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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 17029 del 19 marzo 2024
«In tema di furto, ai fini dell'esclusione dell'aggravante dell'esposizione alla pubblica fede è necessario l'esercizio di una diretta e continua custodia sulla cosa da parte del proprietario o dell'addetto alla vigilanza, non essendo sufficiente...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 13776 del 24 gennaio 2024
«In tema di furto di energia elettrica aggravato dall'uso fraudolento, divenuto procedibile a querela per effetto della modifica introdotta dal d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, la contestazione dell'aggravante della destinazione a pubblico servizio,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 22018 del 13 maggio 2025
«E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto di cui agli artt. 1, comma 15, legge n. 134 del 2021 e 624-bis cod. pen. in riferimento all'art. 3 Cost., nella parte in cui, diversamente da quanto...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 16366 del 23 gennaio 2025
«In tema di furto in abitazione ex art. 624-bis, c.p. la sagrestia, in quanto funzionale allo svolgimento di attività complementari a quelle di culto, servente non solo l'edificio sacro ma altresì la casa canonica, deve ritenersi luogo destinato in...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11744 del 28 febbraio 2025
«In tema di reati contro il patrimonio, integra il delitto di furto in abitazione quello commesso dal soggetto che abbia le chiavi dell'immobile per ragioni di lavoro quando si sia recato nello stesso non già al fine di espletare l'attività per cui...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 8346 del 9 gennaio 2025
«In tema di furto in abitazione, integra la nozione di privata dimora l'immobile che, seppure non abitato, sia, per caratteristiche intrinseche e destinazione, funzionalmente destinato allo svolgimento di atti della vita privata. (Fattispecie di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 17038 del 4 aprile 2024
«E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 624-bis, cod. pen., in relazione all'art. 3 Cost., per l'omessa previsione di una attenuante specifica per il caso in cui il furto sia avvenuto su beni di pertinenza...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 51596 del 29 novembre 2023
«In tema di reati contro il patrimonio, la circostanza che il fatto venga commesso mediante introduzione nella pertinenza di un luogo di privata dimora, segnatamente nella cantina di un'abitazione il cui accesso sia precluso a terzi da una...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 50105 del 5 dicembre 2023
«In tema di furto in abitazione, deve intendersi "pertinenza di luogo destinato a privata dimora" ogni bene idoneo ad arrecare una diretta utilità economica all'immobile principale o, comunque, funzionalmente ad esso asservito e destinato al suo...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 31757 del 17 maggio 2023
«La fattispecie incriminatrice di cui all'art. 624-bis cod. pen. rientra nel novero dei reati per i quali è ammessa l'operatività dell'istituto della sospensione del processo per messa alla prova, dal momento che questo è applicabile ai reati per i...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 15216 del 15 marzo 2023
«È riconosciuta la sussistenza del furto in abitazione nel caso di accesso a studi legali o comunque a studi professionali, in quanto lo studio legale rientra nella nozione di "privata dimora" e si caratterizza sia per lo ius excludendi alios sia...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 5755 del 19 dicembre 2022
«In tema di furto in abitazione, rientrano nella nozione di privata dimora i locali destinati ad asilo nido, trattandosi di luoghi stabilmente caratterizzati da particolare riservatezza e accessibili solo previo consenso del gestore, in quanto...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 35426 del 1 ottobre 2025
«È configurabile l'aggravante di cui all'art. 625, comma primo, n. 7 cod. pen. quando il furto ha per oggetto l'energia elettrica destinata a pubblico servizio. La sussistenza dell'aggravante non dipende dalle modalità con cui avviene...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 34243 del 26 settembre 2025
«In tema di furto, sussiste l'aggravante della esposizione alla pubblica fede anche quando il furto della cosa è commesso in un luogo dotato di sistema di videosorveglianza, se quest'ultimo, pur consentendo la registrazione delle immagini postume,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 25165 del 4 marzo 2025
«La sottrazione di carburante dai serbatoi di veicoli destinati al pubblico trasporto, anche se non ritenuti "infrastrutture" fisse, è procedibile d'ufficio ai sensi dell'art. 625, n. 7-bis cod. pen. qualora detti veicoli siano utilizzati in un...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 13292 del 17 dicembre 2024
«Integra il delitto di furto aggravato dalla destinazione della "res" a pubblico servizio la sottrazione di contenitori di oli esausti, anche se di proprietà di soggetti privati che operino in regime di appalto o di concessione, in quanto la...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 13132 del 27 febbraio 2025
«In tema di furto, è configurabile l'aggravante del fatto commesso su cose destinate a pubblica utilità, che rende il reato procedibile d'ufficio nel regime conseguente al d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, nel caso di sottrazione del denaro...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 9611 del 26 febbraio 2025
«In tema di furto, la circostanza aggravante dell'essere i beni oggetto di sottrazione destinati a pubblico servizio, ha natura valutativa poiché impone una verifica di ordine giuridico sulla natura della "res", sulla sua specifica destinazione e...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 4767 del 21 gennaio 2025
«In tema di furto, la circostanza aggravante dell'essere il bene, oggetto di sottrazione, destinato a pubblico servizio o a pubblica utilità, ha natura valutativa e non autoevidente e può ritenersi contestata anche quando nell'imputazione si sia...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 41716 del 23 ottobre 2024
«In tema di reati divenuti perseguibili a querela per effetto della modifica introdotta dal d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, ove sia decorso il termine per proporre la querela di cui all'art. 85 del d.lgs. citato, è consentito al pubblico ministero...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 37953 del 11 giugno 2024
«Se è indubbia la rilevanza pubblicistica di un bene come l'energia elettrica, è sempre decisivo, ai fini del giudizio sulla sussistenza della circostanza aggravante, l'accertamento in ordine alla concreta destinazione (piuttosto che alla natura)...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 37663 del 26 settembre 2024
«La circostanza aggravante della violenza sulle cose, ai sensi dell'art. 625 n. 2 cod. pen., è integrata quando il colpevole usa energia fisica diretta a vincere la resistenza che la natura o la mano dell'uomo hanno posto a riparo o difesa della...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 37142 del 12 giugno 2024
«In tema di furto, la circostanza aggravante dell'essere i beni oggetto di sottrazione destinati a pubblico servizio ha natura valutativa e deve ritenersi adeguatamente contestata anche qualora non venga evocata formalmente, ma con perifrasi o...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 35873 del 23 maggio 2024
«In tema di furto, la circostanza aggravante di cui all'art. 625, comma primo, n. 7, cod. pen., configurata dall'essere i beni oggetto di sottrazione destinati a pubblico servizio, ha natura valutativa, poiché impone una verifica di ordine...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 34061 del 28 giugno 2024
«In tema di furto, non può considerarsi legittimamente contestata "in fatto" la circostanza aggravante prevista dall'art. 625, comma primo, n. 7, cod. pen., che ricorre nel caso in cui i beni oggetto di sottrazione siano destinati a pubblico...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 22558 del 17 aprile 2024
«L'aggravante prevista dall'art. 625, n. 7, ultima parte cod. pen., relativa alla destinazione delle cose a pubblica reverenza, è configurabile in caso di beni aventi una funzione di culto o di devozione, in quanto rispettati dalla generalità dei...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 14890 del 14 marzo 2024
«In tema di reati divenuti perseguibili a querela per effetto della modifica introdotta dal d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, è consentito al pubblico ministero, ove sia decorso il termine per proporre la querela di cui all'art. 85 del d.lgs. citato,...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 4321 del 29 novembre 2023
«Laddove la contestazione formulata nei confronti dell'imputato contempla le circostanze aggravanti di cui all'art. 625, comma 1, nn. 2 e 7, cod. pen., (quest'ultima relativamente al fatto di aver agito su cosa esposta per necessità e per...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3741 del 22 gennaio 2024
«In tema di reati divenuti procedibili a querela per effetto della modifica introdotta dal d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, ove sia decorso il termine previsto dall'art. 85 d.lgs. citato senza che sia stata proposta la querela, il giudice è tenuto,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2505 del 29 novembre 2023
«In tema di furto di energia elettrica, può ritenersi legittimamente contestata in fatto e ritenuta in sentenza, senza la necessità di una specifica ed espressa formulazione, la circostanza aggravante di cui all'art. 625, comma primo, n. 7, cod....»