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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 32955 del 17 dicembre 2024
«In una vendita immobiliare a corpo, ai fini dell'applicazione dell'art. 1538 c.c., è irrilevante che il venditore non abbia trasferito il possesso sull'intero immobile, se è provato che il diritto di proprietà è stato effettivamente trasferito...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8167 del 27 marzo 2025
«La presunzione di responsabilità posta dall'art. 2048, comma 2, c.c. a carico dei precettori trova applicazione limitatamente al danno cagionato ad un terzo dal fatto illecito dell'allievo e non è invocabile al fine di ottenere il risarcimento del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27061 del 18 ottobre 2024
«In tema di responsabilità dei genitori ai sensi dell'art. 2048 cod. civ., la prova liberatoria richiesta implica la dimostrazione di aver adottato idonee misure di vigilanza ed educazione rapportate alle caratteristiche del minore e del contesto....»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26695 del 14 ottobre 2024
«Nel caso in cui gli attori abbiano agito per ottenere il risarcimento dei danni ai sensi dell'art. 2048 cod. civ., e non per ottenere l'indennizzo sulla base della polizza infortuni, essi non sono legittimati a citare direttamente in giudizio la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20790 del 25 luglio 2024
«In tema di danni conseguenti a un infortunio subito da uno studente durante una lezione di educazione fisica, per configurare la responsabilità della scuola ai sensi dell'art. 2048 c.c., è necessario che il danno sia conseguenza del fatto illecito...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20171 del 22 luglio 2024
«La responsabilità dei genitori per gli atti illeciti commessi dai figli minori è presunta ai sensi dell'art. 2048 c.c. affinché essi possano liberarsi, devono dimostrare di aver impartito una corretta educazione e svolto una adeguata attività di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21924 del 29 luglio 2025
«Nelle controversie volte all'accertamento della responsabilità solidale del preposto e del preponente ex art. 2049 c.c., sussiste il litisconsorzio necessario processuale in sede di impugnazione, posto che tra le distinte posizioni dei coobbligati...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29448 del 14 novembre 2024
«Ai fini della configurabilità della fattispecie di responsabilità di cui all'art. 2049 c.c. in capo al padrone o al committente, indefettibile presupposto preliminare è la dimostrazione dell'esistenza di un fatto illecito del dipendente o del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28952 del 11 novembre 2024
«In tema di intermediazione finanziaria, la società preponente risponde del danno causato al risparmiatore dal promotore allorquando, accertata la sussistenza del rapporto di preposizione ed il carattere illecito, doloso o colposo del fatto...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21385 del 30 luglio 2024
«Ai fini della configurabilità della responsabilità del committente per il danno arrecato dal fatto illecito del commesso (ex art. 2049 c.c.), pur essendo sufficiente un nesso di occasionalità necessaria tra l'illecito e il rapporto tra detti...»
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Cassazione civile, ordinanza n. 31675 del 14 novembre 2023
«La responsabilità indiretta della compagnia assicuratrice per il fatto illecito del sub-agente, fondata, ai sensi dell'art. 2049 c.c., sul nesso di occasionalità necessaria tra le incombenze di quest'ultimo e il danno subìto dal terzo, postula che...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 12092 del 8 maggio 2023
«In tema di concorrenza sleale, qualora l'atto lesivo sia posto in essere da un terzo interposto, occorre distinguere tra l'ipotesi in cui costui sia un dipendente dell'imprenditore avvantaggiato, nel qual caso quest'ultimo risponde dell'illecito...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21919 del 30 luglio 2025
«Nella responsabilità per attività pericolosa (avente natura oggettiva), l'art. 2050 c.c. attribuisce rilevanza all'attività produttiva in sé, sicché la prova liberatoria richiede che l'esercente dimostri di aver adottato tutte le misure idonee a...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 8224 del 28 marzo 2025
«Nella responsabilità per attività pericolosa - la cui natura oggettiva postula che, per fornire la prova liberatoria, l'esercente dimostri di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno, non essendo sufficiente provare di aver rispettato la...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 196 del 7 gennaio 2025
«In caso di originaria proposizione di domanda di risarcimento danni ex art. 2050 c.c., è ammissibile la successiva prospettazione, in grado di appello, anche in comparsa conclusionale, della responsabilità ex art. 2051 c.c. se la parte ha...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27150 del 21 ottobre 2024
«In presenza di un accertamento positivo della colpa del proprietario, le regole sull'onere della prova non vengono in rilievo, poiché è stata già stabilita la responsabilità del danneggiante sulla base di istruzioni probatorie concluse. Non...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 21603 del 31 luglio 2024
«Non è configurabile una responsabilità ex art. 2050 c.c. del committente e del progettista nell'appalto di un'opera comportante rilevanti lavori di scavo e movimentazione del terreno, in quanto la norma si riferisce soltanto a chi esercita...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 8586 del 29 marzo 2024
«L'art. 2050 riguarda anche le graduatorie ad esaurimento le quali costituiscono selezioni lato sensu concorsuali, in quanto aperte ad una pluralità di candidati in competizione tra loro e che, pertanto, non si sottraggono ad un'interpretazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 6811 del 14 marzo 2024
«La valutazione in concreto se un'attività, non espressamente qualificata pericolosa da una disposizione di legge, possa essere considerata tale per la sua natura o la spiccata potenzialità offensiva dei mezzi adoperati, implica un accertamento di...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 6 del 2 gennaio 2024
«Come espressamente previsto dalla legge (art. 15 D.Lgs. 196 del 2003), la responsabilità per illecito trattamento dei dati personali si atteggia come responsabilità ex articolo 2050 c.c. e dunque spetta all'autore dell'illecito la prova...»
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Cassazione civile, ordinanza n. 26860 del 19 settembre 2023
«L'organizzatore di un'attività sportiva che abbia caratteristiche intrinseche di pericolosità o che presenti passaggi di particolare difficoltà, nei quali il rischio di procurarsi danni alla persona per i partecipanti sia più elevato della media,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 13920 del 22 maggio 2023
«L'interpretazione e la qualificazione giuridica della domanda spetta al giudice di merito, sulla base dei fatti dedotti dall'attore, con la conseguenza che non incorre nel divieto di "nova" in appello la parte che, rimasta soccombente in primo...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 45841 del 18 ottobre 2012
«Il reato di omessa denuncia di acquisto di opere di interesse culturale (art. 173 d.lg. 22 gennaio 2004 n. 42) tutela non soltanto il patrimonio storico-artistico-ambientale la cui valenza culturale è oggetto di formale dichiarazione, ma anche i...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 32641 del 16 aprile 2018
«Ai fini dell'accertamento della responsabilità penale, l'incertezza sull'identificazione anagrafica dell'imputato è irrilevante quando sia certa l'identità fisica della persona nei cui confronti sia iniziata e proseguita l'azione penale, potendosi...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 28104 del 6 maggio 2021
«L'incertezza circa le generalità dell'imputato, della cui identità fisica si abbia però certezza, non legittima né la pronuncia di assoluzione "per non aver commesso il fatto", né la dichiarazione di non doversi procedere "per essere rimasti...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 48103 del 26 settembre 2023
«In tema di accertamento della identità personale, l'imputato che abbia declinato false generalità deve considerarsi compiutamente identificato attraverso la procedura all'esito della quale gli sia stato attribuito il Codice Univoco di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 7632 del 16 novembre 2017
«Ove il giudice di primo grado non abbia rilevato l'intervenuto decesso dell'imputato, la tardiva conoscenza dell'evento morte, verificatosi nel corso del giudizio, può essere considerata errore di fatto paragonabile all'errore materiale,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 10926 del 11 marzo 2022
«In tema di sospensione del processo per incapacità dell'imputato, la sussistenza di una patologia psichiatrica non è sufficiente ad escludere il requisito della cosciente partecipazione ai sensi dell'art. 70 cod. proc. pen., ma è necessario che...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 3659 del 14 novembre 2017
«La sottoposizione dell'imputato all'istituto dell'amministrazione di sostegno non determina automaticamente l'incapacità del medesimo a partecipare coscientemente al processo, ai sensi dell'art. 70 cod. proc. pen., dovendo quest'ultima essere...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 8316 del 14 febbraio 2019
«In tema di rito abbreviato, l'instaurazione e celebrazione del giudizio sulla base della richiesta formulata dall'imputato di cui sia stata accertata, ai sensi dell'art.71 cod.proc.pen., l'incapacità di stare in giudizio al momento in cui ha...»