-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24978 del 10 settembre 2025
«Per determinare se un rapporto di lavoro è autonomo o subordinato, è necessario valutare caso per caso la natura specifica dell'incarico e le modalità concrete con cui viene svolto. La qualificazione non dipende dall'attività economica in sé, ma...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23784 del 23 agosto 2025
«In tema di qualificazione del rapporto di lavoro, la sussistenza dell'elemento della subordinazione, da individuare sulla base di una serie di indici sintomatici e comprovati dalle risultanze istruttorie, costituisce un accertamento in fatto...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 9542 del 11 aprile 2025
«Per qualificare un rapporto di lavoro come subordinato, è necessario verificare l'esistenza del vincolo della subordinazione, desunta dalla presenza del potere direttivo, di controllo e disciplinare del datore di lavoro. In caso di mansioni di...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 28274 del 4 novembre 2024
«Il principio di indisponibilità del tipo negoziale, ribadito più volte dalla Corte costituzionale, preclude al legislatore di negare la qualificazione giuridica di lavoro subordinato a rapporti che oggettivamente abbiano tale natura ove da ciò...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22026 del 5 agosto 2024
«Le contestazioni relative alla violazione o falsa applicazione dell'art. 2094 c.c. nella qualificazione del rapporto di lavoro devono tenere conto dell'effettivo svolgimento della prestazione lavorativa. Il riconoscimento della natura subordinata...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20977 del 26 luglio 2024
«La qualificazione dei rapporti di lavoro come subordinato è soggetta all'apprezzamento del giudice di merito, il quale valuta le prove e le testimonianze raccolte, e tale valutazione, adeguatamente motivata, non può essere modificata in sede di...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20951 del 26 luglio 2024
«In caso di accertamento della natura subordinata del rapporto di lavoro dei soci di una cooperativa, la qualificazione del rapporto deve basarsi sulle reali modalità di esecuzione del lavoro e non sulla volontà delle parti espressa nel contratto....»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18210 del 3 luglio 2024
«Il sindacato di legittimità non può interferire con l'accertamento del vincolo di subordinazione quando questo è fondato su apprezzamenti di fatto correttamente motivati dai giudici del merito. La contestazione della qualificazione giuridica del...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5327 del 28 febbraio 2024
«Nel caso di un rapporto di lavoro, la qualificazione come autonomo o subordinato deve essere riferita ai dati fattuali emergenti dal concreto svolgimento della prestazione, piuttosto che alla volontà espressa dalle parti al momento della stipula...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1095 del 16 gennaio 2023
«Quanto allo schema normativo di cui all'art. 2094 c.c., costituisce elemento essenziale, come tale indefettibile, del rapporto di lavoro subordinato, e criterio discretivo, nel contempo, rispetto a quello di lavoro autonomo, la soggezione...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 479 del 11 gennaio 2023
«In tema di responsabilità risarcitoria causata dall'inserimento e dal mantenimento di informazioni lesive di diritti personali costituzionalmente garantiti nell'archivio storico digitale di un quotidiano a diffusione nazionale, risultano...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 431 del 8 gennaio 2026
«Il diritto del lavoratore all'inquadramento nella categoria e nella qualifica relativa alle mansioni di assunzione ai sensi dell'art. 2103 c.c., nel testo ratione tempore vigente, è inderogabile e non rientra nella disponibilità delle parti...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31120 del 28 novembre 2025
«In materia di sostituzione di lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto con altro lavoratore di qualifica inferiore, per escludere il diritto del sostituto alla definitiva assegnazione alle mansioni superiori, ai sensi dell'art....»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22636 del 5 agosto 2025
«Il danno da demansionamento, ai sensi dell'art. 2103 c.c., può prevedere risarcimenti per dequalificazione professionale e danno biologico, nonché per il danno patrimoniale derivante dalla perdita di retribuzioni accessorie precedentemente...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20431 del 21 luglio 2025
«La dequalificazione del lavoratore presso la società beneficiaria del distacco, conseguente all'adibizione a mansioni inferiori, comporta una responsabilità solidale sia della società distaccante che di quella beneficiaria, con diritto del...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19853 del 17 luglio 2025
«In tema di inquadramento dei lavoratori subordinati, il procedimento logico-giuridico si sviluppa in tre fasi successive: accertamento delle attività lavorative svolte, individuazione delle qualifiche previste dal contratto collettivo di categoria...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17008 del 25 giugno 2025
«La funzione di controllo interno, anche quando rivestita da un dipendente dotato di autonomia e indipendenza, non implica automaticamente il diritto a un inquadramento superiore rispetto ai responsabili dei settori sottoposti a controllo. La...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15821 del 13 giugno 2025
«In materia di demansionamento, il giusto adempimento dell'obbligo imposto dall'art. 2103 c.c. grava sul datore di lavoro, che è tenuto a provare di aver adibito il lavoratore alle mansioni per le quali è stato assunto o comunque equivalenti alle...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12139 del 8 maggio 2025
«Nel pubblico impiego privatizzato, il lavoratore può essere adibito a mansioni inferiori rispetto a quelle di assegnazione, a condizione che tali mansioni non siano completamente estranee alla sua professionalità, che ricorra un'esigenza...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12128 del 8 maggio 2025
«Nel pubblico impiego privatizzato, il lavoratore può essere adibito a mansioni inferiori rispetto a quelle di assegnazione a condizione che tali mansioni non siano completamente estranee alla sua professionalità, che ricorra una obiettiva esigenza...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11586 del 2 maggio 2025
«Il demansionamento non comporta automaticamente il diritto al risarcimento poiché occorre dare prova concreta del pregiudizio subito.»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4915 del 25 febbraio 2025
«L'art. 2103 c.c., che regola il trattamento economico per lo svolgimento di mansioni superiori, non si applica al dirigente medico sostituto, poiché la qualifica dirigenziale non esprime una posizione lavorativa caratterizzata dallo svolgimento di...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 36214 del 28 dicembre 2023
«In tema di dequalificazione professionale, il giudice del merito può desumere l'esistenza del relativo danno e determinarne l'entità, anche in via equitativa, con processo logico-giuridico attinente alla formazione della prova, anche presuntiva,...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 25590 del 1 settembre 2023
«Il rapporto di lavoro che si instaura tra una società per azioni partecipata da un ente locale che gestisce una farmacia e il proprio personale ha natura privatistica, con la conseguenza che ad esso trova applicazione la disciplina dettata dal...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 10811 del 24 aprile 2023
«La sottoposizione di un rapporto di lavoro con un ente pubblico non economico alla disciplina di un contratto collettivo di lavoro di diritto privato, con riferimento ad attività istituzionali del medesimo ente, non comporta il fuoriuscire di tale...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3678 del 7 febbraio 2023
«L'inapplicabilità ai dirigenti dell'art. 2103 c.c., sancita del D.Lgs. n. 165 del 2001, art. 19 discende dalle peculiarità proprie della qualifica dirigenziale che non esprime più una posizione lavorativa inserita nell'ambito di una carriera e...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2584 del 27 gennaio 2023
«Nell'ambito dello svolgimento di mansioni superiori, pur non applicandosi l'art. 2103 c.c., sulla cd. promozione automatica, ma vigendo ancora del R.D. n. 148 del 1931, art. 18, all. A, la pluriennale copertura del posto da parte del lavoratore...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16751 del 17 giugno 2024
«In tema di contratti, la distinzione tra contratto d'opera e appalto non può essere basata esclusivamente sulla dimensione dell'impresa o sulla sua forma giuridica (ad esempio, società di capitali). La qualificazione del negozio come appalto di...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 9389 del 10 aprile 2025
«La qualificazione giuridica del contratto, proposta dalle parti sia in primo grado che in appello, non vincola necessariamente il giudice; questi può attribuire al rapporto negoziale una differente qualificazione giuridica purché basata sugli...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14903 del 3 giugno 2025
«La qualificazione del rapporto tra le parti come appalto si basa sulla prestazione dedotta in contratto, che consiste nella commissione di lavori (livellamento, scasso, e scavo) e non nella mera messa a disposizione del macchinario.»