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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 24979 del 22 dicembre 2017
«In tema di reato continuato, nel caso in cui il giudice, inflitta la pena nella misura minima edittale, l'abbia aumentata per la continuazione in modo esiguo, non è tenuto a giustificare con motivazione esplicita il suo operato, sia perché deve...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16468 del 13 giugno 2024
«I provvedimenti resi sulla denunzia di irregolarità nella gestione di una società ex art. 2409 cod. civ., ancorché comportino la nomina di un amministratore giudiziario con la revoca di quello prescelto dall'assemblea, sono privi di decisorietà;...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5591 del 1 marzo 2024
«Deve essere disposta la rimessione della causa in pubblica udienza per la novità delle questioni implicate dalla decisione, che concernono – tra le altre – la questione della peculiare organizzazione ex lege degli azionisti di risparmio, a norma...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5095 del 26 febbraio 2024
«In caso di impugnazione di una deliberazione assembleare fondata sulla violazione del principio di veridicità del bilancio e/o della situazione patrimoniale aggiornata, la dimostrazione dell'esistenza dell'attualità della causa dell'invalidità...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 12816 del 10 maggio 2024
«La provvigione spetta all'agente sugli affari che abbiano avuto regolare esecuzione, dovendosi intendere per regolare esecuzione non l'esatto adempimento secondo i patti contrattuali, bensì il risultato economico utile conseguito, così che la...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 22653 del 9 agosto 2024
«Le questioni relative alle conseguenze giuridiche della cancellazione di una società dal registro delle imprese e al regime di responsabilità dei soci ex art. 2495 c.c. saranno risolte dalle Sezioni Unite della Corte Suprema; pertanto, in tali...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 16660 del 14 giugno 2024
«In caso di controversie relative all'applicazione dell'art. 2495 cod. civ., la questione riguardante l'interesse ad agire in capo all'amministrazione finanziaria o sulla legittimazione passiva del socio può avere conseguenze specifiche in tema di...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 20736 del 22 luglio 2025
«L'annotazione ex art. 2655 c.c. della sentenza dichiarativa della simulazione, pur costituendo una formalità accessoria alla trascrizione dell'atto a margine del quale viene eseguita, svolge una equipollente funzione dichiarativa e non di mera...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25474 del 17 settembre 2025
«La mancata ammissione di una prova testimoniale si traduce in un vizio della sentenza se il giudice pone a fondamento della propria decisione l'inosservanza dell'onere probatorio ex art. 2697 cod. civ., benché la parte abbia offerto di adempierlo.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 20371 del 21 luglio 2025
«La violazione dell’art. 115 c.p.c. implica che il giudice abbia posto a fondamento della decisione prove non introdotte dalle parti, mentre la violazione dell’art. 116 c.p.c. sussiste solo quando il giudice attribuisce alle prove un valore diverso...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 2951 del 6 febbraio 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. in tema di onere della prova si configura solo quando il giudice attribuisce tale onere a una parte diversa da quella che ne avrebbe dovuto essere onerata. Parimenti, una violazione dell'art. 115 c.p.c. si...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 964 del 15 gennaio 2025
«Non si configura la violazione dell'art. 115 cod. proc. civ. qualora il giudice non abbia posto a fondamento della decisione prove inesistenti o mai acquisite in giudizio, né quella dell'art. 116 cod. proc. civ. quando non risulti disatteso il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16737 del 17 giugno 2024
«Le attestazioni contenute in una cartella clinica, redatta da un'azienda ospedaliera pubblica o da un ente convenzionato con il SSN, hanno natura di certificazione amministrativa - a cui è applicabile lo speciale regime degli artt. 2699 e ss. c.c....»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11875 del 6 maggio 2025
«La querela di falso é uno strumento processuale che ha lo scopo di accertare la falsità di un atto pubblico o di una scrittura privata riconosciuta o giudizialmente accertata e, dunque, di privare un documento della sua rilevanza probatoria, per...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19035 del 5 luglio 2023
« È inammissibile il motivo di ricorso per cassazione che imputi al giudice di merito l'erroneità del riferimento alla pubblica fede che assiste la documentazione, rilasciata dall'ufficio postale, di avvenuto pagamento dei buoni postali all'esito...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 44215 del 28 ottobre 2022
«La nullità del verbale di sommarie informazioni non sottoscritto dall'ufficiale di polizia giudiziaria che lo ha redatto, prevista dall'art. 142 cod. proc. pen., ha carattere relativo, sicché, ove l'imputato acceda al rito abbreviato, l'atto può...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 40495 del 1 luglio 2019
«La notifica di plurimi atti del procedimento e del processo a mani di familiare capace e convivente regolarmente eseguita presso il domicilio dell'imputato, ai sensi dell'art. 157, comma 1, cod. proc. pen., è idonea a dimostrare, con certezza, la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18381 del 5 luglio 2024
«La scrittura privata non autenticata fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza delle dichiarazioni da colui che l'ha sottoscritta se la sottoscrizione è considerata riconosciuta dalla legge processuale. Peraltro, il giudice,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11495 del 29 aprile 2024
«In tema di revoca della sentenza di fallimento, qualora l'unico creditore istante desista dalla domanda, occorre distinguere la desistenza dovuta al pagamento del credito da quella non accompagnata dall'estinzione dell'obbligazione: in questo...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 7753 del 22 marzo 2024
«In sede di accertamento dello stato passivo, ai fini della decisione circa l'opponibilità al fallimento di un credito documentato con scrittura privata non di data certa, il giudice di merito, quando voglia darsi la prova del momento in cui il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28482 del 5 novembre 2024
«I limiti di valore sanciti dall'art. 2721 c.c. non attengono all'ordine pubblico e possono essere superati qualora non vi sia stata tempestiva eccezione di inammissibilità da parte interessata. Inoltre, in specifici contesti contrattuali come il...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 27231 del 21 ottobre 2024
«In tema di prova testimoniale, il giudice di merito, qualora ritenga di non poter derogare al limite di valore previsto dall'art. 2721 cod. civ., non è obbligato a esporre le ragioni del rigetto dell'istanza di prova, potendo tale decisione...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11232 del 29 aprile 2025
«È inammissibile per difetto di interesse la censura relativa all'applicazione degli artt. 2727 e 2729 cod. civ. contro la decisione della corte territoriale che si fondi su più ragioni autonome e distinte, laddove una di esse non sia stata impugnata.»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 8115 del 27 marzo 2025
«In tema di prova per presunzioni, il giudice, dovendo rendere chiaramente apprezzabile il criterio logico posto alla base della selezione delle risultanze probatorie e del proprio convincimento, è tenuto a seguire un procedimento che si articola...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 6889 del 14 marzo 2024
«La valutazione delle prove raccolte, anche se si tratta di presunzioni, costituisce un'attività riservata in via esclusiva all'apprezzamento discrezionale del giudice di merito; pertanto, una censura relativa alla violazione degli artt. 115 e 116...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 28507 del 27 ottobre 2025
«In tema di prova per presunzioni, il giudice è tenuto, ai sensi dell'art. 2729 c.c., a svolgere un procedimento logico articolato in due momenti: una valutazione analitica degli elementi indiziari per scartare quelli privi di rilevanza e...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24030 del 27 agosto 2025
«In tema di furto e indennizzo assicurativo, il giudice di merito può legittimamente fondare la propria decisione sull'apprezzamento combinato, sintetico e sincronico di plurimi fatti indizianti, di differente natura, esaminati nelle reciproche...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 21926 del 2 agosto 2024
«Il giudice, nella valutazione della prova indiziaria ai sensi dell'art. 2729 c.c., è tenuto a seguire un procedimento logico basato su due momenti valutativi: una valutazione analitica degli elementi indiziari, seguita dall'analisi complessiva di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18939 del 10 luglio 2024
«Le dichiarazioni rese nell'interrogatorio formale possono avere efficacia di prova legale solo nei confronti del soggetto che le ha rilasciate (artt. 2730 e 2733 c.c.). Tuttavia, se tali dichiarazioni non influiscono sulla decisione finale...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5029 del 26 febbraio 2025
«La dichiarazione resa ad un terzo, estraneo al processo, può essere liberamente apprezzata dal giudice, ma non ha il valore di prova legale come la confessione giudiziale o stragiudiziale resa alla parte. Il giudice di merito può valutare...»