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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 40167 del 24 aprile 2024
«Nel caso in cui un istituto bancario, ingannato sulla identità di un soggetto, apra un conto corrente e accetti l'accredito di una somma di denaro, la banca può ritenersi parte offesa dal reato di truffa se patisce un pregiudizio economico...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 24487 del 18 aprile 2023
«...di tale evento, di poteri derivanti dal rilascio di una procura speciale a operare sul conto corrente sul quale erano accreditati i ratei pensionistici, condotta idonea a trarre in inganno l'ente sull'esistenza in vita dell'avente diritto).»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 10570 del 21 febbraio 2023
«Il delitto di truffa contrattuale realizzata attraverso la vendita di beni "on-line", in cui il pagamento da parte della persona offesa sia avvenuto tramite bonifico bancario con accredito su conto corrente, si perfeziona nel luogo in cui l'agente...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 38027 del 8 settembre 2023
«...associata al conto corrente della persona offesa, così realizzandosi un'evidente e indebita sostituzione del titolare nella sua identità digitale collegata all'utilizzo del mezzo informatico nello svolgimento dei rapporti bancari e creditizi. »
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 11644 del 13 dicembre 2022
«Nel delitto di circonvenzione di incapaci il profitto dell'agente e il danno della vittima sono eventi del tutto eventuali, essendo sufficiente, per il perfezionamento del reato, che l'atto compiuto dall'incapace sia idoneo a produrli, sicché, ove...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 29548 del 1 luglio 2025
«L'amministratore di condominio è legittimato a proporre querela, senza necessità di autorizzazione o ratifica assembleare, per il delitto di appropriazione indebita del denaro giacente sul conto corrente condominiale commesso dal precedente...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 38623 del 26 giugno 2024
«...di tale denaro, ossia di quello in cui si trova l'istituto bancario in cui l'agente ha aperto il conto corrente sul quale egli, operando "da remoto", ha dato disposizioni di trasferire nel circuito finanziario il capitale illecitamente acquisito.»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 10939 del 12 gennaio 2024
«Integra un autonomo atto di riciclaggio, essendo quello di cui all'art. 648-bis cod. pen. un delitto a forma libera e potenzialmente a consumazione prolungata, realizzabile anche con modalità frammentarie e progressive, qualsiasi prelievo o...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 29346 del 8 marzo 2023
«Integra il delitto di riciclaggio la condotta di chi, senza aver concorso nel delitto presupposto, metta a disposizione il proprio conto corrente per ostacolare l'identificazione della provenienza delittuosa del denaro, da altri precedentemente...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 4853 del 16 dicembre 2022
«Integra il delitto di riciclaggio, e non quello di ricettazione, la condotta di chi, dopo aver ricevuto un assegno di delittuosa provenienza, apra un conto corrente attribuendosi falsamente il nome del suo beneficiario, lo versi sul conto e...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16112 del 10 giugno 2024
«...con riguardo a un contratto di apertura di credito regolato in conto corrente, occorre distinguere l'ipotesi di esistenza di versamenti con funzione ripristinatoria della provvista e l'ipotesi di esistenza di versamenti in funzione solutoria.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 13586 del 16 maggio 2024
«In tema di operazioni bancarie regolate in conto corrente, il correntista può esercitare l'azione di ripetizione dell'indebito ex art. 2033 c.c. anche in costanza di rapporto (c.d. "conto aperto"), se avente ad oggetto versamenti di natura...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 6982 del 15 marzo 2024
«In tema di rapporti di conto corrente bancario, qualora a fronte di un'azione di ripetizione dell'indebito esercitata dal correntista la banca convenuta eccepisca la prescrizione del diritto di credito sul presupposto della natura solutoria delle...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5428 del 29 febbraio 2024
«Nel caso di ripetizione di indebito relativa a un conto corrente bancario, la verifica della prescrizione dell'azione deve essere operata in base al saldo rettificato e non alle risultanze degli estratti conto trasmessi dalla banca.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5364 del 29 febbraio 2024
«Con riguardo alla distinzione tra rimesse solutorie e rimesse ripristinatorie della provvista, nonché al riparto dei rispettivi oneri probatori ove la banca, convenuta in giudizio dal proprio correntista che ne invochi la condanna alla...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5268 del 28 febbraio 2024
«...condominio, condannato alla restituzione di somme, indebitamente transitate sul suo conto corrente, essendo stato accertato che le predette fossero provenienti dal conto corrente relativo ad altro condominio gestito dal medesimo amministratore).»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5121 del 27 febbraio 2024
«Nei rapporti di conto corrente bancario, ove il correntista agisca in giudizio per la ripetizione di quanto indebitamente trattenuto dalla banca e ometta di depositare tutti gli estratti conto periodici, va assunto come dato di partenza per il...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 4214 del 15 febbraio 2024
«In tema di operazioni bancarie regolate in conto corrente, l'azione di ripetizione dell'indebito ex art. 2033 c.c. è ammissibile anche in costanza di rapporto (c.d. "conto aperto"), ma affinché la pretesa restitutoria del correntista, al quale sia...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3310 del 6 febbraio 2024
«Nel caso di controversie riguardanti la ripetizione di indebito da parte di un correntista nei confronti della banca con cui intrattiene rapporti di conto corrente, il correntista ha l'onere di provare sia gli avvenuti pagamenti che la mancanza,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 20455 del 17 luglio 2023
«In tema di rapporti di conto corrente bancario, qualora, a fronte di un'azione di ripetizione dell'indebito esercitata dal correntista, la banca convenuta eccepisca la prescrizione del diritto di credito sul presupposto della natura solutoria...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4083 del 9 febbraio 2023
«Nei rapporti di conto corrente bancario, il correntista che agisca in giudizio per la ripetizione di danaro, che afferma essere stato indebitamente corrisposto all'istituto di credito nel corso dell'intera durata del rapporto – sul presupposto di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27008 del 18 ottobre 2024
«Qualora una parte, non obbligata in base al contratto di mutuo, abbia effettuato il pagamento delle rate del mutuo, risultando in un arricchimento dell'altra parte senza giusta causa, è esperibile l'azione di arricchimento senza causa ai sensi...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20140 del 13 luglio 2023
«L'accertamento del comportamento colposo del pedone investito da veicolo non è sufficiente per l'affermazione della sua esclusiva responsabilità, essendo pur sempre necessario che l'investitore vinca la presunzione di colpa posta a suo carico...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5094 del 26 febbraio 2024
«...cautela e della sua incidenza causale sull'evento dannoso. La responsabilità può essere esclusa dalla prova del caso fortuito o dalla dimostrazione della rilevanza causale, esclusiva o concorrente, delle condotte del danneggiato o di un terzo.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18015 del 1 luglio 2024
«AFAM. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di rigetto del ricorso di una lavoratrice, dipendente di un istituto musicale, licenziata per avere trattenuto consapevolmente - come desumibile dalla circostanza che le somme accreditate sul...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 1835 del 27 gennaio 2026
«...il ricorrente avesse compiutamente allegato le modalità ed i tempi del servizio prestato nell'arco di tempo compreso fra l'orario iniziale e quello finale dell'attività lavorativa, in modo da consentire di tener conto delle pause di inattività).»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 15026 del 4 giugno 2025
«In tema di IVA, la fusione per incorporazione di una società non residente nel territorio dello Stato non è causa di estinzione del mandato di rappresentanza fiscale della società incorporata, in quanto, ai sensi dell'art. 1722, n. 4, c.c., il...»