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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28072 del 30 ottobre 2024
«Nell'interpretazione di un contratto fideiussorio, il giudice di merito deve condurre l'indagine sui binari del senso letterale delle espressioni usate e della individuazione della ratio del precetto, in base all'art. 1362 c.c. La volontà delle...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 28259 del 4 novembre 2024
«In tema di interpretazione del contratto di compravendita, il criterio di partenza dell'operazione ermeneutica è costituito dal senso letterale delle parole, da indagare alla luce dell'integrale contesto negoziale ai sensi dell'art. 1363 c.c. Il...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 30156 del 22 novembre 2024
«In materia di interpretazione delle clausole contrattuali, l'art. 1362 c.c. impone all'interprete di indagare la comune intenzione delle parti senza limitarsi al senso letterale delle parole, tuttavia, qualora il testo della convenzione riveli con...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 900 del 14 gennaio 2025
«Nei contratti di diritto privato stipulati dalla Pubblica Amministrazione, l'obbligo della forma scritta ad substantiam per la validità del contratto non esclude l'applicabilità del criterio di interpretazione conforme al comportamento delle parti...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5052 del 26 febbraio 2025
«Benché l'interpretazione del contratto resti tipico accertamento devoluto al giudice del merito, qualora non sia dato rinvenire il criterio ermeneutico che ne ha indirizzato l'opera interpretativa sussiste la violazione delle disposizioni di cui...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8592 del 1 aprile 2025
«I Regolamenti adottati dalla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense non costituiscono previsioni regolamentari in senso proprio, ma fonti negoziali, la cui approvazione mediante decreto ministeriale non incide su tale qualificazione....»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19680 del 16 luglio 2025
«In materia di interpretazione contrattuale, il giudice di merito non può essere censurato in sede di legittimità se ha utilizzato uno dei molteplici criteri ermeneutici possibili. Anche se l'interprete deve indagare la comune intenzione delle...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20355 del 21 luglio 2025
«Nell'interpretazione di clausole contrattuali, il riferimento al senso letterale delle parole impiegate è importante ma deve essere accompagnato dalla ricerca della comune intenzione delle parti, valutando le circostanze che hanno condotto alla...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 22850 del 7 agosto 2025
«I regolamenti adottati dalla Cassa Forense per disciplinare il rapporto contributivo degli iscritti e le prestazioni previdenziali e assistenziali si configurano come fonti negoziali e non come previsioni regolamentari in senso proprio, limitando...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 24925 del 9 settembre 2025
«I Regolamenti adottati dalla Cassa Forense allo scopo di disciplinare il rapporto contributivo degli iscritti e le prestazioni previdenziali e assistenziali da corrispondere non si configurano come previsioni regolamentari in senso proprio, ma...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 24927 del 9 settembre 2025
«In tema di regolamenti della Cassa Forense, adottati allo scopo di disciplinare il rapporto contributivo degli iscritti e le prestazioni previdenziali e assistenziali da corrispondere, il sindacato della Corte di Cassazione è limitato alla...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 31394 del 2 dicembre 2025
«Nell'interpretazione del contratto, il primo strumento da utilizzare è il senso letterale delle parole e delle espressioni adoperate. Soltanto se esso risulta ambiguo può farsi ricorso ai canoni interpretativi contemplati dagli artt. 1362 ss. c.c....»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11475 del 29 aprile 2024
«In tema di interpretazione del contratto, ai fini della ricerca della comune intenzione dei contraenti, il principale strumento è rappresentato dal senso letterale delle parole e delle espressioni utilizzate nel contratto; il rilievo da assegnare...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23634 del 21 agosto 2024
«In tema di processo civile telematico, il principio secondo cui il termine con scadenza al sabato è prorogato al giorno antecedente trova la sua giustificazione nella garanzia della fruizione, per la controparte, dello stesso trattamento di chi...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 29746 del 11 novembre 2025
«Ai fini dell'applicazione della disciplina consumeristica, è "consumatore" solo il fideiussore persona fisica che, pur svolgendo una propria attività professionale (o anche più attività professionali), stipuli il contratto di garanzia per finalità...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 12352 del 9 maggio 2025
«Nel caso di domanda di ammissione al concordato preventivo con riserva ex art. 161, comma 6, l.fall., il tribunale che, concedendo al debitore il termine per il deposito della proposta, del piano e della relativa documentazione, nomina...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 10271 del 20 aprile 2026
«In tema di concordato preventivo in continuità aziendale, l'art. 53, comma 5-bis, c.c.i.i. va interpretato nel senso che, in caso di accoglimento del reclamo contro la sentenza di omologazione, la Corte d'appello può confermare l'omologa con...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 6763 del 20 marzo 2026
«In tema di imposte sui redditi, l'art. 88, comma 4-ter, t.u.i.r., come introdotto dall'art. 1, comma 549, L. n. 232/2016, va interpretato nel senso che, in caso di accordo di ristrutturazione dei debiti omologato ai sensi dell'art. 182-bis L....»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 7663 del 30 marzo 2026
«In tema di concordato preventivo in continuità aziendale, l'art. 112, comma 2, lett. d), c.c.i.i. nel testo anteriore alle modifiche del d.lgs. n. 136/2024, ma da esse confermato in via interpretativa va letto nel senso che la locuzione "in...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 17329 del 24 giugno 2024
«Il principio di non rilevabilità della nullità di un atto in caso di raggiungimento dello scopo, sancito dall'art. 156 cod. proc. civ., si riferisce esclusivamente all'inosservanza di forme in senso stretto e non di termini perentori, per i quali...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, sentenza n. 7337 del 19 marzo 2024
«In tema di cancellazione dei gravami da parte del giudice delegato ex art. 108, comma 2, l.fall. (ratione temporis applicabile), la soluzione accolta dall'art. 173, comma 4, del nuovo Codice della crisi e dell'insolvenza si pone in discontinuità...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27163 del 22 settembre 2023
«La sentenza di condanna pronunciata nei confronti di soggetto solo successivamente sottoposto a liquidazione coatta amministrativa e non ancora passata in giudicato è opponibile alla procedura concorsuale, nel senso che il creditore, sulla base...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14671 del 31 maggio 2025
«La nullità di un atto civile per mancato raggiungimento dello scopo non può essere rilevata quando si tratta dell'inosservanza di termini perentori, disciplinati da apposite norme. Il principio di non rilevabilità della nullità sancito dall'art....»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5370 del 21 febbraio 2023
«In materia di esame contabile, il consulente nominato dal giudice, nei limiti delle indagini commessegli e nell'osservanza della disciplina vigente in tema di contraddittorio delle parti, può acquisire, anche prescindendo dall'attività di...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 5440 del 29 febbraio 2024
«In materia di esame contabile, il consulente nominato dal giudice può acquisire documenti necessari per rispondere ai quesiti postigli, anche prescindendo dall'attività di allegazione delle parti e previo consenso delle stesse. I vizi che...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4046 del 23 febbraio 2026
«Ai sensi dell'art. 413 c.p.c., la nozione di dipendenza aziendale deve intendersi in senso ampio, non coincidente con quella di unità produttiva di cui ad altre norme di legge; essa include anche luoghi di lavoro stabilmente destinati...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 761 del 14 gennaio 2026
«La nozione di "dipendenza alla quale è addetto il lavoratore", ai sensi dell'art. 413, comma 2, c.p.c., deve essere interpretata in senso estensivo, includendo qualsiasi complesso di beni, anche di modesta entità, che abbiano propria individualità...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 21663 del 28 luglio 2025
«La nullità di una clausola contrattuale di proroga della giurisdizione sussiste solo nel caso in cui la mancanza di chiarezza e precisione renda oggettivamente problematica la sicura individuazione del giudice cui le parti hanno inteso affidare la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9350 del 8 aprile 2024
«Nel rito del lavoro, ai fini della individuazione del giudice territorialmente competente, il foro della dipendenza alla quale è addetto il lavoratore previsto dall'art. 413, comma 2, cod. proc. civ., non solo non coincide con quello di unità...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24975 del 22 agosto 2023
«Nel rito del lavoro, la competenza territoriale va individuata, ai sensi dell'art. 413 cod. proc. civ., alternativamente nel luogo in cui è sorto il rapporto, in quello dove si trova l'azienda ovvero, infine, in quello ove si trova la dipendenza...»