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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 32021 del 11 settembre 2025
«E' procedibile d'ufficio il danneggiamento dello spioncino della porta blindata di una cella di pernottamento della casa circondariale, in quanto commesso in danno di un elemento strutturale di uno stabilimento appartenente all'amministrazione...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 14399 del 6 marzo 2025
«Il reato previsto dall'art. 635 cod. pen. si estingue per remissione della querela, se tale remissione è accettata dall'imputato e interviene prima della scadenza del termine per la presentazione dell'impugnazione. Le spese processuali sono poste...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 36753 del 9 luglio 2024
«Il reato di danneggiamento di cui all'art. 635 c.p. si distingue da quello di deturpamento o imbrattamento previsto dall'art. 639 c.p., in quanto il primo produce una modificazione della cosa altrui che diminuisce in modo apprezzabile il valore o...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 10399 del 11 gennaio 2024
«Non è configurabile la violazione del divieto di bis in idem nel caso di soggetto detenuto, già sanzionato disciplinarmente ex art. 81, comma 2, D.P.R. n. 230/2000, successivamente chiamato a rispondere per lo stesso fatto del reato di cui...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 26249 del 18 maggio 2023
«Non integra il delitto di danneggiamento aggravato ex art. 635, comma secondo, n. 1, cod. pen., in relazione all'ipotesi di cui all'art. 625, comma primo, n. 7, cod. pen., la condotta di chi infrange la vetrina di un esercizio commerciale, al cui...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 4651 del 13 gennaio 2016
«In tema di ricusazione, la condanna alla sanzione pecuniaria in caso di inammissibilità o rigetto dell'istanza è emanata nell'esercizio di un potere disciplinare del giudice nei confronti della parte che viola il dovere di non intralciare...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 50005 del 6 dicembre 2023
«La circostanza aggravante richiamata dall'art. 640, comma 2 n. 2 bis cod. pen., si realizza quando l'agente approfitti di circostanze di tempo, di luogo o di persona tali da ostacolare la privata difesa. In presenza di transazioni commerciali che...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46437 del 27 settembre 2023
«Integra l'elemento costitutivo del reato di truffa anche la sola menzogna, che costituisce una tipica forma di raggiro. (Fattispecie in cui gli imputati, per procurarsi un ingiusto profitto, avevano espresso una menzogna tesa ad indurre in errore...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46212 del 3 ottobre 2023
«Il delitto di truffa commesso dall'intermediario finanziario che, senza autorizzazione, percepisca denaro da privati da investire in operazioni di "trading" mobiliare ha natura di reato istantaneo e si consuma al momento della diminuzione...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 43294 del 17 ottobre 2023
«Nella truffa contrattuale il danno può essere identificato non solo nella perdita definitiva del bene acquistato a seguito dei raggiri ma anche nell'aver stipulato il contratto a condizioni più gravose o differenti da quelle che sarebbero state...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 33796 del 11 maggio 2023
«E'configurabile il delitto di truffa nel caso in cui il danno della vittima si realizzi per effetto di un suo comportamento omissivo, determinato dalla condotta ingannevole dell'imputato. (Fattispecie in cui l'investitore, ingannato dalla...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 26190 del 26 maggio 2023
«Nei contratti ad esecuzione istantanea, integrano il reato di truffa gli artifici e raggiri posti in essere al momento della trattativa e della conclusione del negozio giuridico che traggono in inganno il soggetto passivo, indotto a prestare un...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 24487 del 18 aprile 2023
«In tema di truffa, integra la condotta di raggiro il silenzio sul sopravvenuto verificarsi di un evento, che costituisce il presupposto della permanenza di un'obbligazione pecuniaria a carattere periodico, posto che il silenzio del beneficiario,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 24120 del 23 novembre 2022
« Non è possibile ritenere truffaldina la condotta relativa al mancato accoglimento di una proposta di mediazione, rientrando tale attività tra le legittime prerogative di chi si trova a patrocinare gli interessi della parte sostanziale di un...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 13705 del 11 gennaio 2023
«In caso di compravendita online, l'elemento, che imprime al fatto dell'inadempienza il carattere di reato, è costituito dal dolo iniziale, che, influendo sulla volontà negoziale di uno dei due contraenti - determinandolo alla stipulazione del...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 10570 del 21 febbraio 2023
«Il delitto di truffa contrattuale realizzata attraverso la vendita di beni "on-line", in cui il pagamento da parte della persona offesa sia avvenuto tramite bonifico bancario con accredito su conto corrente, si perfeziona nel luogo in cui l'agente...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 3499 del 15 novembre 2022
«Il delitto di truffa si distingue da quello di insolvenza fraudolenta perché nella truffa la frode è attuata mediante la simulazione di circostanze e di condizioni non vere, artificiosamente create per indurre altri in errore, mentre...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 37474 del 20 settembre 2024
«Ai fini della configurabilità del delitto di truffa, l'atto di disposizione patrimoniale della vittima non deve integrare necessariamente un atto negoziale o giuridico in senso stretto, essendo sufficiente che si traduca in un comportamento...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 31832 del 4 luglio 2024
«Nel delitto di truffa commesso mediante l'accredito su carta di pagamento ricaricabile (ad esempio, "Postepay"), il reato si consuma nel momento e nel luogo in cui la persona offesa esegue l'operazione di versamento del denaro. Tale operazione è...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 18861 del 24 gennaio 2024
«In tema di truffa, è configurabile l'aggravante prevista dall'art. 640, comma primo, n. 2, cod. pen. anche nel caso in cui il pericolo immaginario prospettato alla vittima riguardi lo stesso soggetto agente. (Fattispecie in cui l'imputata, legata...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 10188 del 13 dicembre 2023
«In tema di truffa, la persona offesa dal reato, titolare del diritto di querela, è il detentore del bene giuridico leso o messo in pericolo e, dunque, colui che subisce le conseguenze patrimoniali dell'azione delittuosa correlative al...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 5888 del 10 gennaio 2024
«In tema di delitto di truffa nei rapporti di prestazione d'opera professionale (nella specie, la condotta del difensore che ottiene un acconto e non avvia la causa), la condotta decettiva deve essere stata la causa dell'atto dispositivo dannoso,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 40228 del 28 ottobre 2025
«Deve essere esclusa la qualificazione della condotta ai sensi dell'art. 316-ter cod. pen., quando sia correttamente ravvisata l'esistenza di artifici e raggiri idonei ad influire causalmente sulla determinazione e sul mantenimento della difformità...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 31895 del 11 settembre 2025
«In materia di truffa contrattuale, gli artifici e raggiri possono consistere anche nel semplice silenzio maliziosamente serbato su circostanze fondamentali ai fini della conclusione del contratto, purché vi sia una dimostrazione logica del nesso...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 20125 del 2 luglio 2025
«Nel delitto di truffa, l'ingiustizia del profitto deve essere valutata avendo riguardo al momento in cui l'agente consegue l'utilità ottenuta con l'inganno, perché la fattispecie di cui all'art. 640 cod. pen. costituisce reato istantaneo e di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 27820 del 11 luglio 2025
«È configurabile un rapporto di specialità tra le fattispecie penali tributarie in materia di frode fiscale (art. 2 ed art. 8 D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74) ed il delitto di truffa aggravata ai danni dello Stato (art. 640, comma secondo, n. 1 cod....»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 26934 del 11 luglio 2025
«Sussiste rapporto di specialità tra il delitto di dichiarazione infedele di cui all'art. 4 d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, e il delitto di truffa aggravata ai danni dello Stato previsto dall'art. art. 640, comma secondo, n. 1, cod. pen., in quanto la...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 26823 del 1 luglio 2025
«La contraddittorietà manifesta tra l'assoluzione per la truffa semplice contestata al capo 1) e la condanna per la truffa aggravata descritta al capo 2), reato che presuppone la sussistenza della condotta per la quale è stata pronunciata...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 22650 del 3 giugno 2025
«Integra il delitto di truffa la condotta di chi prospetta alla vittima la necessità di consegnare preziosi o somme di danaro per evitare a un suo prossimo congiunto un danno grave in verità insussistente, nel caso in cui la consegna di tali beni...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 4587 del 28 novembre 2024
«La configurabilità del reato di truffa richiede la preordinazione di artifici e raggiri che abbiano indotto in errore la vittima e causato un ingiusto profitto per l'autore del reato. Nel caso di azione dolosa protrattasi durante la pendente...»