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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 29288 del 13 novembre 2024
«Nell'interpretazione del contratto e degli atti di autonomia privata, il criterio letterale va integrato, nell'obiettivo normativamente imposto di ricostruire la volontà delle parti, con gli altri canoni ermeneutici idonei a dare rilievo alla...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 51640 del 5 dicembre 2023
«In caso di diniego, soprattutto dopo la specifica modifica dell'art. 62 bis c.p. operata con il D.L. 23 maggio 2008, n. 92 convertito con modif. dalla L. 24 luglio 2008, n. 125 che ha sancito essere l'incensuratezza dell'imputato non più idonea da...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 48278 del 24 ottobre 2023
«In tema di ricettazione, ai fini della configurabilità dell'ipotesi attenuata, non rileva esclusivamente il valore della cosa ricettata, ma devono considerarsi anche tutti gli elementi previsti dall'art. 133 c.p., ivi compresa la capacità a...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 47298 del 20 settembre 2023
«Non è necessario che il giudice di merito, nel motivare il diniego della concessione delle attenuanti generiche, prenda in considerazione tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli dedotti dalle parti o rilevabili dagli atti, ma è sufficiente...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46336 del 5 giugno 2023
«Il riconoscimento delle attenuanti generiche in favore del collaboratore di giustizia richiede il riscontro di elementi positivi ulteriori rispetto alla collaborazione, e alla resipiscenza ad essa sottesa, separatamente premiate a livello...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 4587 del 1 dicembre 2023
«E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale, per violazione degli artt. 25 e 27 Cost., dell'art. 69, comma quarto, cod. pen., nella parte in cui, con riferimento al delitto di cui all'art. 497-bis cod. pen., prevede il...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 37104 del 13 giugno 2023
«Nel giudizio di cognizione, la riduzione sanzionatoria correlata alla scelta del rito abbreviato si effettua dopo che la pena è stata determinata in osservanza delle norme sul concorso di reati e di pene stabilite dagli artt. 71 e seguenti cod....»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 37852 del 13 giugno 2024
«L'inasprimento della pena dell'ergastolo con l'isolamento diurno presuppone che la pena inflitta per il delitto concorrente sia superiore a cinque anni di reclusione, da intendersi con riferimento alla pena applicata in concreto.»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 51156 del 12 ottobre 2023
«In tema di estorsione, le diverse condotte di violenza o minaccia poste in essere per procurarsi un ingiusto profitto costituiscono autonome ipotesi di reato, consumate ci tentate, unificabili con il vincolo della continuazione allorquando,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 48849 del 12 luglio 2023
«Ai fini della configurabilità della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, prevista dall'art. 131 bis c.p., il giudizio sulla tenuità richiede una valutazione complessa e congiunta di tutte le peculiarità della...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 47113 del 23 giugno 2023
«In tema di benefici penitenziari, il cumulo giuridico delle pene irrogate per il reato continuato è scindibile nel caso in cui il condannato abbia espiato per intero la pena relativa ai reati ostativi e, laddove questi coincidano con i reati...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 40313 del 3 maggio 2023
«In tema di reato continuato, valendo il principio di unitarietà in mancanza di tassative esclusioni, la valutazione della sussistenza o meno dell'aggravante del danno di rilevante gravità deve essere effettuata con riferimento, non al danno...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 27098 del 3 maggio 2023
«In tema di reato continuato, l'aumento minimo di un terzo della pena stabilita per il reato più grave, da operarsi ex art. 81, comma quarto, cod. pen. nel caso di recidiva reiterata, incontra il limite previsto dal comma terzo dello stesso...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 26807 del 16 marzo 2023
«In caso di ricorso per cassazione avverso una sentenza di condanna cumulativa, relativa a più reati ascritti allo stesso imputato col vincolo della continuazione, l'autonomia delle singole fattispecie di reato e dei rapporti processuali inerenti...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 24365 del 14 marzo 2023
«Non viola il principio di correlazione tra accusa e sentenza la decisione di condanna in cui è ritenuta la sussistenza della continuazione tra più condotte, tutte autonomamente integratici della norma incriminatrice contestata, e non un unico...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 17564 del 6 aprile 2023
«Nel caso di pluralità di reati unificati dal vincolo della continuazione, la durata della pena accessoria secondo il criterio fissato dall'art. 37 cod. pen. va determinata con riferimento alla pena principale inflitta per la violazione più grave,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 15625 del 10 gennaio 2023
«L'ampio arco temporale entro cui risultano commessi più reati non esime il giudice dall'onere di verificare se la continuazione possa essere riconosciuta con riferimento a singoli gruppi di reati commessi all'interno di tale periodo, ove...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 47687 del 22 novembre 2024
«In tema di riabilitazione, ai fini della revoca prevista dall'art. 180 cod. pen. è necessario fare riferimento, nel caso di nuova condanna per reati unificati dal vincolo della continuazione, alla misura della pena inflitta per ciascuno di essi, e...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 13539 del 2 novembre 2023
«In tema di continuazione, il principio della valutazione in astratto della violazione più grave non è vincolante per il giudice di cognizione nel caso in cui si trovi a valutare un unico reato, che ritenga in concreto più grave e che debba essere...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 2866 del 8 novembre 2023
«Il giudice dell'esecuzione, in sede di applicazione della disciplina del reato continuato in ordine a reati separatamente giudicati con sentenze irrevocabili, è vincolato, nell'individuazione della violazione di maggiore gravità, a fare...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 21851 del 12 marzo 2025
«In tema di continuazione, l'imputato che, nel giudizio di cognizione, chiede il riconoscimento di tale beneficio con riferimento a reati già giudicati non può limitarsi a indicare gli estremi delle sentenze a tal fine rilevanti, ma ha l'onere di...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 16632 del 13 febbraio 2025
«Il riconoscimento del vincolo della continuazione tra reati omogenei necessita, anche in sede di esecuzione, di un'approfondita verifica della sussistenza di concreti indicatori, quali: l'omogeneità delle violazioni e del bene protetto, la...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 32162 del 19 giugno 2024
«In tema concorso anomalo di persone nel reato, è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 116 cod. pen. in relazione all'art. 3 Cost., con riferimento al trattamento sanzionatorio meno grave previsto dall'art....»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 20104 del 19 aprile 2024
«La recidiva è una circostanza aggravante e, come tale, per essere ritenuta in sentenza, deve aver formato oggetto di precisa contestazione con puntuale riferimento al singolo reato cui viene riferita dal giudice. (Fattispecie in cui la Corte ha...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 47631 del 25 ottobre 2023
«In tema di recidiva reiterata contestata nel giudizio di cognizione, ai fini della relativa applicazione è sufficiente che, al momento della consumazione del reato, l'imputato risulti gravato da più sentenze definitive per reati precedentemente...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 45335 del 14 luglio 2023
«La condotta di chi si adopera affinché un soggetto riscuota un credito originato dalla cessione di stupefacenti non è sufficiente "ex se" a far ritenere il concorso nella cessione, salvo che tale comportamento sia conseguenza di un previo accordo...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 33957 del 18 luglio 2023
«La possibilità per il querelante "tardivo" di manifestare la persistenza di tale volontà punitiva non comporta ne una "rimessione in termini" della persona offesa, attesa l'evidente improprietà del riferimento a tale istituto rispetto a un termine...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 51467 del 15 novembre 2023
«Ai fini dell'applicabilità della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, prevista dall'art. 131-bis cod. pen., il giudizio sulla tenuità dell'offesa dev'essere effettuato con riferimento ai criteri di cui all'art....»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 31843 del 17 maggio 2023
«In tema di guida in stato di ebbrezza, l'assenza dei presupposti per l'applicabilità della causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis cod. pen. deve motivarsi con riferimento alle concrete modalità di estrinsecazione del fatto, tali da...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 23980 del 2 maggio 2023
« Ai fini dell'applicazione della causa di non punibilità, contenuta nell'art. 131-bis cod. pen., occorre avere riguardo al fatto storico, ovvero alla situazione reale ed irripetibile costituita da tutti gli elementi di fatto concretamente...»