Cassazione penale Sez. I sentenza n. 45335 del 14 luglio 2023

(2 massime)

(massima n. 1)

La condotta di chi si adopera affinché un soggetto riscuota un credito originato dalla cessione di stupefacenti non è sufficiente "ex se" a far ritenere il concorso nella cessione, salvo che tale comportamento sia conseguenza di un previo accordo o, comunque, fornisca in qualche modo un contributo partecipativo alla altrui condotta, tale che, in sua assenza, l'azione illecita non sarebbe stata commessa o lo sarebbe stata con un programma diverso. (Annulla in parte con rinvio, CORTE APPELLO NAPOLI, 07/07/2022)

(massima n. 2)

L'aggravante di cui all'art. 7 d.l. 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modifiche, in legge 12 luglio 1991, n. 203 (oggi art. 416-bis.1 cod. pen.), è configurabile anche con riferimento al delitto associativo di cui all'art. 74 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309. (Fattispecie in cui la circostanza è stata ritenuta sussistente per essere stata garantita la presenza monopolistica dell'associazione dedita al narcotraffico nel territorio controllato da un sodalizio mafioso, nel contesto della strategia di estensione delle attività criminose di quest'ultimo).

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