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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 29817 del 15 marzo 2023
«Il reato di pornografia minorile previsto dall'art. 600-ter cod. pen., in quanto posto a tutela del bene giuridico della libertà sessuale e della dignità del minore, suscettibile di compromissione già per effetto della sola produzione del...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10557 del 23 aprile 2025
«Le maggiori imposte accertate dall'erario in seguito ad un procedimento sanzionatorio per elusione fiscale sono da imputarsi all'acquirente come spese accessorie alla vendita, ai sensi dell'art. 1475 c.c., quando ciò è previsto dal contratto di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11928 del 5 maggio 2023
«I crediti risarcitori scaturenti dall'evizione, che effettivamente vanno fatti valere in sede fallimentare, non sono quelli del terzo acquirente, bensì quelli maturati dall'aggiudicatario, il quale nell'esecuzione individuale può chiederne il...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 23370 del 1 agosto 2023
«In tema di adempimento del preliminare di compravendita immobiliare, ove le parti, nella consapevolezza del carattere abusivo dell'immobile, abbiano espressamente previsto di dar corso al procedimento di sanatoria, senza posticipare alla sua...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 43380 del 21 settembre 2023
«Quello previsto dall'articolo 612 c.p. costituisce reato di pericolo e non già di evento, sicchè non è necessario che il soggetto passivo si sia sentito effettivamente intimidito, essendo sufficiente che la condotta dell'agente sia potenzialmente...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 49288 del 15 novembre 2023
«Il delitto di atti persecutori concorre con quello di diffamazione anche quando nelle modalità della condotta diffamatoria si esprimono le molestie reiterate costitutive del reato previsto dall'art. 612-bis cod. pen.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 7215 del 12 dicembre 2022
«Per integrare l'elemento soggettivo del reato previsto dall'art. 612-bis cod. pen. non è necessario che l'agente sia stato mosso dal preordinato fine di "stalkerizzare" la persona offesa, atteso che nel delitto di atti persecutori, che ha natura...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 14581 del 19 febbraio 2025
«Il reato di atti persecutori previsto dall'art. 612-bis c.p. è di natura abituale e di danno, integrato dalla reiterazione necessaria dei comportamenti descritti dalla norma incriminatrice, che devono essere valutati nel loro insieme per...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 12282 del 25 febbraio 2025
«Il delitto di atti persecutori concorre con quello di diffamazione anche quando nelle modalità della condotta diffamatoria si esprimono le molestie reiterate costitutive del reato previsto dall'art. 612-bis cod. pen.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 35235 del 29 maggio 2024
«In materia di atti persecutori, ai fini della configurabilità del delitto previsto dall'art. 612-bis c.p., è sufficiente che si verifichino anche solo due episodi di minacce, molestie o lesioni, purché idonei a ingenerare uno degli eventi previsti...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 36970 del 7 luglio 2023
«Il reato di tortura aggravato ex art. 613-bis, comma quarto, cod. pen. può concorrere con quello di lesione personale. (In motivazione, la Corte ha precisato che non è configurabile l'assorbimento in quanto il legislatore non ha previsto, quale...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 26757 del 18 aprile 2025
«Il reato di tortura aggravato ex art. 613-bis, comma quarto, cod. pen. può concorrere con quello di lesione personale. (In motivazione, la Corte ha precisato che non è configurabile l'assorbimento in quanto il legislatore non ha previsto, quale...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 31700 del 5 maggio 2023
«I cortili e gli orti, destinati al servizio ed al completamento dei locali di abitazione, rientrano nel concetto di appartenenza di cui al primo comma dell'art. 614 cod.pen., ed è irrilevante, ai fini della sussistenza del reato previsto da tale...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 35220 del 19 giugno 2024
«Integra il delitto previsto dall'art. 615-ter cod. pen. la condotta del pubblico ufficiale o dell'incaricato di un pubblico servizio che, pur essendo abilitato ad accedere ad un sistema informatico protetto, vi acceda per finalità estranee alle...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 28084 del 10 aprile 2024
«II delitto di installazione di apparecchiature atte a intercettare o impedire comunicazioni o conversazioni, previsto dall'art. 617-bis cod. pen., si configura soltanto se l'installazione è finalizzata a intercettare o impedire comunicazioni tra...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 25562 del 1 marzo 2023
«Ai fini della procedibilità di un furto commesso all'interno di un supermercato, il responsabile della sicurezza dell'esercizio commerciale è legittimato a proporre querela, anche quando non sia munito dei poteri di rappresentanza del...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 22018 del 13 maggio 2025
«E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto di cui agli artt. 1, comma 15, legge n. 134 del 2021 e 624-bis cod. pen. in riferimento all'art. 3 Cost., nella parte in cui, diversamente da quanto...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 4321 del 29 novembre 2023
«Laddove la contestazione formulata nei confronti dell'imputato contempla le circostanze aggravanti di cui all'art. 625, comma 1, nn. 2 e 7, cod. pen., (quest'ultima relativamente al fatto di aver agito su cosa esposta per necessità e per...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3741 del 22 gennaio 2024
«In tema di reati divenuti procedibili a querela per effetto della modifica introdotta dal d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, ove sia decorso il termine previsto dall'art. 85 d.lgs. citato senza che sia stata proposta la querela, il giudice è tenuto,...»
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Cassazione penale, Sez. Feriale, sentenza n. 43255 del 22 agosto 2023
«In tema di reati divenuti perseguibili a querela a seguito della modifica introdotta dal d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, nel caso di intervenuto decorso del termine previsto all'art. 85 del d.lgs. citato senza che sia stata proposta la querela, è...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 11527 del 1 marzo 2023
«Non sussiste l'aggravante dell'esposizione della res alla pubblica fede qualora sia provato che il furto era rivolto verso cose all'interno dell'autovettura che non ne costituivano la normale dotazione ovvero che erano di immediato e facile...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 14399 del 6 marzo 2025
«Il reato previsto dall'art. 635 cod. pen. si estingue per remissione della querela, se tale remissione è accettata dall'imputato e interviene prima della scadenza del termine per la presentazione dell'impugnazione. Le spese processuali sono poste...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 36753 del 9 luglio 2024
«Il reato di danneggiamento di cui all'art. 635 c.p. si distingue da quello di deturpamento o imbrattamento previsto dall'art. 639 c.p., in quanto il primo produce una modificazione della cosa altrui che diminuisce in modo apprezzabile il valore o...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 33721 del 11 giugno 2025
«Integra il delitto di truffa la condotta di chi, con raggiri finalizzati ad evitare il pagamento del pedaggio, transiti con l'autoveicolo attraverso il varco autostradale riservato agli utenti provvisti di strumenti di pagamento automatizzati e,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 26934 del 11 luglio 2025
«Sussiste rapporto di specialità tra il delitto di dichiarazione infedele di cui all'art. 4 d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, e il delitto di truffa aggravata ai danni dello Stato previsto dall'art. art. 640, comma secondo, n. 1, cod. pen., in quanto la...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 45868 del 17 ottobre 2024
«Il delitto di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, ove queste siano costituite dal cd. "Superbonus 110%" previsto dalla legislazione emergenziale pandemica e dai relativi crediti fiscali per lavori non realizzati, si...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 8022 del 11 febbraio 2025
«In tema di circonvenzione di persona incapace, la sottoscrizione, da parte della persona offesa, di un "patto di quota lite" con il proprio difensore sproporzionato per eccesso rispetto ai valori tariffari di riferimento integra l'atto ad effetto...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 1451 del 20 ottobre 2023
«Il reato previsto dall'articolo 674 cod. pen. è reato di pericolo per la cui integrazione non occorre un effettivo nocumento alle persone, essendo sufficiente l'attitudine a cagionare effetti dannosi, così che non può non ricomprendere una...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 38792 del 17 maggio 2024
«Il reato previsto dall'art. 727 cod. pen. è una contravvenzione punita con la pena alternativa dell'arresto o dell'ammenda. Pertanto, l'applicazione congiunta della reclusione e della multa è illegale e costituisce errore materiale che deve essere...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 38457 del 17 maggio 2019
«Il divieto di testimonianza previsto dall'art. 62 cod. proc. pen. opera solo in relazione alle dichiarazioni rese dall'imputato alla polizia giudiziaria o al difensore, nell'ambito del contesto procedimentale relativo al fatto addebitato....»