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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 22539 del 4 agosto 2025
«In tema di tutela delle condizioni di igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro, gli indumenti di lavoro possono essere considerati dispositivi di protezione individuale (D.P.I.) qualora, in concreto, costituiscano una barriera protettiva rispetto a...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21714 del 28 luglio 2025
«In tema di responsabilità del datore di lavoro per un infortunio sul luogo di lavoro, incombe sul lavoratore l'onere di provare di avere subito un danno, la nocività dell'ambiente di lavoro ed il nesso causale fra questi due elementi, mentre grava...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21179 del 24 luglio 2025
«Laddove la denuncia di malattia professionale non sia stata accolta dall'INAIL, manca il presupposto per cui il datore di lavoro debba procedere al trasferimento del lavoratore ad altre mansioni, non configurandosi una violazione dell'art. 2087 c.c.»
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Cassazione penale, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19375 del 14 luglio 2025
«In materia di risarcimento del danno differenziale da malattia professionale, il lavoratore che agisce ex art. 2087 c.c. ha l'onere di allegare le condizioni di lavoro e le condotte inadempienti del datore di lavoro, senza necessità di individuare...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18813 del 9 luglio 2025
«Riguardo alla responsabilità dell'imprenditore ex art. 2087 c.c. per gli infortuni sul luogo di lavoro, nel caso in cui il danno di cui si invoca il risarcimento consegua a un evento riconducibile, sotto il profilo causale, a più soggetti, questi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18044 del 3 luglio 2025
«Il datore di lavoro è contrattualmente responsabile delle malattie professionali contratte dai lavoratori a causa dell'esposizione a agenti nocivi, anche se l'effettiva pericolosità di tali agenti non era ben conosciuta alla data dei fatti. La...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1840 del 3 luglio 2025
«Il datore di lavoro, in base all'art. 2087 c.c. e alle norme di prevenzione dell'epoca, è tenuto a rispettare le regole cautelari per proteggere i lavoratori dai rischi derivanti dall'inalazione di amianto, anche se le specifiche patologie legate...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14157 del 27 maggio 2025
«Ai fini della responsabilità del datore di lavoro per violazione dell'art. 2087 c.c., il lavoratore è tenuto a provare la nocività della mansione svolta ed il suo collegamento causale con la patologia contratta.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13120 del 16 maggio 2025
«Il datore di lavoro, ai sensi dell'art. 2087 cod. civ., è tenuto a prevenire anche le condizioni di rischio insite nella possibile negligenza, imprudenza o imperizia del lavoratore, dimostrando di aver messo in atto a tal fine ogni mezzo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11631 del 3 maggio 2025
«La responsabilità derivante dalla violazione dell'art. 2087 cod. civ. ha natura contrattuale. Da ciò deriva che il lavoratore che agisca per il riconoscimento del danno da infortunio, o l'Istituto assicuratore che agisca in via di regresso, deve...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10310 del 18 aprile 2025
«La responsabilità del datore di lavoro per la violazione delle misure di sicurezza sul lavoro, ex art. 2087 cod. civ., non configura un'ipotesi di responsabilità oggettiva e deve essere provata dal lavoratore mediante idonei elementi probatori. La...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9809 del 14 aprile 2025
«Il contenuto dell'obbligo di sicurezza, previsto dall'art. 2087 c.c., non determina una responsabilità oggettiva a carico del datore di lavoro, rimanendo necessario che la sua condotta, commissiva od omissiva, sia sorretta da un elemento...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 7436 del 20 marzo 2025
«In tema di responsabilità del datore di lavoro per infortunio occorso al lavoratore, è necessario che quest'ultimo offra una precisa e dettagliata descrizione della dinamica dell'incidente, affinché possano essere valutati il decorso cronologico e...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6084 del 16 marzo 2025
«Nel giudizio per il risarcimento del danno derivante da infortunio sul lavoro, l'onere gravante sul prestatore di provare l'inadempimento non comprende anche l'individuazione delle specifiche norme di cautela violate, specie ove non si tratti di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6331 del 10 marzo 2025
«In tema di risarcimento del danno biologico derivante da malattia professionale, la Corte di Cassazione ha stabilito che, anche in presenza di un nesso causale accertato tra attività lavorativa e patologia sofferta, non sussiste responsabilità del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5495 del 2 marzo 2025
«In materia di tutela della salute del lavoratore, l'art. 2087 c.c. non delinea un'ipotesi di responsabilità oggettiva del datore di lavoro. Gli obblighi del datore di lavoro, oltre a dover essere rapportati alle concrete possibilità della tecnica...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4092 del 17 febbraio 2025
«In tema di responsabilità del datore di lavoro ex art. 2087 c.c. per il danno alla salute derivante dall'esposizione del lavoratore a polveri di amianto significativamente presenti nell'ambiente di lavoro, il superamento dei valori limite di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1225 del 17 gennaio 2025
«La computabilità delle assenze del lavoratore dovute ad infortunio sul lavoro o a malattia professionale nel periodo di comporto è da escludere in tutte le ipotesi in cui l'infortunio sul lavoro o la malattia professionale non solo abbiano avuto...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 123 del 3 gennaio 2025
«Sussistono le responsabilità dei datori di lavoro che consentano al proprio interno lo svilupparsi di un ambiente di lavoro stressogeno, pur in assenza di condotte ascrivibili alla fattispecie del c.d. mobbing.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 34419 del 24 dicembre 2024
«In tema di responsabilità dell'imprenditore per il danno da esposizione del lavoratore a polveri di amianto, ex art. 2087 c.c., il datore di lavoro ha l'onere di provare l'adozione di misure idonee a impedire o a ridurre lo sviluppo e la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 33307 del 19 dicembre 2024
«Nelle cause di risarcimento del danno fondate sulla violazione dell'art. 2087 c.c., l'onere di allegazione che fa capo al lavoratore consiste nella dimostrazione della presenza nell'ambiente lavorativo di uno o più fattori di rischio per la sua...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32072 del 12 dicembre 2024
«In relazione al danno fatto valere iure proprio dai congiunti di un lavoratore non è predicabile una responsabilità contrattuale del datore di lavoro, il quale non ha obbligazioni contrattuali di protezione nei confronti dei terzi ma solo del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29157 del 12 novembre 2024
«In tema di infortuni e malattie professionali, il committente che affida lavori in appalto all'interno dell'azienda, mantenendo nella propria disponibilità l'ambiente di lavoro, è obbligato - ai sensi della disposizione generale di cui all'art....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26390 del 10 ottobre 2024
«La responsabilità dell'imprenditore ex art. 2087 c.c. è volta a sanzionare l'omessa predisposizione di misure atte a preservare la salute del lavoratore nei luoghi di lavoro, tenuto conto della concreta realtà aziendale e della possibilità di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21242 del 30 luglio 2024
«Le assenze per infortunio sul lavoro o malattia professionale che derivano da violazioni da parte del datore degli obblighi di sicurezza e tutela dell'integrità fisica del lavoratore possono comportare una proroga della conservazione del posto di...»
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Cassazione civile, ordinanza n. 19361 del 17 luglio 2024
«L'onere di allegazione e prova dell'illecito fondante la pretesa risarcitoria e del relativo danno spetta a chi agisce in giudizio, mentre l'onere della prova dell'osservanza degli obblighi di prevenzione posti dal datore di lavoro, ai sensi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 19196 del 12 luglio 2024
«Il mobbing – così come lo straining, così come ogni altra eventuale forma di classificazione di condotte lesive della salute e della dignità del lavoratore – viene a costituire una delle possibili manifestazioni e qualificazioni esclusivamente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 17586 del 26 giugno 2024
«La domanda di condanna all'adempimento in forma specifica dell'obbligo di protezione ex art. 2087 c.c. - implica inevitabilmente e necessariamente quella di accertamento dell'inadempimento del medesimo obbligo (integrato dall'illecito mutamento di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15581 del 4 giugno 2024
«Nel caso in cui il datore di lavoro rivesta la forma societaria, la relativa responsabilità sia penale che civile grava sul legale rappresentante della persona giuridica, salvo la sussistenza di una espressa delega volta a trasferire l'obbligo di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13283 del 14 maggio 2024
«In forza dell'art. 2087 cc, norma di chiusura del sistema di prevenzione suscettibile di interpretazione estensiva per via del rilevo costituzionale del diritto alla salute, così come dei principi di correttezza e buona fede contrattuale, il...»