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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 15811 del 20 marzo 2025
«Non può essere legittimamente contestata la fattispecie aggravata ai sensi dell'art. 476, secondo comma, cod. pen., qualora nel capo d'imputazione non sia esposta la natura fidefacente dell'atto o direttamente, o mediante l'impiego di formule...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 36912 del 24 ottobre 2025
«...ideologica commessa dal privato in atto pubblico, attesa la specifica funzione probatoria della dichiarazione, dimostrativa di stati, qualità personali o fatti che siano nella diretta conoscenza del dichiarante, tenuto all'obbligo di verità.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3015 del 27 novembre 2024
«...a provare la verità, né quello di false dichiarazioni sull'identità o su qualità personali proprie o di altri, configurabile solo in via residuale quando la falsità non abbia alcuna attinenza, neppure indiretta, con la formazione dell'atto).»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 36773 del 5 giugno 2023
«E la falsa attestazione contenuta nella certificazione unica incide direttamente sul conseguente atto dell'amministrazione finanziaria (connesso alla determinazione delle imposte) che, pur formato per uno scopo diverso da quello di conferire...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 44926 del 27 settembre 2023
«Il delitto di illecita concorrenza con minaccia o violenza si distingue da quello di violenza privata per le diverse modalità con cui si esprime l'azione violenta, posto che integra il primo la condotta tesa a sovvertire il normale svolgimento...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 12399 del 21 novembre 2024
«Con riferimento al reato di fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriale di cui all'art. 517-ter c.p.,il legislatore, tramite l'inserimento nell'art. 66 del Codice della proprietà industriale del comma...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 20195 del 13 maggio 2025
«... Tali lesioni devono comportare una apprezzabile diminuzione della originaria integrità dell'animale e devono essere una diretta conseguenza della condotta dell'agente. Non basta il generico maltrattamento senza individuare l'inflizione di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 14025 del 8 febbraio 2024
«...di adempiere mediante la cessione di un credito verso terzi. (Fattispecie nella quale l'imputato aveva richiesto alla propria datrice di lavoro di corrispondere le somme di denaro a lui dovute per straordinari direttamente alla madre del figlio).»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 22096 del 13 aprile 2023
«...in via diretta con il comma 1 e per equivalente con il comma 2, per le residue fattispecie delittuose può essere disposta in via diretta ai sensi dell'art. 240, comma 1, c.p. e, per equivalente, a norma dell'art. 452-undecies, comma 2, c.p.»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 890 del 22 novembre 2023
«...voluto. (Fattispecie relativa a rapina in danno di un'anziana donna, immobilizzata ed imbavagliata, in cui la morte della predetta era sopraggiunta per insufficienza cardiaca acuta, ritenuta conseguenza indiretta della descritta azione violenta).»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 20392 del 1 aprile 2025
«...della pubblicazione e non può replicare immediatamente. La presenza virtuale o l'accessibilità al post tramite profili di terzi non sono sufficienti a configurare la modalità di ingiuria, che richiede una comunicazione diretta verso l'offeso.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 48489 del 24 ottobre 2023
«In tema di diffamazione, una comunicazione offensiva dell'altrui reputazione diretta in via esclusiva ad un soggetto minorenne non integra in sè e per sè considerata la comunicazione a più persone necessaria ai fini della configurabilità del delitto.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 39770 del 15 giugno 2023
«In tema di delitti contro la persona, integra il reato di diffamazione non solo l'offesa alla reputazione di persone fisiche o giuridiche determinate, ma anche quella diretta verso un'aggregazione di individui o di associazioni chiaramente...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 12511 del 20 dicembre 2022
«In tema di diffamazione l'invio di e-mail a contenuto diffamatorio, realizzato tramite l'utilizzo di internet, integra un'ipotesi di diffamazione aggravata, quando plurimi ne siano i destinatari, in presenza della prova dell'effettivo recapito...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3453 del 12 gennaio 2023
«L'offesa diretta a una persona "distante" costituisce ingiuria solo quando la comunicazione offensiva avviene, esclusivamente, tra autore e destinatario. Cosicché, laddove vengano in rilievo comunicazioni (scritte o vocali), indirizzate all'offeso...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2251 del 14 dicembre 2022
«L'elemento distintivo tra ingiuria e diffamazione è costituito dal fatto che nell'ingiuria la comunicazione, con qualsiasi mezzo realizzata, è diretta all'offeso, mentre nella diffamazione l'offeso resta estraneo alla comunicazione offensiva...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 29817 del 15 marzo 2023
«...didattici, culturali, di mero ricordo legato a momenti familiari), il reato sussiste quando la rappresentazione, non altrimenti giustificabile, sia invece qualificabile come diretta a soddisfare il piacere sessuale o a suscitarne lo stimolo.»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 2069 del 20 dicembre 2023
«Si può invocare l'ignoranza inevitabile circa l'età della persona offesa di cui all'art. 602 quater c.p. quando l'imputato abbia dimostrato di aver fatto tutto il possibile al fine di uniformarsi ai doveri di attenzione, di conoscenza, di...»