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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 31259 del 9 luglio 2025
«In materia di responsabilità per infortunio mortale sul lavoro, il nesso eziologico tra la condotta del responsabile della sicurezza e l'evento morte non può ritenersi interrotto per effetto di una successiva comprovata condotta colposa dei...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 10465 del 29 gennaio 2025
«In tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro, la designazione di un preposto non esonera da responsabilità il datore di lavoro, nel caso in cui la verificazione del sinistro sia conseguita a scelte gestionali inadeguate ascrivibili a...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 10460 del 21 gennaio 2025
«In tema di prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro, ciascuno dei titolari della posizione di garanzia, ove ve ne siano più d'uno, è destinatario, per intero, dell'obbligo di tutela imposto "ex lege", sicché l'omessa applicazione di una...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 3717 del 4 dicembre 2024
«La colpa dei medici, anche se grave, non interrompe il nesso causale tra l'infortunio sul lavoro e la morte della vittima se le lesioni subite durante il lavoro hanno reso necessario l'intervento sanitario. L'imperizia o negligenza dei sanitari si...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 16305 del 5 aprile 2023
«Se i titolari della posizione di garanzia in materia di sicurezza del lavoro sono più di uno, il nesso di causale non viene meno per il mancato intervento da parte di un altro obbligato a impedire l'evento, configurandosi un concorso di cause ex...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 13290 del 7 marzo 2023
«In tema di infortuni sul lavoro, nei procedimenti per reati colposi, quando nel capo d'imputazione sono stati contestati elementi "generici" e "specifici" di colpa, non sussiste violazione del principio di correlazione tra sentenza ed accusa nel...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 45398 del 25 settembre 2024
«In tema di infortuni sul lavoro, in presenza di una prassi elusiva delle prescrizioni volte alla tutela della sicurezza, è ravvisabile la colpa del datore di lavoro nel caso in cui vi sia prova della sua conoscenza, ovvero della sua colpevole...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14888 del 3 giugno 2025
«In tema di interpretazione di verbali di conciliazione, le clausole contenute in detti verbali, come quella relativa all'articolazione dell'orario di lavoro, risultano vincolanti per le parti se oggetto di reciproche concessioni. Il giudice deve...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 23945 del 8 marzo 2023
«Non può considerarsi operante la scriminante di aver adempiuto ad un dovere rispetto alla condotta posta in essere dal contribuente in materia di omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali per cui il datore di lavoro, in...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 10446 del 6 febbraio 2024
«Lo stato di necessità, quale causa di non punibilità di cui all'art. 54 cod. pen., deve consistere in forze estranee alla volontà dell'agente, che costringono costui ad agire in modo contrario al diritto penale obbiettivo per sottrarre se stesso...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 18966 del 1 aprile 2025
«Non riveste la qualifica soggettiva di incaricato di pubblico servizio il dipendente di una società "in house" che svolge mansioni esecutive e compiti meramente materiali, non rilevando che lo stesso sia tenuto ad attestare le attività compiute a...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 42978 del 17 settembre 2024
«Il personale infermieristico non riveste la qualifica soggettiva di pubblico agente nel rapporto di lavoro "interno" prestato alle dipendenze di una struttura sanitaria privata, ancorché accreditata con il SSN, sicché, ove si appropri di beni...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 49989 del 22 novembre 2023
«Ai fini della configurabilità dell'aggravante di cui all'art. 61, n. 11, cod. pen., nell'ambito delle "relazioni di prestazione d'opera", rientra senz'altro l'ipotesi del rapporto o contratto di lavoro, a maggior ragione in presenza della...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 29720 del 17 maggio 2024
«Nelle contravvenzioni in materia di sicurezza e igiene del lavoro, il puntuale adempimento alle prescrizioni impartite dall'organo di vigilanza non può essere valutato ai fini della concessione dell'attenuante del c.d. ravvedimento attivo, per...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 8349 del 10 gennaio 2025
«In caso di continuazione o concorso formale tra reato più grave di competenza del giudice ordinario, punito con pena detentiva, e reato satellite di competenza del giudice di pace, punito con le sanzioni eterogenee della pena pecuniaria, della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 25217 del 24 agosto 2023
«La responsabilità datoriale conseguente alla violazione delle regole dettate in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro ha natura contrattuale, perché il contenuto del contratto individuale di lavoro risulta integrato per legge ex...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6984 del 16 marzo 2025
«La responsabilità datoriale conseguente alla violazione delle regole dettate in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro ha natura contrattuale, perché il contenuto del contratto individuale di lavoro risulta integrato per legge (ex...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19740 del 17 luglio 2024
«Le parti stipulanti un contratto di cessione di azienda, nell'esercizio della loro autonomia privata, possono concordare sul differimento dell'efficacia del contratto a un momento successivo alla stipula, anche per quanto concerne i rapporti di...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 16666 del 6 febbraio 2025
«Il provvedimento di archiviazione per particolare tenuità del fatto, ex art. 131-bis cod. pen., deve essere iscritto nel casellario giudiziale e risulta visibile esclusivamente nel circuito giudiziario, senza effetti nei certificati rilasciati a...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 21464 del 18 novembre 2022
«Il raddoppio dei termini di prescrizione previsto dall'art. 157, comma sesto, cod. pen., in relazione all'ipotesi di cui all'art. 589, comma quarto, cod. pen., trova applicazione esclusivamente alle fattispecie di omicidio colposo plurimo...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 12713 del 12 marzo 2025
«Il raddoppio dei termini di prescrizione previsto dall'art. 157, comma sesto, cod. pen., in relazione all'ipotesi di cui all'art. 589, comma quarto, cod. pen., trova applicazione alle sole fattispecie di omicidio colposo plurimo aggravato dalla...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 4355 del 13 febbraio 2023
«Il licenziamento intimato da organo privo del potere di rappresentanza, appartenente alla struttura organizzativa del datore di lavoro, non è né nullo, né annullabile, bensì temporaneamente privo di effetti nei confronti dell'ente irregolarmente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4945 del 23 febbraio 2024
«Solo un legittimo trasferimento d'azienda comporta la continuità del rapporto di lavoro con il soggetto cessionario, rapporto che resta unico ed immutato, nei suoi elementi oggettivi, esclusivamente nella misura in cui ricorrano i presupposti di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15276 del 31 maggio 2024
«Solo un legittimo trasferimento d'azienda comporta la continuità di un rapporto di lavoro che resta unico ed immutato, nei suoi elementi oggettivi, esclusivamente nella misura in cui ricorrano i presupposti di cui all'art. 2112 c.c. che, in deroga...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 28406 del 5 novembre 2024
«La cessione del contratto di lavoro, ai sensi dell'art. 1406 c.c., include la trasmissione di tutte le situazioni giuridiche attive e passive derivanti dal contratto, compresa l'efficacia risolutiva di un licenziamento intimato dal cedente. Tale...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8151 del 27 marzo 2025
«La previsione della continuazione del rapporto di lavoro con il cessionario ex art. 2112 c.c. in caso di trasferimento d'azienda costituisce una deroga a quello che è previsto in termini generali appunto dall'art. 1406 c.c. che richiede, invece,...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 15938 del 14 marzo 2024
«La concessione del beneficio della sospensione del procedimento con messa alla prova,
ai sensi dell'art. 168 bis cod. pen, è rimessa al potere discrezionale del giudice e postula un giudizio volto a formulare una prognosi positiva riguardo...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 15978 del 8 aprile 2025
«In tema di sospensione del procedimento con messa alla prova, la revoca dell'ordinanza sospensiva, presupponendo l'obiettiva dimostrazione dell'infedeltà dell'imputato all'impegno assunto, può essere basata anche su un'unica grave trasgressione...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 19369 del 7 maggio 2024
«In tema di guida in stato di ebbrezza, il giudice che dichiara l'estinzione del reato per l'esito positivo della messa alla prova non può applicare la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida, di competenza del...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 3717 del 24 gennaio 2023
«In tema di guida in stato di ebbrezza, il giudice che dichiari l'estinzione del reato per esito positivo della messa alla prova ai sensi dell'art. 168-ter cod. pen. non può applicare la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente...»