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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 46695 del 9 novembre 2023
«Una specifica e dettagliata motivazione in ordine alla quantità di pena irrogata è necessaria soltanto quando la pena sia di gran lunga superiore alla misura media di quella edittale.»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 45322 del 5 ottobre 2023
« In materia di ricettazione, il valore del bene è un elemento concorrente solo in via sussidiaria ai fini della valutazione dell'attenuante speciale della particolare tenuità del fatto, nel senso che, se esso non è esiguo, la tenuità deve essere...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 4911 del 6 dicembre 2022
«È pacifico che il Giudice di merito, nell'esercizio del potere discrezionale di cui all'art. 133 cod. pen., possa concedere alcuni benefici di legge ed escluderne altri, in considerazione della diversa natura e finalità dei benefici stessi....»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 29421 del 22 maggio 2025
«In tema di differimento dell'esecuzione della pena per grave infermità fisica, il giudice, per valutare l'incompatibilità tra il regime detentivo e le condizioni di salute del condannato o la natura inumana e degradante della detenzione, è tenuto...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27593 del 30 maggio 2025
«Ai fini dell'accoglimento di un'istanza di differimento facoltativo dell'esecuzione della pena detentiva per gravi motivi di salute, non è necessaria un'incompatibilità assoluta tra la patologia e lo stato di detenzione, bensì occorre che...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 26588 del 19 marzo 2024
«In tema di differimento facoltativo della pena ovvero di concessione della detenzione domiciliare per grave infermità, il giudice deve valutare se, tenuto conto della natura dell'infermità e, in caso di prognosi infausta a breve scadenza, della...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 15612 del 9 febbraio 2024
«In tema di differimento dell'esecuzione della pena per grave infermità fisica, il giudice, per valutare l'incompatibilità tra il regime detentivo e le condizioni di salute del condannato o la natura inumana e degradante della detenzione, è tenuto...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 3332 del 9 novembre 2023
«Ai fini dell'accoglimento di un'istanza di differimento facoltativo dell'esecuzione della pena detentiva per gravi motivi di salute, ai sensi dell'art. 147, comma primo, n. 2, cod. pen., non è necessaria un'incompatibilità assoluta tra la...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 19383 del 19 aprile 2023
«La richiesta di sospensione condizionale della pena avanzata dall'imputato che ne abbia già usufruito in relazione a precedente condanna implica il consenso alla subordinazione del beneficio all'adempimento di uno degli obblighi previsti dall'art....»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 303 del 13 novembre 2024
«Nei casi previsti dall'art. 165, comma quinto, cod. pen., la concessione del beneficio della sospensione condizionale della pena è subordinata alla partecipazione a specifici percorsi di recupero presso enti o associazioni preposte, senza...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 15278 del 31 maggio 2023
«L'espressione del consenso del proprietario di una canna fumaria alla rimozione dell'impianto collocato sul lastrico solare di altrui proprietà esclusiva posto a copertura dell'edificio condominiale, non rientra tra le attribuzioni dell'assemblea...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19173 del 6 luglio 2023
«Costituisce elemento costitutivo della cessione di ramo d'azienda prevista dall'art. 2112 c.c., anche nel testo modificato dal D.Lgs. n. 276 del 2003, art. 32, l' autonomia funzionale del ramo ceduto, ovvero la capacità di questo, già al momento...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4945 del 23 febbraio 2024
«Solo un legittimo trasferimento d'azienda comporta la continuità del rapporto di lavoro con il soggetto cessionario, rapporto che resta unico ed immutato, nei suoi elementi oggettivi, esclusivamente nella misura in cui ricorrano i presupposti di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15276 del 31 maggio 2024
«Solo un legittimo trasferimento d'azienda comporta la continuità di un rapporto di lavoro che resta unico ed immutato, nei suoi elementi oggettivi, esclusivamente nella misura in cui ricorrano i presupposti di cui all'art. 2112 c.c. che, in deroga...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8151 del 27 marzo 2025
«La previsione della continuazione del rapporto di lavoro con il cessionario ex art. 2112 c.c. in caso di trasferimento d'azienda costituisce una deroga a quello che è previsto in termini generali appunto dall'art. 1406 c.c. che richiede, invece,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28328 del 10 ottobre 2023
«In tema di compensi di avvocato, ove dallo stesso sia stata stipulata una convenzione con un istituto di assistenza dei lavoratori, ricorre la figura giuridica del contratto a favore di terzi, qual è delineata nell'art. 1411 cod. civ., consistente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17294 del 24 giugno 2024
«In tema di assicurazione per conto di chi spetta, disciplinata dall'art. 1891 c.c., non è applicabile l'art. 1411, terzo comma, c.c., in quanto la natura indennitaria dell'assicurazione esclude che lo stipulante possa beneficiare dell'indennità se...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 2214 del 12 novembre 2024
«La mancata ammissione delle proprie responsabilità, di per sé sola, non può costituire indice del mancato ravvedimento ai fini della concessione della liberazione condizionale o della semilibertà, in quanto l'art. 176 cod. pen. richiede soltanto...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 47542 del 27 ottobre 2023
«In tema di confisca allargata, non assume rilievo, ai fini del giudizio di proporzione tra i redditi dichiarati ai fini delle imposte e le accertate disponibilità patrimoniali, l'adesione a forme di ravvedimento operoso atte a sanare esposizioni...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 416 del 8 gennaio 2025
«In tema di intese restrittive della concorrenza, la nullità parziale del contratto di fideiussione "a valle" dipendente da intesa restrittiva "a monte", in quanto eccezione "in senso lato", è deducibile e rilevabile d'ufficio in grado di appello a...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 27422 del 21 maggio 2025
«In tema di reati contro la Pubblica Amministrazione, la riparazione pecuniaria ex art. 322-quater c.p. non è dovuta laddove, al momento della sentenza di condanna, il profitto del reato sia stato integralmente restituito o risarcito dall'imputato:...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18006 del 2 luglio 2025
«I contratti complessi o plurilaterali sono caratterizzati da uno scopo comune, rilevante sul piano della causa concreta (che resta unica), e si distinguono, dunque, dai negozi collegati, i quali, pur conservando una propria causa autonoma, si...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4867 del 23 febbraio 2024
«La nullità del contratto per violazione di norme imperative, siccome oggetto di un'eccezione in senso lato, è rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado del processo, a condizione che i relativi presupposti di fatto, anche se non interessati da...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 15986 del 7 giugno 2024
«Il potere di rilevazione officiosa della nullità del contratto spetta anche al giudice investito del gravame relativo ad una controversia sul riconoscimento di pretesa che suppone la validità ed efficacia del rapporto contrattuale oggetto di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21884 del 2 agosto 2024
«La nullità del contratto per contrasto con norme imperative costituisce eccezione in senso lato, come tale rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado del giudizio (art. 1421 c.c.). Questa nullità può derivare anche dalla violazione di disposizioni...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4440 del 20 febbraio 2024
«E' nullo l'accordo sottoscritto dal marito in sede di separazione personale dei coniugi e omologato, se condizionato dalle minacce da parte della benestante famiglia della moglie.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6908 del 14 marzo 2024
«Il contenuto del contratto non corrispondente alla comune e reale volontà delle parti, per la sua erronea formulazione, redazione o trascrizione, non integra la fattispecie dell'errore ostativo, ma quella del mero errore materiale per cui, non...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 2612 del 4 febbraio 2025
«La violenza morale, ai fini dell'annullamento del contratto, può estrinsecarsi anche in modo indeterminato o indiretto, purché sia specificamente diretta a estorcere il consenso per l'atto impugnato. La valutazione della sussistenza della violenza...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16263 del 11 giugno 2024
«La minaccia di far valere un diritto assume i caratteri delle violenza morale invalidante il consenso prestato per la stipulazione di un contratto solo se è diretta a conseguire un vantaggio ingiusto; tuttavia, tale principio non si applica quando...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 17988 del 1 luglio 2024
«In tema di annullamento del contratto, ai sensi del combinato disposto degli artt. 1439 e 1440 c.c., il dolus causam dans, senza il quale l'altra parte non avrebbe contrattato, si distingue dal dolus incidens, che influisce sulle condizioni della...»