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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 618 del 10 gennaio 2025
«In tema di risarcimento del danno per omessa vigilanza su minori, la responsabilità ai sensi degli artt. 2047 e 2048 c.c. richiede l’allegazione e la prova di un deficit educativo da parte dei genitori affidatari. È altresì necessario dimostrare...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 33957 del 14 giugno 2017
«Ai fini della consumazione del delitto di ricettazione, non è necessario che all'acquisto, perfezionatosi in virtù dell'accordo intervenuto tra le parti, segua materialmente la consegna della "res", poiché l'art. 648 cod. pen. distingue l'ipotesi...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 14895 del 29 maggio 2023
«In tema di compravendita, ove venga esperita l'azione di risoluzione ex art. 1497 c.c. per mancanza delle qualità promesse della cosa venuta, vale la regola dell'onere della prova a carico del compratore, perché si tratta di azione tipica...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 7189 del 18 marzo 2025
«L'azione di riduzione del prezzo è esperibile non solo in presenza di vizi della cosa, ma anche nell'ipotesi di mancanza di qualità, posto che l'art. 1497 c.c., nel ricordare l'applicabilità della disciplina in tema di risoluzione contrattuale,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11076 del 27 aprile 2025
«La cessione delle azioni o delle quote di una società di capitali o di persone fisiche ha come oggetto immediato la partecipazione sociale e solo quale oggetto mediato la quota parte del patrimonio sociale che tale partecipazione rappresenta;...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19111 del 11 luglio 2025
«Il giudice può qualificare giuridicamente l'azione in modo diverso da quello prospettato dalla parte senza incorrere nel vizio di extrapetizione, purché non vi sia mutazione della causa petendi e del petitum. L'azione di risoluzione della...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 31391 del 2 dicembre 2025
«In tema di vendita immobiliare, il regime della riduzione del prezzo previsto dall'art. 1497 cod. civ. per mancanza di qualità promesse è applicabile anche nel caso in cui l'acquirente abbia manifestato il gradimento per il bene acquistato in sede...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4272 del 16 febbraio 2024
«L'inadempimento contrattuale ex art. 1498 cod. civ., se non eccepito tempestivamente nel corso del giudizio di merito, non può essere rilevato d'ufficio dal giudice di legittimità nella fase del ricorso per cassazione.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8126 del 26 marzo 2024
« In tema di accertamento del passivo, il credito del venditore nei confronti del compratore fallito, nel caso di beni mobili da trasportare da un luogo all'altro può essere provato con la consegna della merce al vettore o allo spedizioniere,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 28224 del 9 ottobre 2023
«In materia di vendita, il compratore è gravato dell'onere di provare il vizio della cosa venduta. L'esistenza del vizio, infatti, è il fatto costitutivo del diritto alla risoluzione o alla modificazione (quanto al prezzo) del contratto di...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3746 del 8 febbraio 2023
«Il creditore che agisca esecutivamente su un bene acquistato dal debitore con riserva della proprietà è tenuto a provare l'avvenuto pagamento del prezzo, al quale soltanto è subordinato l'effetto traslativo; in mancanza, il giudice...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7367 del 14 marzo 2023
«Ai contratti di leasing traslativo risolti anteriormente all'entrata in vigore della l. n. 124 del 2017, in assenza di una regolazione legislativa, si applica in via analogica la disciplina dell'art. 1526 c.c.; di conseguenza, la clausola che, in...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16632 del 12 giugno 2023
«In caso di leasing traslativo risolto prima dell'entrata in vigore della l. n. 124 del 2017, non operando quest'ultima disciplina retroattivamente, trova applicazione analogica l'art. 1526 c.c., con conseguente validità della clausola di confisca...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 28579 del 13 ottobre 2023
«Laddove il leasing sia stato risolto prima della dichiarazione di fallimento dell'utilizzatore, trova applicazione la disciplina di cui all'art. 1526 c.c., la quale accorda al proprietario una tutela risarcitoria, sempre che ne sia fatta...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 34943 del 13 dicembre 2023
«La disciplina di cui alla L. n. 124 del 2017, art. 1, commi 136-140, non ha effetti retroattivi, sì che il comma 138, si applica alla risoluzione i cui presupposti si siano verificati dopo l'entrata in vigore della legge stessa; per i contratti...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3096 del 2 febbraio 2024
«La clausola penale inserita in un contratto di leasing traslativo è legittima se, in caso di risoluzione, permette al concedente di ricevere non più di quanto egli avrebbe ottenuto dalla regolare esecuzione del contratto. L'applicazione dell'art....»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3859 del 12 febbraio 2024
«In caso di leasing traslativo, l'applicazione della disciplina inderogabile prevista dall'art. 1526 c.c. in tema di vendita con riserva della proprietà comporta, in caso di risoluzione per inadempimento dell'utilizzatore, la restituzione dei...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3930 del 13 febbraio 2024
«Ai contratti di leasing traslativo risolti anteriormente all'entrata in vigore della l. n. 124 del 2017, in assenza di una regolazione legislativa, si applica in via analogica la disciplina dell'art. 1526 c.c.; di conseguenza, la clausola che, in...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4236 del 15 febbraio 2024
«In tema di leasing, la disciplina prevista dall'art. 1, commi 136-140, della legge n. 124 del 2017 non ha effetti retroattivi e si applica solo alle risoluzioni i cui presupposti si siano verificati dopo l'entrata in vigore della legge stessa. Per...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4385 del 19 febbraio 2024
«In tema di leasing finanziario, la disciplina prevista dall'art. 1, commi 136-140, della legge n. 124 del 2017 non ha effetti retroattivi e si applica solo alla risoluzione i cui presupposti si siano verificati dopo l'entrata in vigore della legge...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18088 del 2 luglio 2024
«In tema di leasing finanziario, qualora la risoluzione del contratto avvenga antecedentemente alla dichiarazione di fallimento dell'utilizzatore, non è applicabile l'art. 72-quater della L. Fall., bensì, per analogia, l'art. 1526 c.c., riservato...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18120 del 2 luglio 2024
«In caso di risoluzione anticipata di un contratto di leasing traslativo per inadempimento dell'utilizzatore, la clausola penale che prevede il pagamento dei canoni maturati e di quelli maturandi sino al naturale termine del rapporto, con diritto...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18507 del 8 luglio 2024
«In caso di risoluzione del contratto di leasing finanziario di natura traslativa avvenuta prima del fallimento dell'utilizzatore, non trova applicazione la disciplina di cui all'art. 72-quater L. Fall., bensì, in via analogica, l'art. 1526 c.c....»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20653 del 24 luglio 2024
«Nei contratti di leasing stipulati prima della legge n. 124 del 2017, qualora il contratto venga risolto anticipatamente per inadempimento dell'utilizzatore e segua il fallimento di quest'ultimo, continua a trovare applicazione la disciplina...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 20671 del 25 luglio 2024
«In caso di risoluzione di un contratto di leasing finanziario avvenuta prima dell'entrata in vigore della legge 4 agosto 2017, n. 124, trova applicazione la disciplina di cui all'art. 1526 cod. civ., secondo cui il concedente, per il leasing...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 21251 del 30 luglio 2024
«In tema di leasing traslativo risolto anteriormente al fallimento dell'utilizzatore, il concedente che intende insinuarsi al passivo per i crediti derivanti dal contratto deve allegare una stima attendibile del valore di mercato dell'immobile...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 21315 del 30 luglio 2024
«In tema di leasing finanziario traslativo risolto per inadempimento dell'utilizzatore prima della dichiarazione di fallimento, trova applicazione analogica l'art. 1526 cod. civ. anche se la risoluzione è seguita dal fallimento dell'utilizzatore,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27320 del 22 ottobre 2024
«In tema di leasing traslativo, nel caso di risoluzione del contratto per inadempimento dell'utilizzatore, il giudice deve scrutinare attentamente la clausola penale prevista nel contratto, verificando se essa comporti per il concedente un...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 1792 del 24 gennaio 2025
«La clausola che prevede, in caso di risoluzione anticipata per inadempimento dell'utilizzatore nel contratto di leasing traslativo, l'acquisizione dei canoni riscossi dal concedente, con detrazione dell'importo ricavato dalla futura vendita del...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20387 del 23 luglio 2024
«La distinzione tra vendita a corpo e vendita a misura non è sempre decisiva nella risoluzione delle controversie relative all'estensione del bene immobile rispetto al prezzo pattuito. È compito del giudice di merito valutare se la variazione del...»