Cassazione civile Sez. III sentenza n. 21603 del 31 luglio 2024

(1 massima)

(massima n. 1)

Non č configurabile una responsabilitā ex art. 2050 c.c. del committente e del progettista nell'appalto di un'opera comportante rilevanti lavori di scavo e movimentazione del terreno, in quanto la norma si riferisce soltanto a chi esercita l'attivitā pericolosa e, cioč, all'appaltatore, a cui spetta in via esclusiva la verifica della validitā tecnica del progetto fornito dal committente, nonché il rilievo e la correzione di eventuali errori, a meno che l'appaltante, anche attraverso il direttore dei lavori, mantenga un rigido potere di controllo e direzione dell'attivitā. (In applicazione del principio, la S.C. ha ritenuto immune da censure la sentenza che aveva escluso che la committenza e l'attivitā di progettazione dei lavori per la realizzazione della galleria sotterranea della linea di alta velocitā del nodo di Bologna, e di direzione dei relativi lavori per conto della committente, integrasse attivitā pericolosa).

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