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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 13282 del 20 marzo 2025
«È inammissibile l'appello (riqualificato in ricorso per cassazione) avverso una sentenza di condanna che infligge la sola pena dell'ammenda, secondo quanto stabilito dall'art. 593, comma 3, cod. proc. pen., introdotto dall'art. 34, comma 1, lett....»
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Cassazione penale, Sez. VI, ordinanza n. 3066 del 20 novembre 2024
«In tema di impugnazioni, il pubblico ministero può proporre appello, e non ricorso per cassazione, avverso la sentenza di proscioglimento relativa a reato punito con la sola pena pecuniaria o con pena alternativa, emessa per effetto della...»
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Cassazione penale, Sez. V, ordinanza n. 13721 del 8 aprile 2026
«In tema di appello proposto dal solo imputato, ai sensi dell'art. 597, comma 3, cod. proc. pen., integra "pena più grave" non solo l'aumento della specie o della quantità della sanzione irrogata, ma anche la trasformazione in peius della concreta...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 9457 del 19 gennaio 2024
«Il giudice di appello, pur in presenza dell'impugnazione del solo imputato, può procedere alla riqualificazione giuridica del fatto nel rispetto del principio del giusto processo previsto dall'art. 6 CEDU, come interpretato dalla Corte europea dei...»
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Cassazione penale, Sez. II, ordinanza n. 35846 del 11 settembre 2024
«In tema di concordato sui motivi di appello ex art. 599-bis cod. proc. pen., il ricorso per cassazione che censuri la qualificazione giuridica del fatto è inammissibile. L'accordo tra le parti riguardo ai punti concordati implica infatti la...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2493 del 21 novembre 2023
«Non sussiste l'obbligo di rinnovazione dell'assunzione delle prove dichiarative nel caso in cui il giudizio di appello abbia avuto come esito non la riforma dell'originaria sentenza di assoluzione, bensì la riqualificazione del fatto in un reato...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 37979 del 11 luglio 2023
«È rilevabile di ufficio nel giudizio per cassazione, ai sensi dell'art. 609, comma 2, cod. proc. pen., l'omessa rinnovazione della istruzione dibattimentale da parte del giudice di appello che abbia riformato la sentenza assolutoria resa in primo...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 36824 del 13 luglio 2023
«Non sussiste l'obbligo di rinnovazione dell'assunzione delle prove dichiarative nel caso in cui il giudizio di appello abbia avuto come esito non la riforma dell'originaria sentenza di assoluzione, bensì la riqualificazione del fatto in un reato...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 31541 del 22 giugno 2023
«Il giudice d'appello che procede alla "reformatio in peius" della sentenza assolutoria di primo grado, ai sensi dell'art. 603, comma 3-bis cod. proc. pen., non è tenuto alla rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale, nel caso in cui si limiti a...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 40863 del 18 novembre 2025
«In tema di ricorso per cassazione, poiché non sono deducibili questioni non prospettate nei motivi di appello - ad eccezione di quelle rilevabili di ufficio in ogni stato e grado del giudizio e di quelle che non sarebbe stato possibile proporre in...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 18986 del 17 aprile 2025
«In tema di ricorso per cassazione, è inammissibile, in presenza di una "doppia conforme" di proscioglimento, il ricorso proposto dal pubblico ministero con il quale si censuri l'erronea qualificazione giuridica del reato sul rilievo che la...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 21865 del 2 agosto 2024
«La qualificazione del vizio di una delibera condominiale come nullità o annullabilità incide sui termini di impugnazione; in particolare, la ripartizione di spese non attinenti alla gestione condominiale è vizio di annullabilità, soggetto al...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 34174 del 24 settembre 2025
«In tema di impugnazioni, la Corte di cassazione, chiamata a decidere sul ricorso avverso la sentenza del tribunale emessa in seguito all'appello del pubblico ministero nei confronti della decisione di proscioglimento del giudice di pace, può...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 30248 del 15 luglio 2025
«Nel caso di annullamento della sentenza di secondo grado perché è stata erroneamente ritenuta una circostanza aggravante ad effetto speciale, siccome non contestata dal pubblico ministero, il giudizio deve essere rinviato al giudice d'appello, e...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1049 del 8 gennaio 2026
«La persona straniera, non rivestendo la qualifica di condannato, non è legittimata a proporre ricorso straordinario ex art. 625-bis cod. proc. pen. avverso la sentenza della Corte di cassazione che ha dichiarato inammissibile o rigettato il suo...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 30311 del 12 giugno 2025
«Nel giudizio di rinvio, susseguente all'annullamento parziale della sentenza di appello, è inammissibile il motivo con cui si lamenti il contrasto tra il dispositivo e la motivazione della sentenza rescindente, che può essere fatto valere solo con...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 47766 del 19 ottobre 2023
«L'errore di fatto verificatosi nel giudizio di legittimità ed oggetto del rimedio previsto dall'art. 625-bis c.p.p. consiste in un errore percettivo causato da una svista o da un equivoco e postula "inderogabilmente" che lo sviamento della volontà...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 18627 del 3 luglio 2023
«La responsabilità dello spedizioniere rappresentante indiretto, il quale, ai sensi dell'art. 201, par. 3, prima parte, del CDC (Reg. CEE del 12 ottobre 1992 n. 2913), risponde delle obbligazioni doganali in solido con l'importatore per il fatto di...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 23249 del 31 luglio 2023
«In materia doganale, ai sensi degli artt. 4, 5 e 201 C.D.C. (Reg. CEE n. 2913/1992) e art. 199 del D.A.C. (Reg. CEE n. 2454/1993), "ratione temporis" applicabili, l'obbligazione tributaria sorge in capo al rappresentante indiretto in forza della...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25278 del 25 agosto 2023
«In tema di responsabilità dei professionisti, non sussiste la responsabilità professionale del notaio che abbia omesso di indicare la presenza di vincoli limitativi della proprietà su immobili trasferiti mediante atto da lui rogato, quando sia...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 25581 del 1 settembre 2023
«In tema di dazi, la diligenza qualificata ex art. 1176, comma 2, c.c., esigibile dal rappresentante indiretto quale autore della dichiarazione doganale e che va provata da quest'ultimo, non è circoscritta alla sola verifica della corretta...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 36518 del 29 dicembre 2023
«Nel caso di pagamento eseguito in favore di un soggetto non legittimato, mediante servizio di bonifico domiciliato, si configura, in capo a Poste Italiane S.p.A., una responsabilità di tipo contrattuale, con la conseguenza che su quest'ultima...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 2703 del 29 gennaio 2024
«Lo spedizioniere rappresentante indiretto, ai sensi dell'art. 201, par. 3, prima parte, del CDC (Reg. CEE del 12 ottobre 1992 n. 2913) risponde delle obbligazioni doganali in solido con l'importatore per il fatto di aver reso la dichiarazione in...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 26248 del 8 ottobre 2024
«In materia di erogazione del credito, i principi di sana e prudente gestione, sottesi all'art. 5 del d.lgs. n. 285 del 1993 (TUB) e ricollegabili alla diligenza qualificata richiesta dall'art. 1176, comma 2, c.c., devono essere osservati anche in...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17507 del 25 giugno 2024
«La nozione medica di "complicanza" è irrilevante ai fini della presunzione di responsabilità prevista dall'art. 1218 cod. civ., la quale può ritenersi superata solo ove si verifichi in concreto il carattere imprevedibile e inevitabile dell'evento...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27504 del 1 luglio 2024
«L'estensione del bis in idem processuale è diversa, e di regola più ampia, rispetto al bis in idem sostanziale e concerne rapporti diversi: l'art. 649 cod. proc. pen., infatti, riguarda il rapporto tra il fatto storico oggetto di giudicato ed il...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 45788 del 17 ottobre 2024
«In tema di divieto di "bis in idem", il precedente giudizio per il delitto di appropriazione indebita, conclusosi con la sentenza di non luogo a procedere per intervenuta prescrizione, non preclude quello successivo per bancarotta fraudolenta per...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 22696 del 5 agosto 2025
«Il provvedimento di archiviazione pronunciato in sede penale ex art. 408 c.p.p. non impedisce che lo stesso fatto venga diversamente valutato e qualificato dal giudice tributario, poiché, a differenza della sentenza pronunciata all'esito del...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 19712 del 16 luglio 2025
«In tema di processo tributario, il decreto di archiviazione pronunciato in sede penale ex art. 408 c.p.p. non impedisce che lo stesso fatto venga diversamente definito, valutato e qualificato dal giudice tributario, poiché, a differenza della...»
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Cassazione penale, Sez. I, ordinanza n. 40985 del 3 dicembre 2025
«In tema di conversione delle pene pecuniarie, contro l'ordinanza di rigetto della richiesta presentata dal pubblico ministero, emessa senza formalità dal magistrato di sorveglianza ai sensi degli artt. 678, comma 1-bis, e 667, comma 4, cod. proc....»