Cassazione penale Sez. II sentenza n. 47631 del 25 ottobre 2023

(3 massime)

(massima n. 1)

In tema di recidiva reiterata contestata nel giudizio di cognizione, ai fini della relativa applicazione č sufficiente che, al momento della consumazione del reato, l'imputato risulti gravato da pił sentenze definitive per reati precedentemente commessi ed espressivi di una maggiore pericolositą sociale, oggetto di specifica ed adeguata motivazione, senza la necessitą di una previa dichiarazione di recidiva semplice.

(massima n. 2)

Correttamente il giudice di merito ritiene il ruolo direttivo nell'ambito di un'associazione per delinquere di tipo mafioso quando le funzioni esercitate dall'agente consistano nella sovraintendenza alla complessiva gestione del sodalizio e nell'assunzione di compiti decisionali.

(massima n. 3)

Con riferimento al delitto di partecipazione ad associazione mafiosa, l'attivitą di partecipazione alle riunioni finalizzate alla assunzione di deliberazioni aventi ad oggetto gli ambiti territoriali di operativitą dei gruppi criminali, il mantenimento delle relazioni con i gruppi operanti in territori limitrofi, la programmazione di attivitą delittuose nel settore degli stupefacenti, manifestano concretamente una partecipazione attiva alla vita associativa ed un rafforzamento delle capacitą operative del gruppo significative certamente di consapevole e volontario inserimento attivo con carattere di stabilitą.

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