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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10043 del 15 aprile 2024
«Ove sia stata accertata in sede di equo indennizzo la derivazione causale della patologia dall'ambiente di lavoro, e tale accertamento venga ritenuto utilizzabile dal giudice di merito, opera a favore del lavoratore l'inversione dell'onere della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9120 del 5 aprile 2024
«In materia di tutela dell'integritā psicofisica del lavoratore, il datore di lavoro, in caso di violazione della disciplina antinfortunistica, č esonerato da responsabilitā soltanto quando la condotta del dipendente abbia assunto i caratteri...»
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Cassazione civile, Sez. VII, ordinanza n. 4721 del 22 febbraio 2024
«In materia di responsabilitā datoriale per infortuni sui luoghi di lavoro, la Corte di Cassazione ha chiarito che tale responsabilitā non č di natura oggettiva, ma colposa e si basa sulla necessitā che il datore abbia fatto tutto il possibile per...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4664 del 21 febbraio 2024
«La nozione di mobbing - come quella di straining - č una nozione di tipo medico-legale, che non ha autonoma rilevanza ai fini giuridici e serve soltanto per identificare comportamenti che si pongono in contrasto con l'art. 2087 c.c. e con la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4348 del 19 febbraio 2024
«In tema di licenziamento per superamento del periodo di comporto, quando il datore di lavoro sia responsabile di una determinata situazione nociva e dannosa, per essere egli inadempiente all'obbligazione contrattuale a lui facente carico ai sensi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3856 del 12 febbraio 2024
«La responsabilitā del datore di lavoro per il pregiudizio all'integritā fisica e alla personalitā morale dei prestatori di lavoro copre un ambito ben pių ampio rispetto alla specifica ipotesi del mobbing, che presuppone la reiterazione di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29101 del 19 ottobre 2023
«Al di lā della tassonomia e della qualificazione come mobbing e straining, quello che conta in questa materia č che il fatto commesso, anche isolatamente, sia un fatto illecito ex art. 2087 c.c. da cui sia derivata la violazione di interessi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 28959 del 18 ottobre 2023
«In tema di responsabilitā del datore di lavoro per danni alla salute del dipendente, anche ove non sia configurabile una condotta di "mobbing", per l'insussistenza di un intento persecutorio idoneo ad unificare la pluralitā continuata di...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 25738 del 4 settembre 2023
«In tema di infortuni sul lavoro, gli obblighi del coordinatore per l'esecuzione dei lavori non si limitano a una generica vigilanza finalizzata ad evitare le interferenze tra le attivitā svolte da pių appaltatori nel medesimo cantiere, ma, in...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23878 del 4 agosto 2023
«Ai fini dell'accertamento del danno differenziale, č sufficiente che siano dedotte in fatto dal lavoratore circostanze che possano integrare gli estremi di un reato perseguibile d'ufficio, sottolineando che anche la violazione delle regole di cui...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23826 del 4 agosto 2023
«In tema di infortuni sul lavoro, il c.d. "rischio elettivo" č solo quello che, estraneo e non attinente all'attivitā lavorativa, sia dovuto ad una scelta arbitraria del dipendente, che crei ed affronti volutamente, in base a ragioni o ad impulsi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23216 del 31 luglio 2023
«Il giudice del merito, quand'anche escluda che le condotte datoriali siano caratterizzate da un intento persecutorio idoneo ad unificare gli episodi in modo da potersi configurare una condotta di "mobbing", č tenuto comunque a valutare se, dagli...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21955 del 21 luglio 2023
«Il lavoratore che agisca nei confronti del datore di lavoro per il risarcimento integrale del danno patito, a seguito di infortunio sul lavoro o malattia professionale, ha l'onere di provare il fatto costituente l'inadempimento ed il nesso di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21682 del 20 luglio 2023
«In tema di onere della prova in riferimento al diritto al risarcimento dei danni in favore del lavoratore per violazione degli obblighi del datore di lavoro di sicurezza e di protezione della salute del lavoratore di cui all'art. 2087 c.c., non...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20327 del 14 luglio 2023
«La prescrizione del diritto al risarcimento del danno alla salute patito dal lavoratore in conseguenza della mancata adozione da parte del datore di adeguate misure di sicurezza delle condizioni di lavoro, ai sensi dall'art. 2087 c.c., decorre dal...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16903 del 13 giugno 2023
« Ai fini della configurabilitā della responsabilitā del datore di lavoro ex art. 2087 cod. civ., nell'ipotesi di danno cagionato al lavoratore da cose che il datore di lavoro aveva in custodia, sussiste una presunzione di colpa a carico del datore...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11136 del 27 aprile 2023
«Non č infatti, perchč l'assenza per malattia possa essere detratta dal periodo di comporto, che si tratti di malattia di origine professionale, meramente connessa cioč alla prestazione lavorativa, ma č necessario che in relazione a tale malattia e...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 4980 del 16 febbraio 2023
«In tema di infortuni sul lavoro, il datore di lavoro č responsabile anche dei danni ascrivibili a negligenza o imprudenza dei lavoratori o alla violazione, da parte degli stessi, di norme antinfortunistiche o di direttive, stante il dovere di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3692 del 7 febbraio 2023
«In tema di responsabilitā del datore di lavoro per danni alla salute del dipendente, anche ove non sia configurabile una condotta di "mobbing", per l'insussistenza di un intento persecutorio idoneo ad unificare la pluralitā continuata di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 2517 del 27 gennaio 2023
«In tema di responsabilitā ex artt. 2087 c.c. e 7 del d.lgs. n. 626 del 1994, per i danni derivati al lavoratore dall'inosservanza delle misure di tutela delle condizioni di lavoro nel corso di attivitā concesse in appalto, le locuzioni normative...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2393 del 26 gennaio 2023
«L'art. 2087 cod. civ. non configura un'ipotesi di responsabilitā oggettiva in quanto la responsabilitā del datore di lavoro - di natura contrattuale - va collegata alla violazione degli obblighi di comportamento imposti da norme di legge o...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 1265 del 19 gennaio 2025
«In caso di richiesta di pagamento di compensi per prestazioni professionali forensi, gli interessi ai sensi dell'art. 1224 cod. civ. decorrono dalla data della messa in mora, coincidente con la proposizione della domanda giudiziale o con la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 36530 del 29 dicembre 2023
«In tema di responsabilitā civile per diffamazione a mezzo stampa, l'efficacia esimente del diritto di critica postula la veritā (anche putativa) del fatto suscettibile di rivestire valenza diffamatoria e non di altri, nemmeno se costituenti il...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 35998 del 27 dicembre 2023
«In ragione dell'inconfigurabilitā di un danno tanatologico, la perdita della vita anticipatamente rispetto a quando si sarebbe verificata per causa non imputabile al responsabile non integra un danno risarcibile per colui che la subisce...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 35663 del 20 dicembre 2023
«In tema di risarcimento di danni, se č esatto affermare che il danno derivante dalla lesione della capacitā lavorativa generica deve essere risarcito in termini di danno biologico, eventualmente con un appesantimento del punto, va tuttavia...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 35352 del 18 dicembre 2023
«Il danno non patrimoniale, costituendo anch'esso pur sempre un danno-conseguenza, deve essere specificamente allegato e provato ai fini risarcitori, anche mediante presunzioni, mai potendo considerarsi in re ipsa. Il danno alla reputazione,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 35250 del 18 dicembre 2023
«Il danno non patrimoniale, costituendo anch'esso pur sempre un danno-conseguenza, deve essere specificamente allegato e provato ai fini risarcitori, anche mediante presunzioni, mai potendo considerarsi in re ipsa. Il danno alla reputazione,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33276 del 29 novembre 2023
«Il danno non patrimoniale derivante dalla lesione dei diritti inviolabili della persona č risarcibile a condizione che l'interesse leso abbia rilevanza costituzionale, che la lesione dell'interesse sia grave (nel senso che l'offesa superi la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 31867 del 15 novembre 2023
«In tema di risarcimento del danno da lesione o perdita del rapporto parentale, in caso di assenza del rapporto di parentela, non č sufficiente l'allegazione della mera convivenza, ma č necessaria l'allegazione della lesione di un legame affettivo....»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 30522 del 3 novembre 2023
«In tema di diffamazione a mezzo stampa, nel cd. giornalismo d'inchiesta - che ricorre allorquando il giornalista non si limiti alla divulgazione della notizia ma provveda egli stesso alla raccolta della stessa dalle fonti, attraverso un'opera...»