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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4289 del 16 febbraio 2024
«In tema di danni alla persona, in applicazione del principio dell'integralità del risarcimento sancito dall'art. 1223 c.c., il danno da perdita della capacità lavorativa specifica deve essere liquidato - ferma restando l'esigenza di tener conto...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 46154 del 24 novembre 2021
«È ammissibile, indipendentemente dall'iscrizione del lavoratore al sindacato, la costituzione di parte civile delle associazioni sindacali nei procedimenti per reati di omicidio o lesioni colpose, commessi con violazione della normativa...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28418 del 11 ottobre 2023
«Il danno patrimoniale da ritardato compimento degli studi e conseguente ritardato ingresso nel mondo del lavoro è risarcibile se provato dal danneggiato, anche tramite presunzioni. (In applicazione del principio la Corte ha cassato con rinvio la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19551 del 10 luglio 2023
«In tema di risarcimento del danno non patrimoniale subìto dalle persone giuridiche, il pregiudizio arrecato ai diritti immateriali della personalità costituzionalmente protetti, ivi compreso quello all'immagine e alla reputazione commerciale, non...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19355 del 7 luglio 2023
«In tema di danno patrimoniale, ove il danneggiato dimostri di avere "perduto" un preesistente rapporto di lavoro a tempo indeterminato di cui era titolare a causa delle lesioni conseguenti ad un illecito, il danno patrimoniale da lucro cessante,...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 17129 del 15 giugno 2023
«Ai fini della liquidazione del danno patrimoniale da perdita del lavoro domestico sofferto da una casalinga, la prova che la vittima attendesse a tale attività può essere ricavata in via presuntiva, ex art. 2727 c.c., dalla semplice circostanza...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16844 del 13 giugno 2023
«Il danno da definitiva e totale perdita della capacità di lavoro conseguente ad errata prestazione sanitaria, a carico di soggetto che non è mai stato percettore di reddito, va risarcito a titolo di danno patrimoniale futuro, pur non potendosi...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16628 del 12 giugno 2023
«Il danno di natura patrimoniale, derivante dalla perdita di capacità lavorativa specifica, richiede un giudizio prognostico sulla compromissione delle aspettative di lavoro in relazione alle attitudini specifiche della persona, mentre il danno da...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3400 del 10 febbraio 2025
«In tema di dequalificazione professionale, è risarcibile il danno non patrimoniale ogni qual volta si verifichi una grave violazione dei diritti del lavoratore, che costituiscono oggetto di tutela costituzionale, da accertarsi in base alla...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 32123 del 10 dicembre 2025
«Il primo comma dell'art. 2070 c.c. non opera nei riguardi della contrattazione collettiva di diritto comune, la quale ha efficacia vincolante limitatamente agli iscritti alle associazioni sindacali stipulanti e a coloro che, esplicitamente o...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23605 del 20 agosto 2025
«Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro applicabile ai fini della determinazione del minimale contributivo deve quindi essere quello stipulato dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative nel settore di attività effettivamente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29397 del 14 novembre 2024
«Nell'ipotesi di demansionamento, il danno non patrimoniale è risarcibile ogni qual volta la condotta illecita del datore di lavoro abbia violato, in modo grave, i diritti del lavoratore che siano oggetto di tutela costituzionale, in rapporto alla...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1179 del 11 gennaio 2024
«In ordine al danno da dequalificazione professionale, è risarcibile il danno non patrimoniale ogni qual volta si verifichi una grave violazione dei diritti del lavoratore, che costituiscono oggetto di tutela costituzionale, da accertarsi in base...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18913 del 10 luglio 2024
«L'art. 2077, co. 2, c.c., che regola il rapporto tra contratto collettivo e contratto individuale di lavoro subordinato, non trova applicazione nelle dinamiche di successione tra contratti collettivi di diverso livello o nella transizione tra...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31690 del 14 novembre 2023
«Nell'ipotesi di successione tra contratti collettivi, le modificazioni in peius per il lavoratore sono ammissibili con il solo limite dei diritti quesiti, dovendosi escludere che il lavoratore possa pretendere di mantenere come definitivamente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9668 del 12 aprile 2023
«La contrattazione aziendale, che non è una sommatoria di più contratti individuali, bensì atto di autonomia sindacale - riguardante una pluralità di lavoratori collettivamente considerati - destinato ad introdurre una disciplina collettiva...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16171 del 16 giugno 2025
«La reiterazione costante e generalizzata del comportamento favorevole del datore di lavoro, consistente nel mancato assorbimento del superminimo individuale in occasione di plurimi rinnovi contrattuali, costituisce un uso aziendale che, pur non...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12473 del 11 maggio 2025
«La reiterazione costante e generalizzata, da parte del datore di lavoro, di un comportamento favorevole nei confronti dei propri dipendenti, che si traduca in un trattamento economico o normativo di maggior favore rispetto a quello previsto dai...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3973 del 13 febbraio 2024
«Ai fini dell'applicazione dell'assicurazione per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, l'appartenente al nucleo familiare del coltivatore diretto, il quale chieda l'affermazione anche nei suoi riguardi della qualifica, deve allegare e...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22362 del 7 agosto 2024
«È onere del datore di lavoro disporre di un'adeguata struttura organizzativa, amministrativa e contabile che possa gestire anche le operazioni collegate alla cessione del quinto, in linea con quanto previsto dal secondo comma dell'art. 2086 c.c.,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9243 del 4 aprile 2023
«In tema di contratti a tempo determinato per attività stagionali, la normale attività è quella che il singolo imprenditore, nell'esercizio poteri suoi propri (artt. 2082, 2086 e 2555 c.c.) ha stabilito come scopo oggettivo del suo operare,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31367 del 1 dicembre 2025
«In tema di responsabilità datoriale, ove non sia configurabile una condotta di mobbing, per l'insussistenza di un intento persecutorio idoneo ad unificare la pluralità continuata di comportamenti pregiudizievoli, può pur sempre essere ravvisabile...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29823 del 12 novembre 2025
«La responsabilità del datore di lavoro per infortunio del dipendente può essere esclusa quando risulti provato che il datore di lavoro ha informato ed addestrato adeguatamente il lavoratore, secondo le necessarie tecniche di prevenzione degli...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26923 del 7 ottobre 2025
«Le nozioni di mobbing e straining hanno natura medico-legale e non rilevanza autonoma giuridica; ai fini legali, qualificano comportamenti lesivi della salute sul lavoro ex art. 2087 c.c., con elemento qualificante costituito dall'intento...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26021 del 24 settembre 2025
«Il datore di lavoro è sempre responsabile dell'infortunio occorso al dipendente, sia quando ometta di adottare le misure protettive, comprese quelle esigibili in relazione al rischio derivante dalla condotta colposa del dipendente medesimo, sia...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 25178 del 14 settembre 2025
«In tema di responsabilità del datore di lavoro per infortunio sul lavoro, ai sensi dell'articolo 2087 cod. civ., è necessario che il lavoratore che agisce per il risarcimento del danno alleghi e provi specificamente le condotte colpevoli del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23687 del 22 agosto 2025
«L'obbligo di tutela della sicurezza dei lavoratori (art. 2087 c.c.) non implica un controllo continuativo e capillare sulle modalità di svolgimento delle singole mansioni, qualora il datore di lavoro abbia fornito adeguate istruzioni e...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23674 del 22 agosto 2025
«Il datore di lavoro ha l'obbligo di garantire la sicurezza del lavoratore non solo mediante l'adozione di tutte le misure prescritte dalla legge, ma anche attraverso una vigilanza efficace e continua sul rispetto di tali misure. La mancata...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23673 del 22 agosto 2025
«La responsabilità civile del datore non viene radicata sul mero svolgimento di un'attività pericolosa comportante l'utilizzo di amianto, ma deriva esclusivamente dal modo con cui tale attività viene esercitata, avendo riguardo alla normativa...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22839 del 7 agosto 2025
«Il datore di lavoro ha l'obbligo di prevenire le condizioni di rischio derivanti dalla negligenza e imprudenza del lavoratore, adottando tutti i mezzi preventivi idonei per evitare infortuni sul lavoro. La violazione di tale obbligo, in assenza di...»