Cassazione penale Sez. V sentenza n. 15811 del 20 marzo 2025

(1 massima)

(massima n. 1)

Non può essere legittimamente contestata la fattispecie aggravata ai sensi dell'art. 476, secondo comma, cod. pen., qualora nel capo d'imputazione non sia esposta la natura fidefacente dell'atto o direttamente, o mediante l'impiego di formule equivalenti, ovvero attraverso l'indicazione della relativa norma. La mera indicazione dell'atto non è sufficiente in quanto l'attribuzione ad esso della qualità di documento fidefacente costituisce il risultato di una valutazione

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