Cassazione penale Sez. II sentenza n. 20992 del 20 maggio 2025

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di distinzione tra truffa ed estorsione, la minaccia di un male, reale o immaginario, configura il reato di estorsione se tale male viene indicato come certo e realizzabile ad opera dell'agente, inducendo la vittima a versare somme di denaro sotto coercizione, mentre ricorre il delitto di truffa quando il male prospettato č possibile ed eventuale e la persona offesa non č coartata, ma si determina alla prestazione sotto l'influsso di un'inesistente esposizione di pericolo.

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