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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 11659 del 30 aprile 2024
«La Nuova prestazione di Assicurazione sociale per l'Impiego (NASpI) è una prestazione previdenziale non pensionistica, cosicché la ripetizione di somme indebitamente versate a tale titolo non soggiace alle regole dettate per l'indebito...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 6982 del 15 marzo 2024
«In tema di rapporti di conto corrente bancario, qualora a fronte di un'azione di ripetizione dell'indebito esercitata dal correntista la banca convenuta eccepisca la prescrizione del diritto di credito sul presupposto della natura solutoria delle...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5428 del 29 febbraio 2024
«Nel caso di ripetizione di indebito relativa a un conto corrente bancario, la verifica della prescrizione dell'azione deve essere operata in base al saldo rettificato e non alle risultanze degli estratti conto trasmessi dalla banca.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5364 del 29 febbraio 2024
«Con riguardo alla distinzione tra rimesse solutorie e rimesse ripristinatorie della provvista, nonché al riparto dei rispettivi oneri probatori ove la banca, convenuta in giudizio dal proprio correntista che ne invochi la condanna alla...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5268 del 28 febbraio 2024
«La ripetizione d'indebito oggettivo, che rappresenta un'azione di natura restitutoria e non risarcitoria, a carattere personale, è circoscritta tra il "solvens" ed il destinatario del pagamento, sia che questi lo abbia incassato personalmente, sia...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5121 del 27 febbraio 2024
«Nei rapporti di conto corrente bancario, ove il correntista agisca in giudizio per la ripetizione di quanto indebitamente trattenuto dalla banca e ometta di depositare tutti gli estratti conto periodici, va assunto come dato di partenza per il...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 4214 del 15 febbraio 2024
«In tema di operazioni bancarie regolate in conto corrente, l'azione di ripetizione dell'indebito ex art. 2033 c.c. è ammissibile anche in costanza di rapporto (c.d. "conto aperto"), ma affinché la pretesa restitutoria del correntista, al quale sia...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3310 del 6 febbraio 2024
«Nel caso di controversie riguardanti la ripetizione di indebito da parte di un correntista nei confronti della banca con cui intrattiene rapporti di conto corrente, il correntista ha l'onere di provare sia gli avvenuti pagamenti che la mancanza,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 34616 del 12 dicembre 2023
«In caso di riforma della sentenza di condanna al pagamento di somme in favore di una società nella qualità di mandataria di una associazione temporanea di imprese, nel successivo giudizio instaurato dal solvens per la ripetizione di indebito, ex...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 20455 del 17 luglio 2023
«In tema di rapporti di conto corrente bancario, qualora, a fronte di un'azione di ripetizione dell'indebito esercitata dal correntista, la banca convenuta eccepisca la prescrizione del diritto di credito sul presupposto della natura solutoria...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4083 del 9 febbraio 2023
«Nei rapporti di conto corrente bancario, il correntista che agisca in giudizio per la ripetizione di danaro, che afferma essere stato indebitamente corrisposto all'istituto di credito nel corso dell'intera durata del rapporto – sul presupposto di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28838 del 8 novembre 2024
«Nella determinazione del prezzo da restituire al compratore di un'autovettura, che abbia agito vittoriosamente in redibitoria, si deve tener conto dell'uso del bene fatto dal medesimo, dovendosi, sul piano oggettivo, garantire l'equilibrio anche...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 15384 del 3 giugno 2024
«In caso di convivenza di fatto, è possibile che vi siano dazioni da parte di un convivente in favore dell'altro qualificabili come adempimento dei doveri di rilievo sociale e morale ex art. 2034 c.c., a condizione che le dazioni siano spontanee e...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22980 del 9 agosto 2025
«L'art. 2041 c.c. non è applicabile ai casi in cui la pubblica amministrazione ha manifestato la sua contrarietà all'erogazione di prestazioni sanitarie superiori ai tetti di spesa annuali fissati con provvedimenti specifici. Le prestazioni "extra...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27008 del 18 ottobre 2024
«Qualora una parte, non obbligata in base al contratto di mutuo, abbia effettuato il pagamento delle rate del mutuo, risultando in un arricchimento dell'altra parte senza giusta causa, è esperibile l'azione di arricchimento senza causa ai sensi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 7178 del 18 marzo 2024
«L'esecuzione della prestazione - nella specie l'ideazione di un software - sulla base di un contratto con la P.A., nullo per mancanza della forma scritta o per violazione delle norme che regolano la procedura finalizzata alla sua conclusione,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11243 del 28 aprile 2023
«In tema di arricchimento senza causa, la diminuzione patrimoniale subita dall'autore di una prestazione d'opera in favore della P.A., in assenza di un contratto valido ed efficace, da compensare ai sensi dell'art. 2041 c.c., non può essere fatta...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11614 del 3 maggio 2025
«Nella liquidazione dei danni da reato il giudice non può detrarre dalla complessiva somma dovuta dal responsabile civile e riconosciuta a titolo di risarcimento l'ammontare della provvisionale - che non è un acconto, ma una condanna parziale e non...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32565 del 14 dicembre 2024
«In tema di risarcimento del danno alla salute, la preesistenza della malattia o menomazione in capo al danneggiato costituisce una concausa naturale dell'evento di danno, irrilevante in virtù del precetto dell'equivalenza causale dettato dall'art....»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20387 del 23 luglio 2024
«La distinzione tra vendita a corpo e vendita a misura non è sempre decisiva nella risoluzione delle controversie relative all'estensione del bene immobile rispetto al prezzo pattuito. È compito del giudice di merito valutare se la variazione del...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 21603 del 31 luglio 2024
«Non è configurabile una responsabilità ex art. 2050 c.c. del committente e del progettista nell'appalto di un'opera comportante rilevanti lavori di scavo e movimentazione del terreno, in quanto la norma si riferisce soltanto a chi esercita...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16199 del 11 maggio 2024
«In materia di responsabilità per attività sanitaria, l'accertamento del nesso causale in caso di condotta omissiva va compiuto secondo un criterio di probabilità logica, stabilendo se il comportamento doveroso omesso sarebbe stato in grado di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21321 del 25 luglio 2025
«Il danneggiato che agisce per il risarcimento del danno causato da una cosa in custodia ai sensi dell'art. 2051 c.c. è tenuto ad allegare e provare il nesso causale tra la cosa e l'evento dannoso, senza necessità di dimostrare la pericolosità...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27102 del 9 ottobre 2025
«In caso di investimento di un pedone, la determinazione della responsabilità, tra conducente e pedone, deve tenere conto di tutte le circostanze del luogo e del comportamento di ciascuno dei soggetti coinvolti. La Corte di Appello può riformare la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18399 del 7 luglio 2025
«Il giudice di merito, nella valutazione della responsabilità in un sinistro stradale, deve prendere in considerazione la condotta di entrambi i conducenti coinvolti. La presunzione di pari responsabilità ex art. 2054, secondo comma, cod. civ., può...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21061 del 27 luglio 2024
«In caso di investimento di un pedone da parte di un veicolo, la presunzione di colpa posta dall'art. 2054, primo comma, cod. civ. a carico del conducente non è superata automaticamente dalla semplice violazione del codice della strada da parte del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20140 del 13 luglio 2023
«L'accertamento del comportamento colposo del pedone investito da veicolo non è sufficiente per l'affermazione della sua esclusiva responsabilità, essendo pur sempre necessario che l'investitore vinca la presunzione di colpa posta a suo carico...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25537 del 17 settembre 2025
«In presenza di corresponsabilità nel risarcimento del danno, l'azione di regresso ai sensi dell'art. 2055 c.c. è esperibile solo nei confronti del coobbligato e non del suo assicuratore. Qualora il pagamento del risarcimento avvenga per conto del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32556 del 14 dicembre 2024
«In tema di fatto illecito imputabile a più persone, la regola residuale di cui all'art. 2055, comma 3, c.c. è applicabile solo in presenza di una situazione di dubbio oggettivo e reale che non consente di valutare, neppure approssimativamente, la...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 20638 del 24 luglio 2024
«In tema di responsabilità per cose in custodia ex art. 2051 c.c., la sentenza di appello, che riformi una sentenza di primo grado, deve contenere una motivazione "rafforzata" che non solo tenga conto dei fatti accertati in primo grado, ma fornisca...»