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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 13446 del 17 maggio 2023
«In tema di intermediazione finanziaria, gli obblighi informativi gravanti sull'intermediario, che devono essere assolti prima dell'acquisto dei prodotti finanziari, non riguardano direttamente la natura e l'oggetto del contratto, ma gli elementi...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 2612 del 4 febbraio 2025
«La violenza morale, ai fini dell'annullamento del contratto, può estrinsecarsi anche in modo indeterminato o indiretto, purché sia specificamente diretta a estorcere il consenso per l'atto impugnato. La valutazione della sussistenza della violenza...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16263 del 11 giugno 2024
«La minaccia di far valere un diritto assume i caratteri delle violenza morale invalidante il consenso prestato per la stipulazione di un contratto solo se è diretta a conseguire un vantaggio ingiusto; tuttavia, tale principio non si applica quando...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 32839 del 11 settembre 2025
«Il reato di resistenza a pubblico ufficiale richiede che la condotta violenta o minacciosa sia finalisticamente diretta ad impedire il compimento di un atto d'ufficio. La mancata dimostrazione del dolo specifico, ovvero dell'intenzione dell'autore...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 38772 del 19 settembre 2024
«In tema di oltraggio, la presenza di più persone è integrata anche nei casi di presenza "virtuale", mediante mezzi di comunicazione audio visivi che consentano ai terzi di percepire in diretta (nella specie, in una diretta avviata sul "social...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 48257 del 19 settembre 2023
«In tema di oltraggio, l'offesa all'onore ed al prestigio del pubblico ufficiale deve avvenire alla presenza di almeno due persone, tra le quali non possono computarsi quei soggetti che, pur non direttamente attinti dall'offesa, assistano alla...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 42267 del 1 ottobre 2024
«Non sussiste rapporto di specialità fra il delitto di sostituzione di persona e quello di esercizio abusivo della professione in quanto, mentre quest'ultimo tutela l'interesse della pubblica amministrazione a che determinate professioni siano...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 17164 del 25 marzo 2024
«Integrano il delitto di esercizio abusivo della professione medica le condotte consistenti nella diretta rilevazione delle impronte dentarie e nell'ispezione della cavità orale del paziente da parte di un odontotecnico per verificare le condizioni...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30591 del 30 maggio 2024
«Conseguentemente, la violazione dell'obbligo di corrispondere l'assegno di mantenimento in favore dei figli minori non concreta l'elusione del provvedimento del giudice in tema di affidamento dei minori stessi, proprio perché non va ad incidere...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 47102 del 12 settembre 2023
«Una volta acclarata la disponibilità di armi da parte dell'associazione per delinquere di stampo mafioso, la mancanza di una diretta disponibilità delle stesse, da parte del singolo partecipe, non vale ad escludere la configurabilità della...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 9101 del 9 gennaio 2025
«...se il soggetto agente non appartiene formalmente a un'associazione di tipo mafioso, qualora le modalità esecutive della condotta siano tali da evocare la forza intimidatrice tipica dell'agire mafioso, anche se la minaccia è cd. silente o indiretta»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24819 del 18 agosto 2023
«In tema di locazione di immobili urbani, quando venga intimato sfratto per morosità e, a seguito dell'opposizione del conduttore, sorga controversia tra le parti, la domanda formulata dalla parte locatrice in primo grado e diretta ad ottenere –...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 11617 del 6 marzo 2024
«In tema di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, la nozione di profitto del reato di cui all'articolo 452-quaterdecies cod. pen. non può essere intesa come limitata al solo "utile netto", ma dev'essere riferita a tutto ciò che consegue a...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 14520 del 3 marzo 2023
«Infatti integra il delitto di cui all'art. 474 cod. pen. la detenzione per la vendita di prodotti recanti marchio contraffatto, senza che abbia rilievo la configurabilità della contraffazione grossolana, considerato che l'art. 474 cod. pen....»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 15811 del 20 marzo 2025
«Non può essere legittimamente contestata la fattispecie aggravata ai sensi dell'art. 476, secondo comma, cod. pen., qualora nel capo d'imputazione non sia esposta la natura fidefacente dell'atto o direttamente, o mediante l'impiego di formule...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 36912 del 24 ottobre 2025
«...ideologica commessa dal privato in atto pubblico, attesa la specifica funzione probatoria della dichiarazione, dimostrativa di stati, qualità personali o fatti che siano nella diretta conoscenza del dichiarante, tenuto all'obbligo di verità.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3015 del 27 novembre 2024
«...a provare la verità, né quello di false dichiarazioni sull'identità o su qualità personali proprie o di altri, configurabile solo in via residuale quando la falsità non abbia alcuna attinenza, neppure indiretta, con la formazione dell'atto).»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 36773 del 5 giugno 2023
«E la falsa attestazione contenuta nella certificazione unica incide direttamente sul conseguente atto dell'amministrazione finanziaria (connesso alla determinazione delle imposte) che, pur formato per uno scopo diverso da quello di conferire...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 44926 del 27 settembre 2023
«Il delitto di illecita concorrenza con minaccia o violenza si distingue da quello di violenza privata per le diverse modalità con cui si esprime l'azione violenta, posto che integra il primo la condotta tesa a sovvertire il normale svolgimento...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 12399 del 21 novembre 2024
«Con riferimento al reato di fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriale di cui all'art. 517-ter c.p.,il legislatore, tramite l'inserimento nell'art. 66 del Codice della proprietà industriale del comma...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 20195 del 13 maggio 2025
«... Tali lesioni devono comportare una apprezzabile diminuzione della originaria integrità dell'animale e devono essere una diretta conseguenza della condotta dell'agente. Non basta il generico maltrattamento senza individuare l'inflizione di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 14025 del 8 febbraio 2024
«...di adempiere mediante la cessione di un credito verso terzi. (Fattispecie nella quale l'imputato aveva richiesto alla propria datrice di lavoro di corrispondere le somme di denaro a lui dovute per straordinari direttamente alla madre del figlio).»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 22096 del 13 aprile 2023
«...in via diretta con il comma 1 e per equivalente con il comma 2, per le residue fattispecie delittuose può essere disposta in via diretta ai sensi dell'art. 240, comma 1, c.p. e, per equivalente, a norma dell'art. 452-undecies, comma 2, c.p.»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 890 del 22 novembre 2023
«...voluto. (Fattispecie relativa a rapina in danno di un'anziana donna, immobilizzata ed imbavagliata, in cui la morte della predetta era sopraggiunta per insufficienza cardiaca acuta, ritenuta conseguenza indiretta della descritta azione violenta).»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 20392 del 1 aprile 2025
«...della pubblicazione e non può replicare immediatamente. La presenza virtuale o l'accessibilità al post tramite profili di terzi non sono sufficienti a configurare la modalità di ingiuria, che richiede una comunicazione diretta verso l'offeso.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 48489 del 24 ottobre 2023
«In tema di diffamazione, una comunicazione offensiva dell'altrui reputazione diretta in via esclusiva ad un soggetto minorenne non integra in sè e per sè considerata la comunicazione a più persone necessaria ai fini della configurabilità del delitto.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 39770 del 15 giugno 2023
«In tema di delitti contro la persona, integra il reato di diffamazione non solo l'offesa alla reputazione di persone fisiche o giuridiche determinate, ma anche quella diretta verso un'aggregazione di individui o di associazioni chiaramente...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 12511 del 20 dicembre 2022
«In tema di diffamazione l'invio di e-mail a contenuto diffamatorio, realizzato tramite l'utilizzo di internet, integra un'ipotesi di diffamazione aggravata, quando plurimi ne siano i destinatari, in presenza della prova dell'effettivo recapito...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3453 del 12 gennaio 2023
«L'offesa diretta a una persona "distante" costituisce ingiuria solo quando la comunicazione offensiva avviene, esclusivamente, tra autore e destinatario. Cosicché, laddove vengano in rilievo comunicazioni (scritte o vocali), indirizzate all'offeso...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2251 del 14 dicembre 2022
«L'elemento distintivo tra ingiuria e diffamazione è costituito dal fatto che nell'ingiuria la comunicazione, con qualsiasi mezzo realizzata, è diretta all'offeso, mentre nella diffamazione l'offeso resta estraneo alla comunicazione offensiva...»