caso di trasferimento d'azienda, anche se temporaneamente gestita da un ente pubblico, ai fini dell'applicabilità dell'art. 2112 c.c., è determinante che l'entità economica, indipendentemente dal mutamento del titolare, conservi la propria...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 12274 del 9 maggio 2025
«In tema di trasferimento d'azienda, l'art. 2112 c.c. trova applicazione non solo nelle ipotesi di affitto d'azienda ma anche in quelle di retrocessione dell'azienda affittata, garantendo la continuità dei rapporti di lavoro e l'obbligo da parte...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6347 del 10 marzo 2025
«La cessione dei contratti di lavoro a seguito dell'esternalizzazione dell'attività aziendale è legittima, se accettata liberamente e consapevolmente dai lavoratori, senza peggioramento delle condizioni contrattuali. Il rifiuto del lavoratore di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 1935 del 28 gennaio 2025
«Il credito del lavoratore al TFR accantonato presso il datore di lavoro, con finalità di destinazione alla previdenza complementare, assume natura retributiva nel momento in cui il vincolo di destinazione non si attua a causa dell'inadempimento...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3308 del 19 dicembre 2024
«È essenziale distinguere tra la procedura di licenziamento collettivo, attivata per esempio per cessazione dell'attività dell'azienda, e la procedura ex art. 47 della legge n. 428 del 1990 relativa a trasferimenti d'azienda. La cessione dei...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 32773 del 16 dicembre 2024
«Nel settore del servizio idrico integrato, l'art. 173 del d.lgs. n. 152 del 2006 ha previsto - quanto al personale appartenente alle amministrazioni comunali, alle aziende ex municipalizzate o consortili e alle imprese private, anche cooperative,...»